PMI in Borsa: credito d’imposta del 50% sui costi di quotazione, fino a 500.000 euro
È aperta dal 1° ottobre 2026 la finestra per richiedere il credito d’imposta destinato alle piccole e medie imprese che nel corso del 2026 hanno completato un percorso di quotazione. L’agevolazione copre il 50% dei costi di consulenza sostenuti, fino a un massimo di 500.000 euro per impresa. Per le quotazioni ottenute nel 2026 la domanda può essere presentata fino al 31 marzo 2027. mimit.gov.it
Non basta progettare la quotazione: bisogna arrivare effettivamente sul mercato
Il beneficio è rivolto alle PMI che iniziano una procedura di ammissione e ottengono effettivamente la quotazione in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione di uno Stato dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo. La proroga attualmente in vigore riguarda le quotazioni completate entro il 31 dicembre 2026. Per un’impresa che abbia soltanto avviato il percorso senza ottenere l’ammissione entro quella data il credito non matura. mimit.gov.it
Il riferimento alle PMI è quello della normativa europea sulla dimensione d’impresa. Prima di impostare la richiesta è quindi necessario verificare anche eventuali rapporti di associazione e collegamento con altre società.
Quanto vale il credito d’imposta
L’incentivo è pari al 50% delle spese di consulenza ammissibili, con un tetto massimo di 500.000 euro. Per raggiungere il credito massimo servono quindi almeno 1 milione di euro di costi ammissibili.
Con 200.000 euro di consulenze agevolabili il credito teorico è di 100.000 euro; con 600.000 euro di costi è di 300.000 euro; oltre un milione di euro di spesa il beneficio resta comunque fermo a 500.000 euro. mimit.gov.it
Per il 2026 la dotazione prevista dalla misura è però di soli 3 milioni di euro. Questo è un elemento da non sottovalutare: il valore massimo teorico del credito spettante alla singola impresa non significa che tutte le richieste riceveranno necessariamente l’intero 50%. mimit.gov.it
Non è realmente un click day
La definizione di procedura “automatica” può trarre in inganno. Le domande non vengono finanziate sulla base dell’ordine di arrivo. Terminato il periodo per la presentazione, il Ministero verifica le richieste e, se l’ammontare complessivo dei crediti richiesti supera le risorse disponibili, determina la percentuale effettivamente riconoscibile sulla base del rapporto tra stanziamento e richieste complessive. mimit.gov.it
Quindi presentare la domanda il 1° ottobre invece che il 31 marzo non dà una priorità finanziaria, purché siano naturalmente rispettati i termini. Con soli 3 milioni disponibili, invece, diventa importante considerare la possibilità che il credito effettivamente riconosciuto venga ridotto rispetto al valore teorico.
Sono agevolabili anche le attività svolte prima della quotazione
Il credito riguarda numerose consulenze necessarie alla preparazione della società. Sono ammissibili le attività per l’adeguamento del sistema di controllo di gestione, la predisposizione e revisione del piano industriale e l’assistenza durante le diverse fasi del percorso di quotazione. mimit.gov.it
Rientrano inoltre le consulenze utilizzate durante la fase di ammissione al mercato e quelle necessarie a verificare l’idoneità della società alla quotazione e alla successiva permanenza sul mercato. mimit.gov.it
Due diligence, prospetto e collocamento tra le spese finanziabili
Sono agevolabili le attività necessarie al collocamento delle azioni presso gli investitori, la revisione delle informazioni finanziarie storiche e prospettiche e la predisposizione dei relativi report, comprese le attività di due diligence finanziaria. mimit.gov.it
Possono essere compresi anche i costi sostenuti per l’assistenza nella redazione del documento di ammissione, del prospetto e della documentazione utilizzata per il collocamento presso investitori qualificati, nonché le consulenze legali, fiscali e contrattuali strettamente collegate all’operazione. Sono espressamente citati la definizione dell’offerta, la due diligence legale e fiscale e gli interventi relativi alla corporate governance. mimit.gov.it
Anche comunicazione finanziaria e investor relations possono rientrare
La misura comprende anche determinate attività di comunicazione necessarie alla quotazione, quando finalizzate a presentare la società e il proprio investment case alla comunità finanziaria. Possono quindi essere agevolate attività come interviste, comunicati stampa, eventi e presentazioni rivolte al mercato finanziario. mimit.gov.it
Non significa però che qualsiasi attività pubblicitaria dell’impresa possa essere inserita nel progetto. Le consulenze devono essere specificamente collegate alla quotazione e devono essere servizi esterni non continuativi o periodici, distinti dalla normale consulenza fiscale, legale o pubblicitaria sostenuta ordinariamente dall’impresa. mimit.gov.it
I consulenti devono essere esterni
Le prestazioni possono essere erogate da persone fisiche o società esterne. Sono invece escluse le consulenze fornite da soggetti giuridici collegati all’impresa beneficiaria secondo la disciplina europea sulle PMI. mimit.gov.it
La parcella può essere stabilita in forma fissa oppure anche essere parzialmente legata al successo dell’operazione di quotazione.
Le spese devono essere certificate
Non è sufficiente allegare le fatture. L’effettivo sostenimento dei costi e la loro ammissibilità devono risultare da una specifica attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, da un revisore legale oppure da un professionista iscritto all’albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. mimit.gov.it
Alla richiesta deve essere allegata anche la delibera che dimostra l’avvenuta ammissione alla quotazione, oltre all’indicazione dei costi agevolabili e del credito richiesto. mimit.gov.it
Domande fino al 31 marzo 2027
Per le società che hanno ottenuto la quotazione nel corso del 2026, l’istanza può essere presentata dal 1° ottobre 2026 al 31 marzo 2027. La documentazione deve essere trasmessa via PEC all’indirizzo indicato dal MIMIT, attualmente dgind.div05@pec.mimit.gov.it, utilizzando la modulistica ministeriale. mimit.gov.it
Il Ministero precisa che restano applicabili le procedure previste dal decreto interministeriale del 23 aprile 2018 e dalle successive istruzioni operative. La concessione avviene comunque entro il limite delle risorse disponibili. mimit.gov.it
Come si usa il credito
Dopo la comunicazione del riconoscimento, il credito può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a partire dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui il Ministero comunica la concessione. mimit.gov.it
Il credito non concorre inoltre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP e deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta interessato e, se necessario, in quelle successive fino al suo completo utilizzo. mimit.gov.it
Una misura molto selettiva, ma economicamente rilevante
Non è evidentemente un incentivo rivolto alla generalità delle PMI. Diventa però significativo per un’impresa che abbia già deciso di aprire il capitale e affrontare un percorso verso mercati come quelli dedicati alle società di minori dimensioni: consulenza finanziaria, advisor, due diligence, documentazione, governance e comunicazione possono produrre costi rilevanti e il recupero del 50% fino a 500.000 euro può incidere concretamente sull’operazione.
Per le società quotate o in fase molto avanzata di quotazione nel 2026, il primo controllo da fare è quindi semplice: verificare data effettiva di ammissione, costi sostenuti e loro certificabilità, tenendo presente che la disponibilità nazionale di soli 3 milioni di euro potrebbe comportare una riduzione proporzionale del credito richiesto.