Piemonte: 40 milioni per ricerca, sviluppo e tecnologie critiche STEP
La Regione Piemonte ha aperto il Bando STEP 2026, una misura da 40 milioni di euro dedicata a progetti di ricerca, sviluppo, innovazione e valorizzazione economica dell’innovazione.
Il bando rientra nel PR FESR Piemonte 2021-2027 e sostiene proposte progettuali collegate alla Piattaforma europea STEP, cioè la Strategic Technologies for Europe Platform, nata collegate alla Piattaforma europea STEP, cioè la Strategic Technologies for Europe Platform, nata per rafforzare lo sviluppo di tecnologie strategiche per l’Europa.
L’obiettivo è supportare imprese, organismi di ricerca e filiere tecnologiche nello sviluppo, validazione, industrializzazione e commercializzazione di tecnologie critiche, con particolare attenzione a digitale avanzato, deep tech, tecnologie pulite e biotecnologie.
Di cosa si tratta
STEP è una misura pensata per progetti ad alto contenuto tecnologico.
Non finanzia investimenti ordinari o semplice acquisto di macchinari. Il bando sostiene attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione e valorizzazione dei risultati, con l’obiettivo di accelerare la messa in produzione o la commercializzazione di tecnologie considerate strategiche.
Il progetto deve quindi avere un chiaro contenuto di ricerca e innovazione, ma anche una prospettiva industriale o commerciale.
La Regione vuole sostenere soluzioni che non restino ferme alla sperimentazione, ma che possano arrivare al mercato, rafforzare catene del valore e contribuire alla competitività del sistema produttivo piemontese ed europeo.
Le tecnologie STEP
Il bando riguarda tecnologie critiche che rientrano negli ambiti previsti dalla piattaforma europea STEP.
Gli ambiti principali sono:
- tecnologie digitali e deep tech;
- tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse;
- biotecnologie.
Il progetto può riguardare uno solo di questi ambiti oppure una combinazione tra più tecnologie.
La tecnologia proposta deve però rispettare le condizioni STEP: non basta essere genericamente innovativa. Deve avere un valore strategico, potenziale economico rilevante, capacità di rafforzare catene del valore o contribuire a ridurre dipendenze strategiche dell’Unione Europea.
Perché il bando è importante
Il bando STEP è importante perché si colloca su un livello più alto rispetto ai classici incentivi per innovazione aziendale.
Qui l’obiettivo non è solo aiutare una singola impresa a digitalizzarsi o migliorare un processo, ma sostenere tecnologie che possono avere impatto strategico.
In particolare, la misura vuole favorire:
- sviluppo di tecnologie critiche;
- rafforzamento di filiere strategiche;
- riduzione delle dipendenze tecnologiche europee;
- valorizzazione industriale dei risultati della ricerca;
- collaborazione tra imprese e organismi di ricerca;
- crescita di competenze avanzate;
- accelerazione verso mercato e produzione;
- maggiore competitività del sistema regionale.
È quindi un bando adatto a progetti ambiziosi, con dimensione tecnica, industriale e di mercato ben definita.
A chi è destinato
I beneficiari variano in base alla linea e alla categoria progettuale.
In generale possono partecipare:
- PMI con sede operativa o produttiva in Piemonte;
- startup innovative con sede operativa o produttiva in Piemonte, secondo i limiti previsti dal bando;
- grandi imprese con sede operativa o produttiva in Piemonte, solo in forma partenariale con PMI;
- small-mid caps, anche in forma singola nella categoria 1.a;
- organismi di ricerca piemontesi, esclusivamente in forma partenariale con imprese;
- end user piemontesi, solo in forma partenariale.
La partecipazione delle PMI è centrale: la componente PMI deve rappresentare almeno il 20% del costo complessivo ammissibile della proposta progettuale, calcolato sulla quota dei partner industriali.
Soggetti fuori Piemonte
Il bando ammette, in casi specifici, anche attività svolte da soggetti fuori dal territorio piemontese.
Questi soggetti non sono obbligati a insediarsi in Piemonte, ma la loro partecipazione è ammessa entro il limite massimo del 15% della quota di investimento cumulativa rispetto al costo totale di progetto.
La loro presenza deve essere essenziale per la buona riuscita del progetto, legata a competenze o know-how non altrimenti reperibili, e deve generare benefici potenziali per il territorio regionale.
Questo punto può essere utile per progetti complessi che richiedono competenze altamente specialistiche.
Le due linee di intervento
Il bando è articolato in due linee principali.
Linea 1 – Ricerca industriale e sviluppo sperimentale
La Linea 1 sostiene attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
È pensata per progetti che partono da livelli di maturità tecnologica più bassi o intermedi, con attività di sviluppo e avanzamento dei risultati scientifici e tecnologici.
La Linea 1 si divide in due categorie:
- Categoria 1.a – Small-mid challenges;
- Categoria 1.b – Big challenges strategiche.
Linea 2 – Ricerca, sviluppo e valorizzazione industriale o commerciale
La Linea 2 sostiene attività più avanzate, in cui ricerca industriale, sviluppo sperimentale, ingegnerizzazione, industrializzazione, validazione e valorizzazione economica dei risultati sono già inserite in un piano più maturo.
È pensata per progetti con un livello di maturità tecnologica iniziale più elevato e con una prospettiva chiara di sfruttamento dei risultati.
La Linea 2 si divide in:
- Categoria 2.a – Progetti collaborativi di filiera;
- Categoria 2.b – Progetti in forma singola da parte di PMI.
Categoria 1.a – Small-mid challenges
La categoria 1.a riguarda progetti di ricerca e sviluppo con sfide tecnologiche circoscritte e taglio di investimento medio-basso.
Sono previsti:
- contributo massimo concedibile fino a 1 milione di euro;
- investimento superiore a 500.000 euro per progetti in partenariato;
- investimento superiore a 300.000 euro per progetti in forma singola;
- partenariati tra 2 e 5 partner;
- TRL indicativamente nel range 3-6;
- durata fino a 24 mesi, con possibile estensione in alcuni casi.
Questa categoria può essere adatta a imprese o partenariati che vogliono sviluppare tecnologie critiche con un progetto importante, ma non ancora di dimensione strategica molto ampia.
Attenzione: lo sportello relativo alla categoria 1.a risulta già chiuso dal 17 luglio 2026 per raggiungimento della soglia limite di richieste.
Categoria 1.b – Big challenges strategiche
La categoria 1.b riguarda progetti di ricerca e sviluppo più ampi, con sfide tecnologiche di maggiore complessità e potenziali ricadute rilevanti sul territorio.
Sono previsti:
- contributo massimo concedibile fino a 5 milioni di euro;
- investimento superiore a 1.500.000 euro;
- presentazione esclusivamente in forma partenariale;
- partenariati fino a 10 partner;
- TRL indicativamente nel range 3-6;
- durata fino a 30 mesi, con possibile estensione in alcuni casi.
Questa categoria è adatta a progetti strategici, complessi, con impatto su filiere, tecnologie critiche e competitività regionale.
Anche per la categoria 1.b lo sportello risulta già chiuso dal 17 luglio 2026 per raggiungimento della soglia limite di richieste.
Categoria 2.a – Progetti collaborativi di filiera
La categoria 2.a sostiene attività avanzate di ricerca, sviluppo, ingegnerizzazione, industrializzazione, validazione e valorizzazione economica dell’innovazione in forma partenariale.
È pensata per costruire o rafforzare filiere tecnologico-produttive.
Sono previsti:
- contributo massimo concedibile fino a 3 milioni di euro;
- progetti esclusivamente in partenariato;
- partenariati fino a 10 partner;
- investimento superiore a 500.000 euro per raggruppamenti di sole PMI;
- investimento superiore a 1.000.000 euro per raggruppamenti con grandi imprese;
- tecnologie o soluzioni con TRL iniziale almeno pari a 5;
- piano di valorizzazione industriale o commerciale documentato;
- durata fino a 30 mesi, con possibile estensione in alcuni casi.
Questa categoria è adatta a progetti di filiera con una tecnologia già validata nei fondamentali e con un piano concreto di industrializzazione o commercializzazione.
Categoria 2.b – Progetti avanzati in forma singola
La categoria 2.b sostiene progetti avanzati presentati da una singola PMI.
Sono previsti:
- contributo massimo concedibile fino a 2 milioni di euro;
- presentazione da parte di una singola PMI;
- eventuale collaborazione con organismi di ricerca solo con ruolo istituzionale;
- investimento a partire da 300.000 euro;
- TRL iniziale almeno pari a 5;
- piano di valorizzazione dei risultati documentato;
- durata fino a 24 mesi, con possibile estensione in alcuni casi.
Questa categoria è interessante per PMI con una tecnologia già sviluppata o validata a livello di prototipo, dimostratore o software, e con un piano chiaro per portarla verso industrializzazione e mercato.
Dotazione finanziaria
La dotazione complessiva del bando è pari a 40 milioni di euro.
Le risorse sono suddivise tra le quattro categorie:
- 1.a – Small-mid challenges: 4 milioni di euro;
- 1.b – Big challenges strategiche: 16 milioni di euro;
- 2.a – Progetti collaborativi di filiera: 16 milioni di euro;
- 2.b – Progetti avanzati in forma singola: 4 milioni di euro.
Questa suddivisione rende evidente la forte attenzione della Regione verso progetti collaborativi e strategici, in particolare quelli di maggiore dimensione e impatto.
Apertura e finestre di domanda
La prima finestra di presentazione è partita il 15 luglio 2026 alle ore 9:00 e si chiude il 4 agosto 2026 alle ore 12:00, salvo chiusure anticipate.
È prevista una riapertura degli sportelli, sulla base della disponibilità di risorse per le singole categorie progettuali, dall’8 settembre 2026 alle ore 12:00 fino al 29 ottobre 2026 alle ore 12:00, salvo ulteriore chiusura anticipata.
È importante verificare in tempo reale lo stato dello sportello relativo alla categoria progettuale di interesse, perché alcune categorie possono chiudere prima della scadenza formale.
Modalità di presentazione
Le domande devono essere presentate tramite la procedura informatizzata regionale.
Il testo della domanda generato dal sistema deve essere firmato digitalmente dal legale rappresentante del soggetto richiedente o da soggetto delegato con poteri di firma e caricato in formato PDF o p7m insieme agli allegati obbligatori.
Ogni soggetto proponente può presentare al massimo due domande per ciascuno sportello, sia come singolo proponente sia come partner o capofila, salvo alcune eccezioni previste dal bando.
Procedura
La procedura è valutativa a sportello.
Le domande vengono valutate in ordine cronologico di presentazione del singolo proponente o del capofila in caso di progetto in raggruppamento.
Questo significa che contano sia la qualità del progetto sia la tempestività della presentazione.
Per progetti di questa dimensione, però, la rapidità non deve andare a scapito della solidità: una candidatura incompleta, incoerente o debole sul piano tecnico rischia comunque di non superare la valutazione.
Quali progetti possono essere forti
Un progetto STEP competitivo dovrebbe dimostrare con chiarezza tre elementi.
Il primo è la coerenza tecnologica: la proposta deve rientrare negli ambiti STEP e riguardare tecnologie realmente critiche.
Il secondo è la maturità progettuale: bisogna dimostrare livello di partenza, obiettivi, attività, TRL, risultati attesi e piano di sviluppo.
Il terzo è la valorizzazione economica: il progetto deve spiegare come i risultati potranno essere industrializzati, messi in produzione o commercializzati.
Una proposta solo scientifica rischia di essere incompleta. Una proposta solo industriale ma senza contenuto di ricerca e innovazione rischia di non essere coerente.
Il bando richiede entrambe le dimensioni.
Esempi di progetti possibili
Una PMI deep tech potrebbe presentare un progetto per sviluppare una tecnologia digitale avanzata già validata a livello di prototipo, con piano di industrializzazione e collaborazione con un organismo di ricerca.
Una filiera piemontese potrebbe costruire un progetto collaborativo su tecnologie pulite, coinvolgendo imprese, end user e organismo di ricerca per validare e portare a mercato una soluzione per ridurre consumi o dipendenze strategiche.
Una startup innovativa potrebbe partecipare a un partenariato per sviluppare una biotecnologia con potenziale applicativo industriale, rafforzando competenze, prototipi e validazione.
Una PMI con un dimostratore già funzionante potrebbe candidarsi sulla categoria 2.b per completare ingegnerizzazione, validazione e piano commerciale.
Spese e attività da verificare
Le spese ammissibili devono essere verificate nel testo completo del bando.
In generale, per progetti RSI possono essere rilevanti costi collegati a:
- personale impegnato nel progetto;
- ricerca industriale;
- sviluppo sperimentale;
- consulenze specialistiche;
- organismi di ricerca;
- attrezzature e strumenti;
- materiali e componenti;
- prototipazione;
- test e validazione;
- ingegnerizzazione;
- industrializzazione;
- valorizzazione economica;
- piani di diffusione e divulgazione, se previsti;
- attività connesse alla gestione del progetto.
Ogni voce deve essere coerente con la linea, la categoria progettuale, il livello TRL e il piano di attività.
Il tema TRL
Il TRL, cioè Technology Readiness Level, misura il livello di maturità tecnologica di una soluzione.
Nel bando STEP il TRL è un elemento centrale.
Per la Linea 1, i progetti possono collocarsi in un range indicativo tra TRL 3 e TRL 6.
Per la Linea 2, invece, è richiesto un livello iniziale almeno pari a TRL 5, con evidenza documentata di un presupposto di ricerca e sviluppo già validato.
Questo significa che, per i progetti più vicini al mercato, bisogna dimostrare che non si parte da una semplice idea, ma da una tecnologia già validata nei suoi elementi fondamentali.
Partenariato: attenzione alla composizione
Per molte categorie il partenariato è decisivo.
Una composizione efficace dovrebbe includere soggetti con ruoli chiari:
- imprese che sviluppano la tecnologia;
- PMI con ruolo significativo;
- eventuali grandi imprese con funzione industriale o di filiera;
- organismi di ricerca con competenze scientifiche;
- end user in grado di validare la soluzione;
- partner con capacità produttiva o commerciale.
Il partenariato non deve essere solo formale. Ogni partner deve avere attività, budget e responsabilità coerenti.
Documenti da preparare
Per una candidatura solida conviene predisporre:
- descrizione del progetto;
- individuazione della linea e categoria progettuale;
- analisi della tecnologia STEP;
- dimostrazione delle condizioni STEP;
- descrizione del TRL iniziale e finale;
- piano delle attività;
- cronoprogramma;
- budget dettagliato;
- ruolo dei partner;
- accordo di partenariato, se richiesto;
- descrizione dell’organismo di ricerca;
- eventuale ruolo degli end user;
- piano di valorizzazione industriale o commerciale;
- analisi di mercato;
- documentazione tecnica su prototipi o dimostratori;
- dichiarazioni amministrative;
- allegati obbligatori;
- firma digitale e caricamento sulla piattaforma regionale.
La documentazione tecnica deve essere molto curata: il bando riguarda progetti complessi e ad alto valore tecnologico.
Errori da evitare
Alcuni errori possono compromettere la domanda:
- proporre un progetto non coerente con gli ambiti STEP;
- non dimostrare le condizioni STEP;
- confondere digitalizzazione ordinaria con tecnologia critica;
- non documentare il TRL;
- scegliere la categoria progettuale sbagliata;
- costruire partenariati troppo deboli;
- non rispettare i limiti minimi di investimento;
- non prevedere un piano di valorizzazione economica;
- presentare budget non coerenti con attività e partner;
- sottovalutare la chiusura anticipata degli sportelli;
- non preparare in anticipo firma digitale e allegati.
Questo è un bando competitivo e tecnico: serve un progetto maturo, non una candidatura improvvisata.
Esempio pratico
Una PMI piemontese ha sviluppato un prototipo di tecnologia deep tech con applicazione industriale e ha già validato i fondamentali della soluzione.
Il progetto potrebbe prevedere:
- sviluppo sperimentale;
- integrazione con processi produttivi;
- test presso un end user;
- collaborazione con un organismo di ricerca;
- ingegnerizzazione;
- validazione tecnica;
- piano di industrializzazione;
- strategia di commercializzazione.
Se il progetto rispetta le condizioni STEP, rientra negli ambiti tecnologici ammessi e supera le soglie di investimento previste, può essere candidato nella linea e categoria più coerente.
Scheda rapida
Bando: STEP – Sostegno alle attività RSI e alla valorizzazione economica dell’innovazione per lo sviluppo di tecnologie critiche
Ente: Regione Piemonte
Programma: PR FESR Piemonte 2021-2027
Azione: VIII.1vi.1 – Sostegno alle tecnologie strategiche per l’Europa
Dotazione: 40.000.000 euro
Beneficiari: PMI, startup innovative, grandi imprese in partenariato con PMI, small-mid caps, organismi di ricerca, end user
Finalità: ricerca, sviluppo, innovazione, industrializzazione e valorizzazione economica di tecnologie critiche STEP
Ambiti: tecnologie digitali e deep tech, tecnologie pulite ed efficienti, biotecnologie
Prima apertura: 15 luglio 2026, ore 9:00
Prima chiusura: 4 agosto 2026, ore 12:00
Riapertura prevista: 8 settembre 2026, ore 12:00 – 29 ottobre 2026, ore 12:00, salvo chiusure anticipate
Procedura: valutativa a sportello
Contributo: fondo perduto, secondo linea e categoria progettuale
Categorie: 1.a, 1.b, 2.a, 2.b
Nota: gli sportelli delle categorie 1.a e 1.b risultano chiusi dal 17 luglio 2026 per raggiungimento soglia limite
Come può aiutare Atamai
Atamai può supportare imprese, startup, organismi di ricerca e partenariati nella verifica preliminare e nella costruzione della candidatura.
In particolare, possiamo aiutare a:
- capire se il progetto rientra negli ambiti STEP;
- verificare la linea e categoria progettuale più adatta;
- analizzare TRL, contenuto RSI e condizioni STEP;
- strutturare partenariato, budget e cronoprogramma;
- impostare il piano di valorizzazione industriale o commerciale;
- controllare requisiti dei beneficiari;
- organizzare documentazione tecnica e amministrativa;
- verificare tempi di sportello e rischio di chiusura anticipata;
- rafforzare la proposta prima dell’invio.
Per una prima verifica è possibile scrivere a info@atamai.it.
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