Piemonte 2026: fino a 5.000 euro alle imprese artigiane per partecipare alle fiere
La Regione Piemonte, in collaborazione con Unioncamere Piemonte, ha riaperto il bando 2026 che sostiene la partecipazione delle imprese artigiane piemontesi a fiere nazionali e internazionali organizzate in Italia. Dopo l’esaurimento delle risorse disponibili per il secondo semestre già nel mese di maggio, a settembre la dotazione è stata incrementata e lo sportello è stato riaperto con ulteriori risorse fino a 350.000 euro per le fiere 2026. Le nuove domande possono essere presentate tramite ReStart dalle ore 11:00 del 28 settembre alle ore 17:00 del 18 ottobre 2026, salvo nuovo esaurimento anticipato.
Il contributo è particolarmente semplice: l’impresa può ottenere da 2.000 a 5.000 euro a fondo perduto per coprire le spese relative allo stand fieristico. Non viene applicata un’aliquota percentuale: entro il massimale previsto, il contributo può corrispondere all’intera spesa ammissibile effettivamente sostenuta. Le voci finanziabili sono però molto circoscritte: quota di iscrizione, area espositiva e allestimento dello stand. Viaggi, alberghi, ristorazione e altre spese commerciali rimangono esclusi.
Contributo da 2.000 a 5.000 euro
L’importo richiesto deve essere compreso tra:
minimo 2.000 euro
e
massimo 5.000 euro
al netto di IVA, imposte e tasse.
Se le spese ammissibili finali sono inferiori a:
2.000 euro
il contributo viene revocato.
Se invece l’impresa sostiene, ad esempio, 7.500 euro di spese ammissibili, potrà ottenere al massimo:
5.000 euro
e dovrà finanziare con risorse proprie i restanti 2.500 euro.
In pratica:
| Spesa ammissibile | Contributo massimo |
|---|---|
| 1.900 € | 0 € |
| 2.000 € | 2.000 € |
| 3.000 € | 3.000 € |
| 4.500 € | 4.500 € |
| 5.000 € | 5.000 € |
| 8.000 € | 5.000 € |
Non siamo quindi davanti a un classico contributo del 50% o 70%: entro il massimale, la copertura può arrivare di fatto al 100% delle spese ammissibili.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda esclusivamente le imprese artigiane piemontesi che, sia al momento della domanda sia al momento dell’erogazione, rispettino una serie di requisiti.
In particolare devono:
- essere regolarmente costituite;
- essere iscritte al Registro delle Imprese;
- avere una sede operativa attiva in Piemonte;
- possedere nel Registro Imprese l’annotazione della qualifica artigiana;
- essere in regola con il DURC;
- non essere sottoposte a procedure concorsuali o liquidazione;
- svolgere un’attività compatibile con il Regolamento de minimis;
- essere in regola, quando applicabile, con l’obbligo di polizza contro i rischi catastrofali.
Non basta quindi essere una micro o piccola impresa piemontese: deve risultare formalmente la qualifica di impresa artigiana.
Chi ha già ottenuto il contributo nel primo semestre non può richiederlo nuovamente
Ogni impresa può ottenere il contributo per:
una sola fiera nell’intero anno 2026.
In particolare, un’impresa che ha già beneficiato del bando per una manifestazione del primo semestre:
non può presentare una seconda domanda per il secondo semestre.
Il divieto vale anche se, dopo la concessione, l’impresa ha rinunciato al contributo o non lo ha rendicontato: ai fini della regola viene comunque considerata beneficiaria della concessione.
Quali fiere sono ammesse
Non è possibile scegliere liberamente qualsiasi manifestazione.
La fiera deve:
- svolgersi in Italia;
- essere organizzata in presenza;
- avere qualifica nazionale oppure internazionale;
- essere inserita nel Calendario fieristico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
- essere inclusa nell’Allegato 1 del bando.
Questo significa, ad esempio, che una normale esposizione locale o una manifestazione commerciale non qualificata come fiera nazionale o internazionale non è sufficiente.
Fiere all’estero escluse
È importante non confondere la finalità “internazionalizzazione” con il luogo nel quale può svolgersi la manifestazione.
Il bando sostiene anche fiere di qualifica internazionale, ma queste devono essere:
organizzate in Italia.
Una fiera a Parigi, Monaco, Düsseldorf o New York non rientra nella misura.
Solo espositore diretto
L’impresa deve partecipare come:
espositore diretto e titolare dell’area espositiva.
Non sono quindi finanziate partecipazioni indirette tramite:
- distributore;
- consorzio;
- altra impresa;
- spazio condiviso fatturato a un soggetto diverso dal beneficiario,
se non rispettano le precise condizioni previste dal bando.
Il contratto con l’Ente fiera deve essere intestato direttamente all’impresa beneficiaria.
La regola dei 60 giorni è decisiva
Il bando prevede una condizione temporale spesso trascurata:
la manifestazione deve iniziare almeno 60 giorni dopo la presentazione della domanda.
Questa regola diventa particolarmente importante dopo la riapertura dello sportello del 28 settembre.
Esempio
Domanda presentata:
2 ottobre 2026
La fiera dovrebbe iniziare non prima di circa:
1° dicembre 2026.
Se invece la domanda viene inviata l’ultimo giorno utile, il:
18 ottobre 2026
la manifestazione deve essere sufficientemente successiva da rispettare comunque i 60 giorni.
Di conseguenza, questa riapertura è realmente utilizzabile soprattutto per fiere previste nella parte finale di novembre/dicembre 2026, compatibilmente con il giorno esatto di presentazione.
Prima di preparare la pratica bisogna quindi controllare:
data domanda + 60 giorni ≤ data inizio fiera.
La riapertura nasce dall’aumento delle risorse
Il bando per il secondo semestre era stato aperto il 1° maggio 2026, ma già il 14 maggio le domande avevano raggiunto la soglia prevista e lo sportello era stato sospeso.
A settembre la Regione ha deciso di rafforzare la misura.
Unioncamere Piemonte ha comunicato che le nuove risorse destinate alle fiere 2026 arrivano fino a:
350.000 euro
e servono:
- a finanziare le domande già presenti in lista d’attesa;
- a consentire la nuova apertura dello sportello.
La scadenza aggiornata è 18 ottobre 2026
Il testo originario del bando indicava per il secondo semestre la finestra:
1° maggio – 1° novembre 2026.
Lo sportello era però stato sospeso anticipatamente per esaurimento delle risorse.
Con la nuova dotazione, Unioncamere Piemonte ha pubblicato una riapertura specifica:
dal 28 settembre 2026 ore 11:00
al
18 ottobre 2026 ore 17:00.
Per una domanda presentata oggi va quindi utilizzata questa finestra aggiornata, non la precedente data teorica del 1° novembre riportata nella scheda sintetica.
Prima spesa ammessa: quota di iscrizione
È finanziabile la:
quota di iscrizione alla fiera.
Deve risultare nel contratto sottoscritto con l’Ente fiera e nelle relative fatture.
Seconda spesa: area espositiva
È finanziabile il costo dello:
spazio espositivo / plateatico.
Si tratta normalmente di una delle principali componenti economiche della partecipazione a una manifestazione fieristica.
Terza spesa: allestimento dello stand
È finanziato anche:
l’allestimento dello stand.
Il servizio può essere acquistato:
- direttamente dall’Ente fiera;
oppure
- da un allestitore esterno.
Nel secondo caso, però, l’allestitore deve essere formalmente autorizzato per iscritto dall’Ente fiera a operare all’interno della manifestazione. L’autorizzazione deve essere allegata alla domanda.
Un normale preventivo dell’allestitore non è quindi sufficiente.
Cosa non viene finanziato
Sono escluse, tra le altre:
- viaggio;
- trasferta;
- vitto;
- alloggio;
- imposte e tasse;
- spese non previste dal contratto con l’Ente fiera;
- allestimenti affidati a soggetti non autorizzati;
- pagamenti in contanti;
- compensazioni;
- autofatturazioni.
Non vengono quindi finanziati, ad esempio:
- hotel;
- voli;
- carburante;
- ristoranti;
- hostess acquistate separatamente;
- materiale pubblicitario non inserito nelle voci dello stand;
- spedizione dei prodotti, se non ricompresa nella specifica configurazione contrattuale ammissibile.
Il bando è molto più ristretto di molte misure per l’internazionalizzazione.
Attenzione: non pagare prima della domanda
Questo è un altro punto fondamentale.
Prima di presentare la candidatura l’impresa deve contattare l’Ente fiera, definire:
- iscrizione;
- area espositiva;
- allestimento;
- acconto;
- saldo;
ma non deve effettuare alcun pagamento prima dell’invio della domanda su ReStart.
Sono infatti ammissibili soltanto le spese:
sostenute successivamente alla presentazione della domanda.
Il contratto può quindi essere predisposto prima, ma il pagamento deve attendere la formalizzazione della richiesta.
Serve già il contratto con la fiera
Alla domanda deve essere allegata la copia del:
contratto sottoscritto con l’Ente fiera
dal quale risultino:
- oggetto del servizio;
- quota di iscrizione;
- area espositiva;
- allestimento;
- importo della spesa.
Non è quindi sufficiente scrivere che si intende partecipare alla manifestazione: bisogna aver già definito concretamente lo spazio e i relativi costi.
CUP obbligatorio sulle fatture
Tutte le fatture utilizzate per la rendicontazione devono riportare il:
CUP – Codice Unico di Progetto.
Dopo la concessione deve essere indicato il CUP individuale assegnato alla pratica.
Per le spese sostenute dopo la domanda ma prima dell’attribuzione del CUP individuale, il bando indica un codice progetto transitorio specifico:
C68I24007870002.
Questo aspetto va comunicato subito all’Ente fiera e all’eventuale allestitore.
Le fatture devono essere emesse entro il 31 dicembre 2026
I documenti di spesa devono:
- essere intestati al beneficiario;
- riportare il CUP;
- rispettare le regole previste dal bando;
- essere emessi entro il:
31 dicembre 2026.
Pagamenti tracciabili
La rendicontazione richiede pagamenti tracciabili.
Sono ammessi, ad esempio:
- bonifico bancario;
- bonifico postale;
purché dalla documentazione risulti chiaramente:
- ordinante;
- beneficiario;
- importo;
- data;
- CRO/TRN o equivalente;
- effettivo addebito.
Non sono ammessi pagamenti in contanti.
Obbligo di esporre il contributo nello stand
L’impresa beneficiaria deve dare visibilità al sostegno regionale direttamente durante la fiera.
Nello stand deve comparire una comunicazione con la dicitura:
“Realizzato con il contributo di…”
insieme al logo della Regione Piemonte.
Non è un adempimento puramente formale: la mancata esposizione può comportare la revoca del contributo.
Servono fotografie dello stand
In rendicontazione l’impresa deve produrre:
- documentazione fotografica della propria presenza alla fiera;
- prova fotografica dell’esposizione della comunicazione relativa al contributo regionale.
Conviene quindi prevedere esplicitamente di fotografare lo stand durante la manifestazione.
Una sola domanda e una sola fiera
Ogni impresa può richiedere il contributo per:
una sola manifestazione nel 2026.
Presentare più domande comporta l’inammissibilità secondo le condizioni del bando.
Procedura cronologica
La misura opera a:
sportello cronologico.
I contributi vengono assegnati secondo l’ordine temporale di ricezione delle domande, fino all’esaurimento delle risorse.
Non esiste una graduatoria di merito.
Questo significa che, a differenza di molti bandi regionali, non conta il punteggio del progetto: una domanda completa e presentata prima ha priorità su una successiva.
La misura può essere sospesa quando le richieste raggiungono il:
120% delle risorse disponibili.
È esattamente ciò che era accaduto a maggio.
Ultima domanda finanziabile anche parzialmente
Se le risorse residue non bastano a coprire integralmente l’ultima richiesta, il bando consente di assegnare il solo residuo disponibile, purché sia almeno:
2.000 euro.
Ad esempio:
contributo richiesto:
5.000 euro
fondo residuo:
2.700 euro
potrebbe essere concesso:
2.700 euro.
Regime de minimis
Il contributo rientra nel Regolamento UE 2023/2831 de minimis.
Il massimale generale è:
300.000 euro nell’arco di tre anni per impresa unica.
Per un contributo massimo di 5.000 euro il limite raramente rappresenta da solo un ostacolo, ma deve comunque essere verificato considerando anche gli altri aiuti ricevuti dalle imprese collegate.
Niente doppio contributo sulle stesse spese
L’impresa non deve aver richiesto o ricevuto altri contributi pubblici per:
le medesime spese ammissibili.
Non è quindi possibile finanziare due volte, ad esempio, la stessa fattura relativa allo stand attraverso un altro bando camerale o regionale.
Bollo da 16 euro
La domanda è soggetta a:
marca da bollo da 16 euro.
Il numero identificativo deve essere riportato nella pratica e la marca deve essere annullata e conservata dall’impresa per dieci anni.
Domanda tramite ReStart
La candidatura viene presentata esclusivamente attraverso:
ReStart – InfoCamere.
Può procedere:
- direttamente il legale rappresentante;
oppure
- un intermediario incaricato.
La documentazione prevista deve essere firmata digitalmente secondo le specifiche tecniche del bando.
Documenti principali
Alla domanda occorre allegare:
- modello riepilogativo generato da ReStart;
- Allegato 2 – domanda;
- eventuale delega all’intermediario;
- eventuale dichiarazione per soggetti senza posizione INPS/INAIL;
- contratto sottoscritto con l’Ente fiera;
- eventuale autorizzazione all’allestitore esterno.
L’assenza dell’Allegato 2 o della documentazione essenziale può comportare il rigetto automatico.
Istruttoria entro 60 giorni
Unioncamere Piemonte verifica:
- Registro Imprese;
- qualifica artigiana;
- DURC;
- Registro Nazionale Aiuti;
- requisiti dichiarati;
- documentazione presentata.
Il procedimento di concessione è previsto entro:
60 giorni dalla presentazione della domanda.
Rendicontazione entro 30 giorni dalla fiera
L’impresa deve rendicontare le spese entro:
30 giorni dalla conclusione dell’evento fieristico.
Devono essere presentati:
- modulo di rendicontazione;
- fatture;
- quietanze;
- questionario informativo;
- fotografie dello stand;
- fotografia della comunicazione regionale;
- dichiarazione dell’Ente fiera che conferma la partecipazione.
Erogazione entro 60 giorni dalla rendicontazione
Se la rendicontazione è corretta, Unioncamere procede alla liquidazione entro:
60 giorni dall’invio del rendiconto.
Rimane necessaria la verifica della regolarità contributiva.
Se la spesa finale scende, scende anche il contributo
Supponiamo che siano stati concessi:
5.000 euro.
A rendiconto risultano invece soltanto:
4.100 euro di costi ammissibili.
Il contributo viene rideterminato a:
4.100 euro.
Se invece la spesa finale scende sotto:
2.000 euro
il contributo viene revocato integralmente.
Esempio pratico
Un’impresa artigiana piemontese partecipa a una fiera internazionale organizzata in Italia.
Costi:
- iscrizione: 500 €
- area espositiva: 2.400 €
- allestimento: 2.100 €
Totale:
5.000 euro.
Se tutte le spese rispettano il bando:
contributo = 5.000 euro.
L’impresa sostiene quindi integralmente il costo e, dopo la fiera e la rendicontazione, può ottenere il rimborso dell’intero importo ammissibile.
Esempio con stand più costoso
Costi:
- iscrizione: 600 €
- spazio: 4.000 €
- allestimento: 3.400 €
Totale:
8.000 euro.
Contributo massimo:
5.000 euro.
Quota a carico dell’impresa:
3.000 euro
oltre all’IVA e alle eventuali altre spese non ammissibili.
Perché la riapertura di settembre va analizzata subito
Le nuove risorse sono interessanti, ma il vincolo dei 60 giorni restringe drasticamente la platea delle manifestazioni ancora finanziabili nel 2026.
Prima di impostare la pratica è quindi necessario incrociare tre elementi:
- fiera presente nel Calendario ufficiale;
- data di inizio entro il 31 dicembre 2026;
- almeno 60 giorni tra domanda e inizio della manifestazione.
Una domanda preparata senza controllare questo calendario rischia di essere automaticamente inammissibile.
Checklist operativa
- verificare qualifica di impresa artigiana;
- verificare sede operativa attiva in Piemonte;
- controllare DURC;
- controllare polizza catastrofale;
- verificare plafond de minimis;
- verificare di non aver già beneficiato del bando nel primo semestre;
- scegliere una sola fiera;
- verificare qualifica nazionale/internazionale della fiera;
- verificare presenza nel Calendario ufficiale;
- verificare che la fiera si svolga in Italia;
- controllare il requisito dei 60 giorni;
- contattare l’Ente fiera;
- sottoscrivere il contratto;
- identificare iscrizione, plateatico e allestimento;
- ottenere eventuale autorizzazione per l’allestitore esterno;
- non effettuare pagamenti prima della domanda;
- presentare domanda tramite ReStart;
- inserire correttamente il CUP sulle fatture;
- effettuare pagamenti tracciabili;
- esporre il logo Regione Piemonte nello stand;
- scattare fotografie dello stand;
- ottenere la dichiarazione dell’Ente fiera;
- rendicontare entro 30 giorni dalla fine della manifestazione.
Scheda rapida – Bando Fiere Artigianato Piemonte 2026
Ente: Regione Piemonte
Gestore: Unioncamere Piemonte
Beneficiari: imprese artigiane con sede operativa attiva in Piemonte
Fiere: nazionali o internazionali inserite nel Calendario ufficiale
Luogo fiera: Italia
Partecipazione: espositore diretto
Contributo minimo: 2.000 €
Contributo massimo: 5.000 €
Copertura: fino all’intera spesa ammissibile entro il massimale
Spese: iscrizione, area espositiva, allestimento
Viaggio/vitto/alloggio: esclusi
Numero fiere: una sola nel 2026
Beneficiari primo semestre: esclusi dalla seconda domanda
Distanza domanda-fiera: almeno 60 giorni
Spese: successive alla domanda
CUP: obbligatorio
Fatture: entro 31 dicembre 2026
Regime: de minimis
Procedura: sportello cronologico
Nuove risorse 2026: fino a 350.000 €
Riapertura: 28 settembre 2026 ore 11:00
Scadenza aggiornata: 18 ottobre 2026 ore 17:00, salvo esaurimento anticipato
Domanda: ReStart
Rendicontazione: entro 30 giorni dalla fine della fiera.
Il bando piemontese è una misura piccola negli importi ma molto semplice e potenzialmente conveniente: per un’impresa artigiana che sostiene 5.000 euro fra iscrizione, spazio e allestimento, il contributo può arrivare all’intero costo ammissibile.
La riapertura del 28 settembre 2026, però, non rende automaticamente finanziabile qualsiasi fiera di fine anno. Il controllo più importante da effettuare oggi è quello dei 60 giorni tra la presentazione della domanda e l’inizio della manifestazione. Questo limita concretamente la nuova finestra alle fiere sufficientemente tardive nel calendario 2026.
Altro elemento da correggere rispetto alle schede sintetiche: la scadenza operativa della riapertura pubblicata da Unioncamere Piemonte è oggi 18 ottobre 2026 ore 17:00, non il precedente termine teorico del 1° novembre.
Atamai può supportare le imprese nella verifica della fiera ammissibile, nel controllo del requisito dei 60 giorni e nella predisposizione della documentazione per la domanda e la successiva rendicontazione. Per informazioni: info@atamai.it
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).