Nuova Impresa 2026: contributi a fondo perduto per avviare una nuova attività in Lombardia
Nome ufficiale del bando e link ufficiale
Il nome ufficiale è Bando Nuova Impresa 2026 – Contributi per favorire l’avvio di nuove imprese e l’autoimprenditorialità. Il riferimento ufficiale è la pagina di Unioncamere Lombardia dedicata al bando, affiancata dalla scheda su Bandi e Servizi di Regione Lombardia.
A chi è destinato il bando
Il bando si rivolge a tre categorie principali: MPMI che hanno aperto una nuova impresa in Lombardia dal 01/06/2025 al 31/12/2026, lavoratori autonomi con partita IVA individuale attiva nello stesso periodo e professionisti ordinistici con partita IVA individuale attiva, non iscritti al Registro delle Imprese, che abbiano avviato l’attività da non oltre quattro anni e con domicilio fiscale in Lombardia. Il testo ufficiale esclude, tra gli altri, i soggetti con attività primaria nei settori agricoltura, silvicoltura e pesca o attività finanziarie e assicurative, oltre ad alcune attività specifiche come gioco d’azzardo e commercio al dettaglio di articoli per adulti.
Area geografica di riferimento
L’agevolazione è riferita alla Regione Lombardia. Per le imprese è necessario che la nuova attività abbia sede legale e operativa in Lombardia; per autonomi e professionisti conta il domicilio fiscale in Lombardia.
Chi propone e gestisce il bando
Il bando nasce dalla collaborazione tra Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo. Il soggetto attuatore e gestore è Unioncamere Lombardia, che svolge l’istruttoria anche con il supporto delle Camere di Commercio lombarde.
Apertura e scadenza
Le domande si presentano dalle ore 10:00 del 30/04/2026 fino alle ore 12:00 del 29/01/2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. La procedura è a sportello, quindi l’ordine cronologico di invio conta in modo concreto.
Entità e forma dell’agevolazione
L’aiuto consiste in un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con massimo 10.000 euro e investimento minimo di 3.000 euro. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 8 milioni di euro. Il bando precisa inoltre che il progetto deve avere un budget composto da spese in conto capitale e spese di parte corrente, con un minimo di 50% di spese in conto capitale sul totale.
Spese ammissibili ed esempi concreti
Sono ammissibili spese sostenute dopo l’attribuzione della partita IVA e comunque entro il 31/12/2026. Tra le spese in conto capitale rientrano beni strumentali, macchinari, attrezzature, arredi nuovi, software gestionali e professionali, servizi cloud e SaaS, hardware, marchi, brevetti e certificazioni di qualità. Tra le spese correnti il bando include onorari notarili, consulenze per avvio d’impresa in ambito marketing, logistica, produzione, organizzazione, contrattualistica, contabilità e fiscalità, canoni di locazione, piano di comunicazione, sito internet, dominio, pubblicità e una quota forfettaria di spese generali del 7%. In pratica, il bando può coprire l’allestimento di un laboratorio, l’acquisto di software e hardware per uno studio professionale, il canone iniziale della sede e le spese di lancio commerciale dell’attività.
Come e a chi presentare la domanda
La domanda va presentata a Unioncamere Lombardia in modalità telematica sulla piattaforma Restart di Infocamere, con accesso tramite SPID, CNS o CIE e firma digitale del titolare o del legale rappresentante. La pratica deve contenere il modulo di domanda, il prospetto delle spese, le fatture elettroniche, i relativi pagamenti, l’eventuale contratto d’affitto, la procura speciale se si usa un delegato, oltre alla documentazione prevista per dichiarazioni sostitutive e regime de minimis.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
La selezione avviene con procedura a sportello a rendicontazione. L’istruttoria prevede una verifica formale e una valutazione tecnica basata su due criteri: coerenza con le finalità della misura e presenza di elementi di innovazione, transizione verde e transizione digitale, per un totale massimo di 100 punti. Per essere ammissibile servono almeno 40 punti; le domande ammesse vengono finanziate in base all’ordine cronologico di presentazione, non in base a una graduatoria di merito.
Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Prima di inviare la domanda conviene controllare con attenzione il codice ATECO, verificare che almeno metà del budget sia davvero in conto capitale, raccogliere in anticipo fatture e prove di pagamento coerenti con il bando e preparare una descrizione del progetto che metta bene in evidenza innovazione, sostenibilità e digitalizzazione. È utile anche predisporre subito gli allegati amministrativi, così da evitare integrazioni in fase istruttoria.
Scheda rapida finale
Titolo: Bando Nuova Impresa 2026. Beneficiari: MPMI di nuova costituzione, lavoratori autonomi con partita IVA individuale, professionisti ordinistici. Area: Lombardia. Contributo: 50% a fondo perduto, massimo 10.000 euro, investimento minimo 3.000 euro. Apertura: 30/04/2026. Scadenza: 29/01/2027. Ente proponente: Regione Lombardia con Sistema Camerale lombardo. Soggetto gestore: Unioncamere Lombardia. Domanda: tramite Restart di Infocamere.
-
Nuova Impresa 2026 in Lombardia: contributi fino a 10.000 euro per l’avvio di nuove attività
-
Bando Nuova Impresa 2026: guida pratica per imprese, autonomi e professionisti
-
Come funziona il bando Nuova Impresa 2026 di Unioncamere Lombardia
-
Avvio d’impresa in Lombardia: spese ammissibili e domanda per il bando 2026
-
Contributi a fondo perduto per nuove imprese lombarde: requisiti e scadenze
-
Nuova Impresa 2026: chi può fare domanda e quali costi possono essere finanziati
-
Bando Lombardia per l’autoimprenditorialità: contributo fino al 50% delle spese
-
Guida al bando Nuova Impresa 2026: portale, allegati e criteri di ammissibilità
Per valutare i requisiti, impostare il progetto di spesa e preparare correttamente la domanda, puoi contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.