Pera dell’Emilia-Romagna IGP: in arrivo il sostegno 2026 alle superfici certificate
La Regione Emilia-Romagna ha previsto nuove risorse per sostenere il comparto della pera e contrastare la progressiva riduzione delle superfici coltivate, le difficoltà di mercato e i maggiori costi affrontati dalle aziende agricole.
La comunicazione diffusa il 05/08/2026 annuncia un intervento destinato a compensare i costi sostenuti dalle imprese per:
- certificazione;
- adesione al sistema di controllo;
- rispetto del disciplinare di produzione;
- coltivazione delle superfici destinate alla Pera dell’Emilia-Romagna IGP.
La stessa comunicazione indica:
- apertura il 31/07/2026;
- scadenza il 10/09/2026;
- procedura valutativa a sportello;
- dotazione di 600.000 euro.
Questi elementi non risultano però integralmente confermati dalle fonti ufficiali regionali disponibili alla data del 05/08/2026.
La Regione ha ufficialmente previsto per il settore della pera una dotazione di:
700.000 euro
La Legge regionale n. 2 del 20/04/2026 costituisce la base giuridica dell’intervento, ma stabilisce che beneficiari, parametri economici, condizioni tecniche, soggetto pagatore e modalità di presentazione siano definiti attraverso uno specifico avviso approvato dalla Giunta.
L’avviso operativo 2026 dedicato alla pera non risulta ancora disponibile nella pagina ufficiale dei bandi regionali indicizzata al momento della verifica.
L’opportunità deve quindi essere presentata come:
misura programmata e da completare con l’acquisizione dell’avviso attuativo ufficiale
Non è prudente comunicare come definitivi:
- stanziamento di 600.000 euro;
- contributo per ettaro;
- massimale per impresa;
- requisiti minimi di superficie;
- termine del 10/09/2026;
- utilizzo del SIAG;
- gestione tramite AGREA;
- procedura a sportello.
Denominazione ufficiale
Alla data della verifica non è ancora possibile indicare con certezza il titolo completo del nuovo avviso 2026.
La descrizione della comunicazione richiama un precedente intervento denominato:
Concessione di aiuti “de minimis” per superfici coltivate a Pera dell’Emilia-Romagna IGP
Questa denominazione è stata utilizzata per una misura del 2022, ma non deve essere attribuita automaticamente all’edizione 2026.
Il titolo esatto dovrà essere ricavato:
- dalla deliberazione della Giunta regionale;
- dall’avviso pubblico;
- dalla pagina ufficiale del bando;
- dall’eventuale pubblicazione sul Bollettino regionale.
Base normativa ufficiale
Il quadro di riferimento è la:
Legge regionale Emilia-Romagna 20 aprile 2026, n. 2
Il titolo completo della legge è:
Interventi a sostegno dei settori produttivi dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura
La norma è stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale regionale n. 96 del 20/04/2026.
Che cosa prevede la Legge regionale n. 2/2026
L’articolo 2 consente alla Regione di attivare contributi a favore delle imprese agricole per:
- particolari tecniche colturali;
- utilizzo di sementi certificate;
- utilizzo di tuberi-seme certificati;
- mezzi tecnici per il miglioramento delle colture;
- strumenti per la protezione delle colture;
- adesione a regimi di qualità.
Per le produzioni arboree possono inoltre essere previste:
- assistenza tecnica;
- azioni dimostrative;
- iniziative informative;
- interventi rivolti alle organizzazioni di produttori;
- azioni contro fitopatie e organismi nocivi.
Perché è necessario l’avviso attuativo
La legge definisce la cornice generale, ma non stabilisce direttamente:
- chi può presentare domanda;
- il contributo per ettaro;
- il limite massimo per impresa;
- la superficie minima;
- le date;
- il portale;
- i documenti;
- il regime di aiuto;
- la procedura di selezione;
- il soggetto incaricato del pagamento.
L’articolo 5 affida questi elementi a specifici avvisi approvati dalla Giunta regionale.
L’avviso dovrà indicare:
- tipologia dei beneficiari;
- spese o costi riconosciuti;
- parametri di calcolo;
- controlli;
- modalità di erogazione;
- struttura responsabile;
- eventuale ruolo di AGREA;
- disciplina europea applicabile.
Dotazione: la discrepanza tra 600.000 e 700.000 euro
La comunicazione ricevuta indica:
600.000 euro
La programmazione ufficiale regionale riporta invece:
700.000 euro per il settore della pera nel 2026
La differenza è pari a:
100.000 euro
La cifra di 600.000 euro coincide con lo stanziamento di un precedente bando regionale del 2022 dedicato alla Pera dell’Emilia-Romagna IGP.
È quindi possibile che la comunicazione abbia ripreso, almeno in parte, dati relativi alla precedente edizione.
Fino alla pubblicazione dell’atto 2026, il dato da considerare ufficialmente programmato è 700.000 euro, mentre la quota effettivamente destinata all’avviso potrà essere verificata soltanto nel provvedimento della Giunta.
Finalità dell’intervento
La misura dovrebbe contribuire a:
- sostenere il reddito delle imprese pericole;
- favorire la permanenza delle aziende nel sistema IGP;
- mantenere le superfici coltivate;
- compensare almeno in parte i costi di certificazione;
- incentivare il rispetto del disciplinare;
- aumentare la produzione certificata;
- rafforzare il regime di qualità;
- contrastare l’abbandono degli impianti;
- tutelare una produzione rappresentativa del territorio;
- garantire tracciabilità e controllo.
Gli obiettivi definitivi dovranno essere verificati nell’avviso.
Che cos’è la Pera dell’Emilia-Romagna IGP
La Pera dell’Emilia-Romagna è una produzione riconosciuta con Indicazione geografica protetta.
Il sistema IGP collega il prodotto:
- al territorio;
- alle varietà ammesse;
- alle tecniche colturali;
- ai requisiti qualitativi;
- alla tracciabilità;
- ai controlli;
- alle modalità di commercializzazione.
L’utilizzo della denominazione è consentito soltanto quando vengono rispettate le condizioni previste dal disciplinare.
Varietà comprese nella IGP
La denominazione comprende le varietà:
- Abate Fetel;
- Cascade;
- Conference;
- Decana del Comizio;
- Kaiser;
- Max Red Bartlett;
- Passa Crassana;
- Williams;
- Santa Maria;
- Carmen.
La presenza di un pereto appartenente a una di queste varietà non comporta automaticamente l’ammissibilità al regime IGP.
Devono essere rispettati anche:
- territorio di produzione;
- iscrizione al sistema di controllo;
- disciplinare;
- registrazioni;
- requisiti agronomici;
- tracciabilità;
- verifiche dell’organismo competente.
Area geografica della IGP
La zona di produzione comprende i territori idonei alla coltivazione nelle province di:
- Reggio Emilia;
- Modena;
- Ferrara;
- Bologna;
- Ravenna.
Il nuovo avviso dovrà chiarire se il contributo riguarderà:
- esclusivamente superfici inserite nella IGP;
- tutte le superfici coltivate a pera in Emilia-Romagna;
- determinate province;
- determinate varietà;
- superfici confermate dall’organismo di controllo;
- aziende già aderenti;
- nuove adesioni.
Beneficiari: condizioni ancora da confermare
La legge regionale individua come destinatari generali le:
imprese agricole
L’avviso specifico dovrà stabilire se potranno partecipare:
- imprese individuali;
- società agricole;
- cooperative;
- microimprese;
- piccole imprese;
- medie imprese;
- grandi imprese;
- aziende aderenti alla IGP;
- aziende iscritte al sistema di controllo entro una data prestabilita;
- aziende che hanno confermato annualmente l’adesione.
Non è possibile trasferire automaticamente al 2026 i requisiti del bando del 2022.
Possibile requisito dell’adesione al sistema di controllo
La comunicazione collega il sostegno ai costi di certificazione e al rispetto del disciplinare.
È quindi ragionevole attendersi che l’avviso richieda:
- iscrizione al sistema di controllo;
- conferma dell’adesione;
- presenza delle superfici negli archivi;
- esito positivo delle verifiche;
- rispetto del disciplinare.
Questa previsione deve essere confermata dall’avviso e non può essere utilizzata come requisito definitivo prima della pubblicazione.
Superficie minima
La comunicazione non indica una superficie minima.
Un precedente bando richiedeva una soglia minima aziendale, ma non esiste al momento una conferma per il 2026.
Il nuovo avviso dovrà indicare:
- eventuale superficie minima;
- unità di misura;
- modalità di calcolo;
- arrotondamenti;
- particelle considerate;
- trattamento delle superfici in comproprietà o conduzione;
- gestione delle variazioni;
- esito dei controlli.
Forma del sostegno
La comunicazione parla genericamente di contributo in conto capitale.
La misura appare più vicina a un:
aiuto calcolato sulla superficie ammessa
che a un contributo per investimenti documentato mediante fatture.
L’avviso dovrà chiarire se il sostegno verrà calcolato:
- per ettaro;
- in relazione al costo della certificazione;
- in base alle risorse e alle superfici ammesse;
- con un importo massimo unitario;
- con un massimale aziendale;
- mediante un parametro standard.
Contributo per ettaro
Non è ancora disponibile un importo ufficiale 2026 per ettaro.
Non devono essere utilizzati automaticamente parametri di edizioni precedenti.
Il valore potrà dipendere da:
- dotazione finale;
- numero delle domande;
- superfici ammesse;
- massimale stabilito;
- disciplina “de minimis”;
- eventuale riparto proporzionale.
Regime di aiuto
Il precedente intervento era concesso in regime agricolo “de minimis”.
Per il 2026 l’applicazione di tale regime dovrà essere confermata dal nuovo avviso.
L’avviso dovrà specificare:
- regolamento europeo applicabile;
- massimale;
- periodo di riferimento;
- nozione di impresa unica;
- controlli sul Registro nazionale degli aiuti;
- eventuali dichiarazioni del beneficiario;
- cumulo con altri sostegni.
Costi potenzialmente compensati
In base alla comunicazione, l’intervento dovrebbe compensare almeno in parte:
- adesione al sistema di controllo;
- verifiche dell’organismo di certificazione;
- controlli documentali;
- controlli in campo;
- certificazione;
- rispetto del disciplinare;
- registrazioni;
- tracciabilità;
- adempimenti collegati alla produzione IGP.
Non è detto che l’impresa debba allegare le singole fatture.
L’aiuto potrebbe essere calcolato mediante un importo standard per ettaro. Questo elemento deve essere verificato nell’avviso.
Disciplinare di produzione
L’azienda aderente alla IGP deve rispettare le regole relative a:
- varietà;
- zona geografica;
- tecniche colturali;
- forma di allevamento;
- densità;
- produzione massima;
- maturazione;
- raccolta;
- caratteristiche qualitative;
- tracciabilità;
- identificazione delle partite;
- controlli.
Il contributo non sostituisce gli obblighi del produttore.
Piano colturale e fascicolo aziendale
Il nuovo avviso potrà utilizzare i dati presenti nel:
- fascicolo aziendale;
- Piano colturale 2026;
- sistema informativo agricolo;
- archivi dell’organismo di controllo;
- anagrafe regionale delle aziende.
Prima della domanda è opportuno verificare:
- titoli di conduzione;
- particelle;
- superfici;
- varietà;
- utilizzo;
- consistenza degli impianti;
- aggiornamento del fascicolo;
- corrispondenza con la certificazione.
Ente titolare e possibile soggetto pagatore
L’ente titolare è:
Regione Emilia-Romagna
La struttura competente dovrebbe appartenere all’area regionale dedicata alle organizzazioni di mercato, alle filiere e alla qualità delle produzioni.
La Legge regionale n. 2/2026 stabilisce che i pagamenti possano essere effettuati:
- direttamente dalla Regione;
- oppure da AGREA, in presenza di apposita convenzione.
Il soggetto pagatore della misura sulla pera deve essere confermato dall’avviso.
Atamai non è l’ente concedente, non certifica le superfici e non esegue i pagamenti. Può assistere l’impresa nella verifica preliminare e nel coordinamento della documentazione.
Apertura e scadenza: date da verificare
La comunicazione indica:
- apertura: 31/07/2026;
- scadenza: 10/09/2026.
La scadenza del 10 settembre coincide con quella di altri interventi regionali 2026 dedicati a patata, riso e barbabietola.
Non è però disponibile, nelle fonti ufficiali indicizzate, l’avviso specifico per la pera che confermi:
- giorno;
- orario;
- portale;
- modalità di trasmissione;
- decorrenza;
- irricevibilità delle domande tardive.
Le date devono quindi essere considerate annunciate, ma non ancora definitivamente verificate.
Procedura di selezione
La comunicazione definisce la procedura:
valutativa a sportello
Questa classificazione deve essere controllata.
Gli interventi agricoli calcolati per ettaro possono prevedere:
- ammissione di tutte le domande aventi i requisiti;
- riparto proporzionale;
- riduzione dell’importo unitario;
- graduatoria;
- istruttoria non competitiva;
- concessione nei limiti delle risorse.
L’avviso dovrà chiarire il metodo effettivo.
Portale e modalità di domanda
Per misure agricole regionali analoghe del 2026 viene utilizzato il:
Sistema informativo AGREA – SIAG
Le domande vengono normalmente presentate:
- tramite un Centro di assistenza agricola;
- oppure direttamente come utente internet;
- con firma digitale.
Per il settore della pera questa modalità non deve essere data per definitiva fino alla pubblicazione dell’avviso.
Documenti da preparare in attesa dell’avviso
Le imprese interessate possono già verificare:
- fascicolo aziendale;
- Piano colturale 2026;
- titoli di conduzione;
- visura camerale;
- partita IVA agricola;
- superfici;
- particelle;
- varietà;
- adesione alla IGP;
- conferma annuale;
- documenti dell’organismo di controllo;
- certificazioni;
- eventuali non conformità;
- coordinate bancarie;
- firma digitale;
- credenziali;
- posizione “de minimis”.
Controlli da effettuare sull’adesione IGP
È opportuno richiedere conferma scritta di:
- data di adesione;
- soggetto iscritto;
- codice dell’operatore;
- superfici dichiarate;
- varietà;
- campagne interessate;
- esito dei controlli;
- eventuali sospensioni;
- eventuali rinunce;
- conformità.
I dati dell’organismo di controllo devono coincidere con quelli del fascicolo aziendale.
Valutazione della superficie
Prima della domanda occorre distinguere:
- superficie catastale;
- superficie condotta;
- superficie investita a pero;
- superficie dichiarata nel Piano colturale;
- superficie iscritta alla IGP;
- superficie effettivamente certificabile;
- superficie ammessa dopo i controlli.
Il contributo potrebbe essere calcolato soltanto sull’ultima di queste grandezze.
Pagamenti e rendicontazione
Se l’aiuto verrà calcolato mediante parametro standard per ettaro, potrebbe non essere richiesta una tradizionale rendicontazione a fatture.
La Regione potrà verificare:
- superfici;
- adesione;
- certificazione;
- disciplinare;
- esito dei controlli;
- mantenimento degli impegni;
- assenza di doppio finanziamento.
La struttura definitiva sarà indicata nell’avviso.
Rischi principali
Utilizzare lo stanziamento errato
Il dato ufficiale programmato è 700.000 euro, non 600.000 euro.
Applicare le regole del 2022
Superficie minima, aiuto per ettaro e massimale precedente non sono automaticamente validi nel 2026.
Presentare la domanda senza avviso
La comunicazione di sintesi non sostituisce il provvedimento ufficiale.
Fascicolo non aggiornato
Le superfici potrebbero non coincidere con quelle certificate.
Adesione IGP incompleta
Una semplice coltivazione di varietà ammesse potrebbe non essere sufficiente.
Scadenza priva dell’orario
Il 10/09/2026 deve essere completato con l’orario indicato dall’avviso.
Suggerimenti operativi
Attendere il provvedimento ufficiale
Prima della pubblicazione non è opportuno attribuire parametri economici definitivi.
Aggiornare il fascicolo aziendale
Particelle, varietà e superfici devono essere corrette.
Contattare l’organismo di controllo
Occorre verificare lo stato dell’adesione alla IGP.
Controllare la dotazione
Il bando dovrà chiarire se saranno utilizzati tutti i 700.000 euro programmati.
Verificare il “de minimis” agricolo
Il plafond può incidere sull’importo concedibile.
Preparare firma digitale e accesso al sistema
Una riattivazione tardiva delle credenziali può impedire l’invio.
Non utilizzare vecchi massimali
L’aiuto 2022 non costituisce una regola valida per il 2026.
Checklist pratica
Prima della pubblicazione:
- verificare il fascicolo aziendale;
- aggiornare il Piano colturale;
- controllare i titoli di conduzione;
- identificare le superfici a pero;
- controllare le varietà;
- verificare l’area geografica;
- confermare l’adesione alla IGP;
- richiedere i dati all’organismo di controllo;
- verificare eventuali non conformità;
- controllare il plafond degli aiuti;
- predisporre la firma digitale;
- verificare le credenziali;
- contattare il CAA.
Dopo la pubblicazione:
- controllare il titolo ufficiale;
- verificare la dotazione;
- controllare il contributo per ettaro;
- verificare il massimale aziendale;
- controllare la superficie minima;
- leggere i requisiti dei beneficiari;
- verificare il regime di aiuto;
- identificare il soggetto pagatore;
- controllare la piattaforma;
- verificare l’orario della scadenza;
- predisporre le dichiarazioni;
- compilare la domanda;
- firmare digitalmente;
- trasmettere entro il termine;
- conservare la ricevuta.
Link ufficiali
Legge regionale Emilia-Romagna n. 2/2026:
https://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=urn%3Anir%3Aregione.emilia.romagna%3Alegge%3A2026-04-20%3B2
Pagina ufficiale dei bandi agricoli 2026:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/bandi/bandi-2026
Programmazione regionale delle risorse per il settore della pera:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/novita/notizie/2026/aprile/oltre-12-milioni-triennio-imprese-agricole-zootecniche-e-ittiche-tutela-ape-italiana
Pagina ufficiale della Pera dell’Emilia-Romagna IGP:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/dop-igp/prodotti-dop-e-igp-emilia-romagna/tutte-dop-igp-emilia-romagna/pera-dellemilia-romagna-igp
Disciplinari di produzione integrata 2026:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/produzioni-agroalimentari/agricoltura-sostenibile/agricoltura-integrata/Collezione-dpi/dpi_2026
AGREA:
https://agrea.regione.emilia-romagna.it/
Scheda rapida finale
Misura: sostegno 2026 alle superfici coltivate a pera
Titolo ufficiale dell’avviso: non ancora verificabile
Ente titolare: Regione Emilia-Romagna
Base normativa: Legge regionale n. 2 del 20/04/2026
Beneficiari generali: imprese agricole
Beneficiari specifici: da definire nell’avviso
Produzione interessata: presumibilmente Pera dell’Emilia-Romagna IGP
Area IGP: Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna e Ravenna
Dotazione ufficialmente programmata: 700.000 euro
Dotazione indicata nella comunicazione: 600.000 euro
Forma del sostegno: da definire
Contributo per ettaro: non ancora pubblicato
Massimale aziendale: non ancora pubblicato
Superficie minima: non ancora pubblicata
Regime di aiuto: da confermare
Apertura indicata: 31/07/2026
Scadenza indicata: 10/09/2026
Orario: non verificato
Procedura indicata: valutativa a sportello
Procedura ufficiale: da confermare
Piattaforma: da confermare
Soggetto pagatore: Regione o AGREA, da definire nell’avviso
Stato al 05/08/2026: avviso operativo non reperito nelle fonti ufficiali indicizzate
Vuoi verificare la posizione aziendale?
In attesa dell’avviso ufficiale è possibile controllare fascicolo, Piano colturale, superfici, varietà, adesione alla IGP e disponibilità del plafond previsto dalla disciplina degli aiuti.
Atamai può affiancare l’impresa e il CAA nella verifica preliminare e nell’analisi dell’avviso quando verrà pubblicato.
Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.