Premi, rassegne e festival multidisciplinari nelle Marche: contributi fino a 40.000 euro

Premi, rassegne e festival multidisciplinari nelle Marche: contributi fino a 40.000 euro

La Regione Marche finanzia l’organizzazione di premi, rassegne e festival multidisciplinari capaci di valorizzare l’identità culturale regionale, coinvolgere le comunità locali e costruire collegamenti tra patrimonio, ricerca, produzione artistica e strumenti contemporanei di comunicazione.

Il bando dispone di una dotazione complessiva di 452.197,76 euro e concede contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili, con un massimo di 40.000 euro per progetto.

Il costo complessivo dell’iniziativa non può essere inferiore a 20.000 euro.

Il soggetto proponente deve quindi assicurare almeno il 40% di cofinanziamento, utilizzando risorse proprie, contributi di soggetti diversi dalla Regione Marche, sponsorizzazioni o ricavi marginali collegati all’evento.

Le domande possono essere presentate attraverso la piattaforma SmartBandi:

  • dalle ore 10:00 del 31/07/2026;
  • alle ore 17:00 dell’08/09/2026.

La procedura è valutativa a graduatoria. Per accedere al contributo è necessario ottenere almeno 60 punti su 100.

Nome ufficiale del bando

La denominazione ufficiale è:

Bando per il sostegno a Premi, Rassegne e Festival multidisciplinari – Annualità 2026

La misura costituisce il Bando n. 2 del:

Bando Unico Cultura della Regione Marche – Annualità 2026

Il quadro normativo comprende:

  • Legge regionale 9 febbraio 2010, n. 4, relativa ai beni e alle attività culturali;
  • Piano triennale della Cultura 2025-2027;
  • Programma annuale Cultura 2026 – Primo stralcio;
  • Deliberazione amministrativa n. 100 del 05/08/2025;
  • DGR n. 978 del 27/07/2026;
  • decreto di approvazione del Bando Unico Cultura 2026.

Finalità dell’intervento

La Regione intende sostenere manifestazioni che sappiano:

  • raccontare l’identità delle Marche;
  • valorizzare luoghi, paesaggi e patrimonio culturale;
  • coinvolgere le comunità locali;
  • promuovere la partecipazione delle giovani generazioni;
  • attivare collaborazioni tra enti, imprese e istituzioni culturali;
  • produrre contenuti culturali di qualità;
  • sviluppare modelli organizzativi innovativi;
  • ridurre gli squilibri territoriali;
  • raggiungere un pubblico regionale, nazionale o internazionale;
  • valorizzare la Rete dei Teatri storici delle Marche;
  • rafforzare il legame tra iniziativa culturale e territorio.

Il bando non sostiene un generico calendario di intrattenimento.

Il progetto deve possedere una chiara impostazione culturale, un responsabile artistico o scientifico qualificato, un programma articolato e una capacità documentabile di produrre ricadute sul territorio.

Le due misure disponibili

Il bando è suddiviso in due linee.

Misura A: manifestazioni storicizzate

La Misura A è dedicata alle iniziative:

  • radicate nel territorio;
  • con edizione prevista nel 2026;
  • con una storicità superiore a cinque anni.

Rientrano quindi eventi che abbiano già sviluppato:

  • un’identità riconoscibile;
  • una presenza stabile;
  • un rapporto con il pubblico;
  • collaborazioni territoriali;
  • continuità artistica o scientifica;
  • una documentabile risonanza.

Alla Misura A è destinato inizialmente il 60% delle risorse complessive.

Misura B: proposte nuove o più recenti

La Misura B sostiene:

  • progetti innovativi;
  • iniziative originali;
  • manifestazioni con storicità fino a cinque anni;
  • eventi con edizione prevista nel 2026.

Questa linea non è necessariamente riservata a eventi realizzati per la prima volta.

Possono accedere anche manifestazioni che abbiano già svolto alcune edizioni, purché la loro storicità non superi cinque anni.

Alla Misura B è destinato inizialmente il 40% delle risorse complessive.

La Regione può rimodulare la ripartizione tra le due misure in relazione:

  • al numero delle domande;
  • ai progetti ammessi;
  • al fabbisogno espresso;
  • alle economie;
  • alle risorse che dovessero rendersi disponibili.

Una sola misura e un solo progetto

Ogni soggetto può:

  • partecipare soltanto alla Misura A oppure alla Misura B;
  • presentare un solo progetto;
  • assumere una sola posizione nel bando.

Un soggetto non può quindi essere contemporaneamente:

  • proponente singolo di un progetto;
  • capofila di un’altra rete;
  • partner di un ulteriore progetto.

In caso di invii multipli viene considerata l’ultima domanda trasmessa e protocollata, secondo le regole generali del Bando Unico.

Lo stesso progetto non può essere candidato su più bandi della Direzione Attività produttive, imprese e cultura.

Beneficiari

Possono presentare domanda:

  • associazioni private;
  • fondazioni private, escluse quelle bancarie;
  • imprese culturali;
  • altre imprese con finalità statutarie culturali;
  • imprese con un codice ATECO coerente con il settore culturale;
  • Comuni;
  • Unioni di Comuni;
  • Unioni montane;
  • enti strumentali degli enti locali.

Le associazioni e le fondazioni devono possedere finalità culturali chiaramente indicate nello statuto.

Le imprese devono dimostrare la propria natura culturale attraverso:

  • oggetto sociale;
  • attività statutaria;
  • codice ATECO;
  • attività effettivamente esercitata;
  • esperienza maturata.

La sola presenza di un’attività secondaria collegata alla comunicazione o agli eventi non rende automaticamente ammissibile un’impresa.

Sede nelle Marche

Il soggetto richiedente deve possedere:

  • sede legale nelle Marche;
  • oppure sede operativa nelle Marche.

La sede operativa deve essere reale e collegata all’attività svolta.

Potranno essere verificati:

  • visura camerale;
  • statuto;
  • atto costitutivo;
  • unità locale;
  • sede organizzativa;
  • indirizzo indicato nella domanda;
  • attività svolte nel territorio.

Anche l’intero progetto deve essere realizzato nelle Marche.

Non sono ammessi progetti attuati, anche soltanto in parte, fuori dal territorio regionale.

Partecipazione in rete

Il progetto può essere presentato da una rete composta da almeno:

tre soggetti ammissibili

I soggetti che compongono formalmente la rete devono:

  • possedere i requisiti del bando;
  • avere sede legale o operativa nelle Marche;
  • sottoscrivere una lettera di intenti o altro accordo;
  • assumere un ruolo preciso;
  • indicare attività e responsabilità;
  • poter sostenere le spese assegnate.

La domanda deve individuare:

  • capofila;
  • partner;
  • attività di ciascun componente;
  • organizzazione;
  • budget;
  • spese attribuite ai diversi soggetti;
  • modalità di collaborazione.

La partecipazione in rete può attribuire fino a cinque punti.

Il capofila rimane l’unico referente nei confronti della Regione e riceve il contributo complessivo.

Partner esterni alle Marche

È possibile coinvolgere soggetti che non possiedono sede legale o operativa nelle Marche.

Questi soggetti possono contribuire al progetto sotto il profilo:

  • artistico;
  • scientifico;
  • culturale;
  • promozionale;
  • organizzativo.

Non vengono però conteggiati tra i tre componenti necessari per costituire formalmente la rete.

Le spese sostenute direttamente da questi partner esterni non vengono riconosciute.

Le prestazioni acquistate dal beneficiario marchigiano presso professionisti, artisti o fornitori esterni rimangono invece valutabili, purché:

  • siano previste dal progetto;
  • siano intestate al beneficiario o ai partner formali;
  • siano documentate;
  • siano pagate in modo tracciabile;
  • siano coerenti con le attività.

Tipologie di iniziativa

Il progetto deve configurarsi come:

  • premio;
  • rassegna;
  • festival multidisciplinare.

Rassegna

Una rassegna è un ciclo di appuntamenti sviluppato in un arco temporale esteso e costruito attorno a:

  • un tema;
  • un settore culturale;
  • un autore;
  • un luogo;
  • un periodo storico;
  • una ricerca;
  • una comunità.

Non è sufficiente riunire eventi indipendenti in un unico calendario.

Deve emergere un’impostazione culturale comune.

Festival multidisciplinare

Il festival è una manifestazione concentrata in un periodo definito, composta da più proposte culturali collegate da un progetto unitario.

Può combinare, per esempio:

  • presentazioni di libri;
  • incontri con autori e studiosi;
  • mostre temporanee;
  • contenuti audiovisivi;
  • attività musicali;
  • interventi teatrali;
  • attività di divulgazione;
  • visite e percorsi culturali.

Deve avere un pubblico non limitato a un ambito strettamente locale e una capacità di coinvolgimento territoriale adeguata.

Premio

Il premio deve prevedere:

  • un riconoscimento;
  • una selezione;
  • criteri definiti;
  • persone, opere o progetti candidati;
  • una relazione con il territorio o con le finalità culturali del bando.

Il riconoscimento deve rappresentare il centro di un’iniziativa culturale strutturata e non una semplice consegna di denaro.

Che cosa significa davvero “multidisciplinare”

Il bando contiene una precisazione importante.

La multidisciplinarietà non consiste nel sommare più discipline appartenenti allo stesso settore.

Un evento con:

  • teatro;
  • danza;
  • circo;
  • musica dal vivo;

rimane prevalentemente un progetto di spettacolo dal vivo.

Non diventa automaticamente multidisciplinare soltanto perché comprende più forme di spettacolo.

Per questo bando, la multidisciplinarietà richiede il collegamento tra settori culturali differenti.

Un progetto può, per esempio, integrare:

  • letteratura;
  • patrimonio storico;
  • arti visive;
  • cinema;
  • ricerca;
  • divulgazione;
  • spettacolo;
  • archivi;
  • musei;
  • memoria locale.

Le componenti riconducibili a spettacolo dal vivo, cinema, turismo, artigianato o altri settori possono essere presenti, ma non devono prevalere sul carattere culturale complessivo finanziato dalla Legge regionale n. 4/2010.

Progetti esclusi perché appartenenti ad altri settori

Non sono ammessi i progetti prevalentemente riferibili a:

  • cinema e audiovisivo;
  • spettacolo dal vivo;
  • accoglienza turistica;
  • artigianato;
  • enogastronomia;
  • sport;
  • rievocazioni storiche;
  • ambiente;
  • folklore;
  • arte contemporanea già sostenuta da una specifica linea regionale;
  • animazione territoriale;
  • laboratori per bambini;
  • intrattenimento per l’infanzia;
  • teatro amatoriale.

Queste attività possono essere presenti soltanto come componenti subordinate e funzionali a un progetto realmente multidisciplinare.

Un festival gastronomico con qualche concerto non diventa un progetto culturale multidisciplinare.

Una rassegna teatrale composta da più generi non rientra automaticamente nella misura.

Requisiti fondamentali del progetto

L’iniziativa deve:

  • prevedere un’edizione nel 2026;
  • essere coerente con la normativa regionale sulla cultura;
  • non avere fini di lucro;
  • perseguire obiettivi sociali e culturali;
  • non avere carattere commerciale prevalente;
  • svolgersi integralmente nelle Marche;
  • avere un costo complessivo di almeno 20.000 euro;
  • presentare un bilancio preventivo in pareggio;
  • garantire almeno il 40% di cofinanziamento;
  • prevedere spese correnti;
  • possedere un programma articolato;
  • indicare risultati e modalità di monitoraggio.

Il bilancio consuntivo dovrà risultare a sua volta in pareggio, comprendendo il contributo regionale.

Periodo di realizzazione

Le attività possono essere realizzate:

  • dal 01/01/2026;
  • al 31/03/2027.

Il bando può quindi sostenere anche eventi già avviati o conclusi prima della pubblicazione, purché rispettino tutte le condizioni previste.

L’eventuale avvio anticipato rimane a rischio del soggetto proponente, che non possiede la certezza del finanziamento prima dell’approvazione della graduatoria.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva è pari a:

452.197,76 euro

L’importo è ripartito tra:

  • 377.197,76 euro sull’annualità 2026;
  • 75.000 euro sull’annualità 2027.

La distribuzione iniziale tra le misure è:

  • 60% alla Misura A;
  • 40% alla Misura B.

Le risorse possono essere spostate tra le due linee quando emergano:

  • economie;
  • differenze nel numero dei progetti;
  • graduatorie incapienti;
  • ulteriori disponibilità.

Entità del contributo

Il contributo regionale può coprire fino al:

60% del costo ammissibile

Il massimale è pari a:

40.000 euro per progetto

Il contributo non può superare:

  • la percentuale del 60%;
  • il limite di 40.000 euro;
  • il disavanzo del progetto;
  • la spesa riconosciuta;
  • l’importo richiesto.

Cofinanziamento minimo

Il proponente deve garantire almeno il:

40% del costo complessivo

Il cofinanziamento può essere composto da:

  • risorse proprie;
  • contributi comunali;
  • contributi statali;
  • contributi di fondazioni;
  • sponsorizzazioni;
  • ricavi marginali da biglietteria;
  • altre entrate non regionali.

Non sono ammessi ulteriori contributi della Regione Marche sul medesimo progetto.

Esempi di calcolo

Progetto minimo da 20.000 euro

Con richiesta del 60%:

  • costo: 20.000 euro;
  • contributo massimo: 12.000 euro;
  • cofinanziamento minimo: 8.000 euro.

Progetto da 50.000 euro

  • contributo massimo al 60%: 30.000 euro;
  • cofinanziamento minimo: 20.000 euro.

Progetto da 70.000 euro

Il 60% sarebbe pari a 42.000 euro, ma interviene il massimale:

  • contributo massimo: 40.000 euro;
  • quota da coprire con altre entrate: almeno 30.000 euro.

Progetto da 100.000 euro

  • contributo massimo: 40.000 euro;
  • quota non coperta dal contributo regionale: almeno 60.000 euro.

Richiedere una percentuale inferiore al massimo può aumentare il punteggio relativo alla sostenibilità economica.

Progetti più ampi e contabilità separata

Quando la manifestazione possiede un bilancio complessivo molto superiore alle soglie del bando, il proponente può presentare:

  • un segmento;
  • un modulo;
  • una parte funzionalmente autonoma.

La parte candidata deve avere:

  • attività identificabili;
  • costi distinti;
  • entrate distinte;
  • contabilità separata;
  • risultati verificabili.

Non è sufficiente estrarre in modo artificioso alcune fatture da un grande evento.

Il modulo deve rappresentare una componente culturale chiaramente descritta e valutabile.

Spese ammissibili

Sono ammesse spese correnti strettamente riferite alle attività del progetto.

Studio, ricerca ed elaborazione

Possono rientrare:

  • ricerca scientifica;
  • ricerca storica;
  • studio delle fonti;
  • progettazione culturale;
  • costruzione del programma;
  • elaborazione dei contenuti;
  • curatela;
  • coordinamento scientifico.

La spesa deve produrre attività o risultati direttamente utilizzati nell’iniziativa.

Personale

Le spese di personale sono ammesse fino al:

20% del costo complessivo del progetto

Possono riguardare personale direttamente impegnato in:

  • organizzazione;
  • produzione;
  • coordinamento;
  • segreteria progettuale;
  • assistenza tecnica;
  • attività culturali;
  • comunicazione interna al progetto.

Il costo deve essere calcolato e documentato in modo verificabile.

Allestimento di spazi ed eventi

Possono essere finanziati:

  • strutture temporanee;
  • allestimenti;
  • elementi espositivi;
  • installazioni;
  • predisposizione degli spazi;
  • materiali funzionali;
  • servizi tecnici legati agli eventi.

Spese generali

Le spese generali sono ammesse fino al:

10% del costo del progetto

Possono comprendere quote documentate di:

  • segreteria;
  • utenze;
  • materiali di consumo;
  • funzionamento;
  • servizi organizzativi.

Non sono ammesse somme forfettarie prive di criteri di calcolo.

Noleggio di attrezzature

Possono rientrare:

  • impianti audio;
  • impianti video;
  • luci;
  • schermi;
  • proiettori;
  • strutture espositive;
  • attrezzature tecniche;
  • dispositivi necessari alle attività.

Il bando privilegia il noleggio rispetto all’acquisto di beni durevoli.

Comunicazione e promozione

Sono ammissibili attività come:

  • grafica;
  • stampa;
  • sito o pagina dedicata;
  • contenuti digitali;
  • video;
  • comunicazione social;
  • ufficio stampa;
  • cartellonistica;
  • materiali promozionali;
  • campagne direttamente riferite all’evento.

Il piano di comunicazione concorre anche al punteggio della graduatoria.

Compensi e rimborsi a relatori e artisti

Sono ammissibili:

  • compensi;
  • rimborsi documentati;
  • prestazioni professionali;
  • interventi di autori;
  • relatori;
  • studiosi;
  • artisti;
  • curatori;
  • direttori artistici o scientifici.

Premi e riconoscimenti

Possono essere inseriti:

  • premi in denaro;
  • riconoscimenti;
  • borse legate al premio;
  • somme destinate ai vincitori.

Anche questi pagamenti devono essere tracciabili.

Non sono riconosciuti premi consegnati in contanti.

Spese non ammissibili

Sono escluse:

  • opere strutturali;
  • interventi edilizi;
  • investimenti non coerenti con l’attività;
  • acquisto di beni durevoli;
  • materiali non direttamente imputabili all’evento;
  • costi non proporzionati;
  • spese non previste nel bilancio;
  • costi figurativi;
  • spese forfettarie;
  • pagamenti in contanti;
  • spese non tracciabili;
  • costi intestati a soggetti diversi dal beneficiario o dai partner formali;
  • spese sostenute fuori dal periodo ammesso;
  • costi già rendicontati su altri programmi.

Presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso:

SmartBandi Regione Marche

Il codice da selezionare è:

CU_PF_2026 – Bando sostegno a Premi, Rassegne e Festival multidisciplinari

L’accesso richiede un sistema di autenticazione forte:

  • SPID;
  • Carta d’identità elettronica;
  • Carta nazionale dei servizi.

Può compilare la domanda:

  • il legale rappresentante;
  • un soggetto delegato.

Domanda presentata da un delegato

Quando l’istanza viene trasmessa da una persona diversa dal legale rappresentante, è necessario utilizzare il modulo di delega generato dalla piattaforma.

La delega può essere:

  • firmata digitalmente;
  • firmata in modo autografo.

In caso di firma autografa deve essere allegata la copia del documento d’identità del delegante.

Il delegato può essere autorizzato anche a ricevere le successive comunicazioni relative alla pratica.

Marca da bollo

I soggetti tenuti al pagamento devono indicare:

  • numero della marca;
  • data della marca;
  • importo di 16 euro.

Sono previste esenzioni, tra gli altri, per:

  • amministrazioni pubbliche;
  • Comuni e loro associazioni;
  • Unioni montane;
  • organizzazioni non lucrative nei casi previsti;
  • enti del Terzo settore iscritti al RUNTS nelle condizioni stabilite dalla normativa;
  • altri soggetti esenti per legge.

L’esenzione deve essere dichiarata indicando il relativo riferimento normativo.

Documenti da allegare

Il fascicolo comprende almeno:

  • domanda compilata in piattaforma;
  • descrizione dettagliata del progetto;
  • programma delle giornate e delle iniziative;
  • cronoprogramma;
  • bilancio preventivo;
  • piano delle entrate;
  • piano delle uscite;
  • curriculum firmato del responsabile artistico o scientifico;
  • lettera di intenti o accordo di rete, quando previsto;
  • delega, quando la domanda è inviata da un soggetto diverso dal legale rappresentante;
  • eventuali patrocini;
  • lettere di collaborazione;
  • documentazione utile a dimostrare la storicità;
  • informazioni statutarie;
  • codice ATECO per le imprese;
  • PEC per le comunicazioni.

Controllare la protocollazione

Il semplice salvataggio della pratica non equivale all’invio.

Dopo aver completato la domanda occorre utilizzare i comandi:

  • “Genera”;
  • “Vista e trasmetti documento”.

La pratica correttamente inviata deve:

  • comparire nella sezione “Istanze inviate”;
  • riportare la segnatura di protocollo.

Una domanda rimasta nella sezione “Istanze in bozza” non è stata presentata.

Apertura e scadenza

La piattaforma è disponibile:

  • dal 31/07/2026, ore 10:00;
  • all’08/09/2026, ore 17:00.

L’assistenza tecnica dell’help desk è garantita soltanto fino alle ore 17:00 del:

07/09/2026

Chi attende l’ultimo giorno potrebbe quindi non poter contare sul supporto tecnico.

Procedura di valutazione

La procedura è:

valutativa a graduatoria

Una Commissione nominata dalla Direzione Attività produttive, imprese e cultura attribuisce fino a:

100 punti

Per poter accedere al contributo occorrono almeno:

60 punti

Il superamento della soglia non garantisce il finanziamento.

I progetti vengono finanziati secondo la posizione in graduatoria, fino all’esaurimento delle risorse.

Criteri e punteggi

Qualità della proposta – massimo 55 punti

È il criterio più importante.

Comprende:

  • completezza della descrizione: massimo 20 punti;
  • rilievo artistico, letterario e scientifico: massimo 35 punti.

Vengono valutati:

  • attività;
  • tempi;
  • obiettivi;
  • risultati;
  • monitoraggio;
  • personalità coinvolte;
  • istituzioni partecipanti;
  • patrocini;
  • riconoscimenti;
  • curriculum del responsabile artistico o scientifico.

Coinvolgimento del territorio – massimo 20 punti

Sono valutati:

  • collaborazioni;
  • sinergie;
  • coinvolgimento attivo delle giovani generazioni;
  • partecipazione dei giovani come destinatari;
  • valorizzazione del paesaggio;
  • storia locale;
  • patrimonio culturale;
  • personaggi del territorio;
  • utilizzo dei teatri storici.

Lo svolgimento di iniziative nei teatri appartenenti alla Rete dei Teatri storici delle Marche può attribuire fino a due punti.

Comunicazione e promozione – massimo 12 punti

Il progetto deve presentare un piano che indichi:

  • pubblico;
  • obiettivi;
  • strumenti;
  • calendario editoriale;
  • canali;
  • social network;
  • sito;
  • stampa;
  • contenuti;
  • risultati attesi;
  • capacità di raggiungere pubblici differenti.

Partecipazione in rete – massimo 5 punti

La rete deve essere composta da almeno tre soggetti ammissibili.

Sostenibilità economica – massimo 5 punti

Sono valutati:

  • percentuale di contributo richiesta;
  • risorse proprie;
  • sponsorizzazioni;
  • contributi di soggetti terzi;
  • solidità finanziaria.

Richiedere meno del 60% può essere premiato.

Storicità oppure originalità – massimo 3 punti

Per la Misura A il punteggio cresce in funzione della durata della manifestazione:

  • da 5 a 10 anni: un punto;
  • da 11 a 15 anni: due punti;
  • oltre 15 anni: tre punti.

Per la Misura B:

  • due o tre anni: un punto;
  • quattro anni: due punti;
  • cinque anni: tre punti.

Per una proposta completamente nuova la qualità e l’innovazione devono emergere dagli altri criteri, anche se non viene assegnato il punteggio legato alle edizioni precedenti.

Criteri in caso di parità

In caso di parità viene privilegiato il progetto con:

  1. maggiore punteggio nella qualità della proposta;
  2. in caso di ulteriore parità, maggiore punteggio nel coinvolgimento del territorio;
  3. in caso di ulteriore parità, maggiore punteggio nella comunicazione e promozione.

L’ordine cronologico di invio non determina la graduatoria.

Progetti precedenti non rendicontati

Sono esclusi i soggetti che, alla data della nuova domanda, non abbiano:

  • concluso;
  • rendicontato;

precedenti progetti finanziati dalla stessa struttura.

Non sono considerate sufficienti eventuali proroghe ancora in corso.

Sono esclusi anche i soggetti interessati da una revoca negli analoghi bandi dell’anno precedente.

Prima della candidatura occorre quindi verificare lo stato amministrativo di tutti i precedenti contributi regionali.

Assegnazione e rimodulazione

Il contributo viene determinato:

  • sulla base del preventivo ammesso;
  • entro il disavanzo;
  • entro il 60%;
  • entro il massimale di 40.000 euro;
  • secondo la graduatoria.

Quando il contributo assegnato è inferiore a quello richiesto, il beneficiario può rimodulare il progetto.

La riduzione non deve compromettere:

  • obiettivi;
  • attività fondamentali;
  • qualità culturale;
  • risultati;
  • cofinanziamento minimo.

La graduatoria può essere successivamente scorsa in presenza di:

  • economie;
  • rinunce;
  • revoche;
  • nuove risorse.

Anticipo, acconto e saldo

Enti locali

Gli enti locali possono ricevere un anticipo fino alla quota di contributo stanziata sull’annualità 2026.

Soggetti privati

I soggetti privati possono chiedere un anticipo, ma devono presentare una garanzia fideiussoria di importo pari alla somma richiesta.

Acconto senza anticipo

In alternativa può essere richiesto un acconto sulla base di spese:

  • già sostenute;
  • pagate;
  • giustificate;
  • rendicontate.

Saldo

Il saldo viene liquidato dopo la presentazione e l’approvazione della rendicontazione finale relativa al 100% del progetto ammesso.

Rendicontazione

La rendicontazione deve essere presentata tramite SmartBandi.

Per i soggetti privati sono richiesti:

  • relazione finale;
  • risultati;
  • ricaduta territoriale;
  • dati sulla partecipazione del pubblico;
  • elenco dei giustificativi;
  • fatture e documenti equivalenti;
  • attestazioni di pagamento;
  • materiale promozionale;
  • rassegna stampa;
  • fotografie.

Gli enti pubblici devono produrre:

  • relazione finale;
  • atti di programmazione;
  • atti di impegno;
  • liquidazioni;
  • mandati di pagamento;
  • materiale prodotto.

Scadenze della rendicontazione

La documentazione deve essere presentata:

  • entro il 31/12/2026 per i progetti interamente realizzati nel 2026;
  • entro il 30/06/2027 per i progetti iniziati nel 2026 e conclusi entro il 31/03/2027.

Le eventuali proroghe devono essere richieste e motivate prima della scadenza.

Tracciabilità e conto corrente

I pagamenti devono essere:

  • tracciabili;
  • riconducibili al beneficiario o ai partner formali;
  • collegati ai giustificativi;
  • gestiti attraverso un conto corrente intestato.

Sono ammessi, per esempio:

  • bonifici;
  • carte;
  • assegni tracciabili;
  • strumenti elettronici.

Non sono ammessi:

  • contanti;
  • compensazioni;
  • costi figurativi;
  • pagamenti non riconducibili al progetto.

CUP nelle fatture e nei pagamenti

Dopo l’assegnazione deve essere utilizzato il Codice unico di progetto.

Il CUP deve comparire:

  • nelle fatture;
  • nelle ricevute;
  • negli atti amministrativi;
  • nei mandati;
  • nei bonifici;
  • nelle quietanze.

Per i documenti emessi prima dell’attribuzione del CUP dovranno essere seguite le procedure di regolarizzazione indicate dalla Regione.

Ente proponente e soggetto gestore

Il soggetto titolare e gestore è:

Regione Marche – Direzione Attività produttive, imprese e cultura

La Direzione cura:

  • pubblicazione;
  • ricezione delle istanze;
  • nomina della Commissione;
  • istruttoria;
  • graduatorie;
  • concessione;
  • liquidazione;
  • controlli;
  • monitoraggio.

La gestione informatica avviene mediante:

SmartBandi Regione Marche

Atamai non è l’ente concedente e non partecipa alla valutazione.

Può assistere il richiedente nella verifica dei requisiti, nella costruzione del progetto, nell’organizzazione del budget e nella predisposizione della domanda.

Suggerimenti operativi

Identificare correttamente la misura

Occorre stabilire subito se l’evento abbia più o meno di cinque anni di storia.

Verificare la multidisciplinarietà

Il progetto deve collegare ambiti culturali differenti, non limitarsi a più discipline dello spettacolo.

Partire dalla griglia di valutazione

La descrizione deve essere costruita seguendo i criteri che assegnano i 100 punti.

Rafforzare la qualità artistica e scientifica

Questo elemento può attribuire fino a 35 punti e può determinare l’esito della domanda.

Documentare le collaborazioni

Patrocini, accordi, lettere e impegni devono essere concreti.

Costruire un piano di comunicazione completo

Non basta indicare che verranno utilizzati sito e social network.

Dimostrare il rapporto con il territorio

Luoghi, comunità, patrimonio e giovani devono assumere un ruolo sostanziale.

Verificare i precedenti contributi

Un progetto non concluso e rendicontato può impedire la partecipazione.

Prevedere un cofinanziamento credibile

Sponsorizzazioni e contributi di terzi devono essere realistici e documentabili.

Non attendere l’ultimo giorno

L’assistenza termina il 7 settembre, un giorno prima della scadenza.

Checklist pratica

Prima dell’invio verificare che:

  • il soggetto rientri tra i beneficiari;
  • abbia sede legale o operativa nelle Marche;
  • statuto o ATECO siano coerenti;
  • sia stata scelta la Misura A oppure la Misura B;
  • venga presentato un solo progetto;
  • il soggetto non partecipi ad altre domande dello stesso bando;
  • l’attività si svolga interamente nelle Marche;
  • il progetto sia realmente multidisciplinare;
  • non prevalgano spettacolo, cinema, turismo o altri settori esclusi;
  • il costo sia almeno di 20.000 euro;
  • il contributo non superi il 60%;
  • il contributo non superi 40.000 euro;
  • il cofinanziamento sia almeno del 40%;
  • il bilancio sia in pareggio;
  • le attività siano comprese tra il 01/01/2026 e il 31/03/2027;
  • il personale non superi il 20%;
  • le spese generali non superino il 10%;
  • non siano inseriti beni durevoli;
  • non siano previsti pagamenti in contanti;
  • i precedenti progetti siano conclusi e rendicontati;
  • sia predisposto il curriculum del responsabile artistico o scientifico;
  • il programma sia dettagliato;
  • siano indicati obiettivi e risultati;
  • sia predisposto il piano di comunicazione;
  • siano documentate le collaborazioni;
  • l’eventuale rete comprenda almeno tre soggetti ammissibili;
  • sia disponibile la lettera di intenti;
  • la marca da bollo sia assolta o sia indicata l’esenzione;
  • SPID, CIE o CNS siano funzionanti;
  • sia selezionato il codice corretto su SmartBandi;
  • la pratica compaia tra le “Istanze inviate”;
  • sia stata generata la segnatura di protocollo;
  • l’invio avvenga entro le ore 17:00 dell’08/09/2026.

Link ufficiali

Pagina ufficiale del bando:
https://www.regione.marche.it/RicercaBandi/id_32790/28561

Decreto di approvazione del Bando Unico Cultura 2026:
https://bandi.regione.marche.it/Allegati/28561/Decreto%20approvazione%20bando%20unico_2026.pdf

Bando Premi, Rassegne e Festival multidisciplinari:
https://bandi.regione.marche.it/Allegati/28561/Allegato%202_bando%20premi%20rassegne%20e%20festival.pdf

Disposizioni generali del Bando Unico Cultura:
https://bandi.regione.marche.it/Allegati/28561/Allegato%206%20Disposizioni%20generali%20valide%20per%20tutti%20i%20bandi.pdf

Piattaforma SmartBandi:
https://smartbandi.regione.marche.it/

Comunicazione ufficiale sul Bando Unico Cultura:
https://www.regione.marche.it/In-Primo-Piano/ComunicatiStampa/id/33823

Email della Direzione:
direzione.culturaeimprese@regione.marche.it

Referente del bando:
Roberta.Tarini@regione.marche.it

Telefono:
071 8062463

Scheda rapida finale

Titolo: Bando per il sostegno a Premi, Rassegne e Festival multidisciplinari – Annualità 2026

Programma: Bando Unico Cultura Regione Marche 2026

Ente titolare: Regione Marche

Struttura competente: Direzione Attività produttive, imprese e cultura

Beneficiari: associazioni, fondazioni private non bancarie, imprese culturali, Comuni, Unioni di Comuni, Unioni montane ed enti strumentali

Sede richiesta: legale o operativa nelle Marche

Area di realizzazione: intero territorio regionale

Misura A: iniziative con oltre cinque anni di storicità

Misura B: iniziative con storicità fino a cinque anni

Progetti per soggetto: uno

Partecipazione in rete: almeno tre soggetti ammissibili

Costo minimo: 20.000 euro

Contributo: fino al 60%

Contributo massimo: 40.000 euro

Cofinanziamento minimo: 40%

Dotazione: 452.197,76 euro

Ripartizione iniziale: 60% Misura A e 40% Misura B

Periodo delle attività: dal 01/01/2026 al 31/03/2027

Apertura: 31/07/2026, ore 10:00

Scadenza: 08/09/2026, ore 17:00

Assistenza tecnica: fino al 07/09/2026, ore 17:00

Procedura: valutativa a graduatoria

Punteggio massimo: 100

Soglia minima: 60 punti

Piattaforma: SmartBandi

Codice domanda: CU_PF_2026

Accesso: SPID, CIE o CNS

Marca da bollo: 16 euro, salvo esenzioni

Personale: massimo 20% del progetto

Spese generali: massimo 10%

Beni durevoli: non ammessi

Pagamenti in contanti: non ammessi

 

Vuoi preparare la candidatura?

La qualità artistica e scientifica può attribuire da sola fino a 35 punti. Prima di compilare la domanda è quindi necessario verificare l’effettiva multidisciplinarietà, costruire un programma dettagliato, selezionare un responsabile qualificato e documentare collaborazioni, copertura finanziaria e collegamento con il territorio.

Atamai può affiancare associazioni, fondazioni, imprese culturali ed enti locali nella verifica dei requisiti, nella strutturazione del progetto, nella simulazione del punteggio e nella predisposizione della domanda su SmartBandi.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.