Premio Compraverde Veneto Imprese 2026: candidature aperte per le aziende sostenibili

Premio Compraverde Veneto Imprese 2026: candidature aperte per le aziende sostenibili

La Regione del Veneto promuove la nona edizione del Premio Compraverde Veneto Imprese, il riconoscimento dedicato alle aziende regionali che hanno introdotto iniziative concrete di sostenibilità ambientale, sociale ed energetica nei propri processi produttivi, organizzativi e di approvvigionamento.

L’iniziativa valorizza le imprese che hanno ridotto il consumo di materie prime, recuperato scarti di produzione, migliorato l’efficienza energetica, utilizzato fonti rinnovabili, introdotto politiche inclusive oppure sviluppato sistemi per prevenire lo spreco alimentare.

Il Premio non prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto e non rimborsa gli investimenti realizzati. Il vantaggio consiste nel riconoscimento istituzionale, nella visibilità concessa alle aziende selezionate e nella possibilità di valorizzare il risultato nei rapporti commerciali e nelle procedure di acquisto pubblico.

Le candidature devono essere presentate entro il 18/09/2026.

Nome ufficiale dell’iniziativa

Il titolo ufficiale è:

Premio Compraverde Veneto Imprese 2026 – IX edizione

Il bando è stato approvato dalla Giunta regionale del Veneto con:

Deliberazione n. 173 del 17/03/2026

La deliberazione riguarda l’attuazione del Piano d’azione regionale per il Green Public Procurement 2024-2026 e autorizza anche la decima edizione del Forum Acquisti Verdi Veneto.

L’iniziativa si collega alla Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile e, in particolare, agli obiettivi dell’Agenda 2030 relativi a:

  • energia pulita e accessibile;
  • consumo e produzione responsabili;
  • transizione ecologica;
  • economia circolare;
  • inclusione sociale;
  • acquisti sostenibili.

Non è un bando a fondo perduto

Il Premio Compraverde non concede denaro alle imprese selezionate.

Non sono previsti:

  • contributi in conto capitale;
  • rimborsi delle spese;
  • voucher;
  • finanziamenti agevolati;
  • premi in denaro;
  • copertura percentuale degli investimenti;
  • anticipi;
  • rendicontazioni economiche.

La scheda ufficiale della Regione classifica l’iniziativa come:

riconoscimento

e indica un importo complessivo pari a:

0 euro

La candidatura serve quindi a presentare e documentare un’iniziativa sostenibile già avviata o realizzata dall’impresa, non a richiedere risorse per un investimento futuro.

Quali vantaggi offre il Premio

Le imprese vincitrici ricevono:

  • un attestato ufficiale di premiazione;
  • una sintetica valutazione del Comitato tecnico-scientifico;
  • la presentazione pubblica dell’azienda e dell’iniziativa premiata;
  • la possibilità di utilizzare il logo del Premio Compraverde Veneto;
  • visibilità durante il Forum Acquisti Verdi Veneto;
  • la possibile attribuzione di punteggi aggiuntivi in successivi bandi pubblici.

Utilizzo del logo

Il logo del Premio può essere utilizzato nelle comunicazioni istituzionali dell’impresa per:

due anni dalla data della premiazione

Il periodo può essere prorogato secondo le condizioni stabilite dall’organizzazione.

Il logo può essere valorizzato, nel rispetto delle relative regole grafiche, su:

  • sito aziendale;
  • presentazioni istituzionali;
  • documenti commerciali;
  • bilancio di sostenibilità;
  • profilo aziendale;
  • materiale informativo;
  • comunicazioni rivolte ai clienti;
  • documentazione destinata alle stazioni appaltanti.

Il riconoscimento non equivale però a una certificazione tecnica, ambientale o di prodotto.

L’impresa non deve presentarlo come sostitutivo di certificazioni quali ISO 14001, ISO 50001, Ecolabel, EMAS o altre attestazioni accreditate.

Possibile punteggio aggiuntivo nei bandi

Le imprese premiate possono ottenere un punteggio aggiuntivo nei bandi pubblicati, nei due anni successivi, da:

  • stazioni appaltanti operanti nel Veneto;
  • enti collegati alla Regione;
  • amministrazioni che decidono di valorizzare il riconoscimento nella propria procedura.

Il vantaggio non è automatico in ogni gara.

Deve essere espressamente previsto:

  • nel bando;
  • nel disciplinare;
  • nella griglia di valutazione;
  • nei criteri premianti della specifica procedura.

L’impresa deve quindi controllare di volta in volta la documentazione di gara.

Obiettivi del Premio

L’iniziativa intende:

  • diffondere le buone pratiche di sostenibilità;
  • migliorare la conoscenza del Green Public Procurement;
  • favorire la domanda di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale;
  • valorizzare le imprese responsabili;
  • promuovere l’efficienza nell’impiego delle risorse;
  • sostenere l’economia circolare;
  • ridurre i consumi energetici;
  • favorire le fonti rinnovabili;
  • promuovere inclusione e parità;
  • contrastare lo spreco alimentare;
  • creare esempi replicabili da altre aziende;
  • avvicinare il sistema produttivo alle esigenze degli acquisti pubblici verdi.

Il Premio non valuta soltanto la presenza di un prodotto definito “green”. Può essere candidata anche una trasformazione del processo produttivo, del modello organizzativo, della politica di acquisto o del sistema di gestione dei fornitori.

Beneficiari

Possono partecipare le imprese con sede legale oppure operativa nel Veneto.

Le sezioni previste comprendono:

  1. micro e piccole imprese;
  2. medie imprese;
  3. grandi imprese;
  4. imprese artigiane;
  5. start-up e start-up innovative.

Micro, piccole, medie e grandi imprese

Le imprese devono essere regolarmente iscritte a una delle Camere di commercio del Veneto.

La dimensione aziendale deve essere determinata secondo la normativa europea, considerando:

  • numero degli occupati;
  • fatturato;
  • totale di bilancio;
  • eventuali imprese associate;
  • eventuali imprese collegate.

Una società appartenente a un gruppo deve quindi verificare la propria dimensione tenendo conto anche dei rapporti societari rilevanti.

Imprese artigiane

Le imprese artigiane devono risultare regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane tenuto da una Camera di commercio veneta.

L’iscrizione camerale ordinaria non sostituisce l’iscrizione all’Albo quando l’impresa intende partecipare nella specifica sezione riservata all’artigianato.

Start-up e start-up innovative

Possono partecipare:

  • start-up;
  • start-up innovative in possesso dei requisiti previsti dalla normativa nazionale.

Per le start-up innovative è rilevante l’iscrizione nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese.

La candidatura dovrebbe evidenziare non soltanto la giovane età dell’impresa, ma soprattutto:

  • innovazione introdotta;
  • problema ambientale o sociale affrontato;
  • risultati già ottenuti;
  • possibilità di crescita;
  • replicabilità della soluzione;
  • applicabilità nel mercato pubblico o privato.

Requisiti generali

Al momento della candidatura, l’impresa deve:

  • avere sede legale oppure una sede operativa nel Veneto;
  • risultare regolarmente iscritta al Registro delle imprese;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi;
  • possedere una posizione DURC regolare;
  • non essere in liquidazione volontaria;
  • non essere sottoposta a procedure concorsuali incompatibili;
  • possedere i requisiti previsti dalla sezione scelta;
  • non presentare situazioni ostative relative al legale rappresentante.

Il bando considera anche la posizione del legale rappresentante in relazione a condanne o procedimenti riguardanti:

  • ambiente;
  • salute e sicurezza sul lavoro;
  • edilizia;
  • urbanistica.

Prima di presentare la domanda è opportuno verificare attentamente le dichiarazioni contenute nel modulo ufficiale.

Imprese già premiate nelle precedenti edizioni

Le aziende vincitrici di precedenti edizioni possono partecipare nuovamente.

Devono però candidare:

un’iniziativa differente da quella già premiata

Non è sufficiente aggiornare marginalmente lo stesso progetto o presentare nuovi dati relativi alla medesima attività.

La nuova candidatura dovrebbe riguardare:

  • un nuovo processo;
  • un nuovo prodotto;
  • una diversa linea produttiva;
  • un nuovo programma sociale;
  • un nuovo intervento energetico;
  • una diversa iniziativa contro lo spreco;
  • un’evoluzione sostanziale e chiaramente distinguibile.

Possono partecipare anche imprese che hanno già ricevuto riconoscimenti da altri enti per la medesima iniziativa.

Area geografica

Il Premio riguarda l’intero territorio della:

Regione del Veneto

Sono ammesse imprese con:

  • sede legale in Veneto;
  • oppure almeno una sede operativa nel Veneto.

Quando la società ha sede legale fuori Regione, la candidatura deve chiarire il collegamento tra l’iniziativa presentata e l’unità operativa veneta.

È opportuno indicare:

  • indirizzo dell’unità locale;
  • attività svolta;
  • personale impiegato;
  • impianto o processo interessato;
  • risultati prodotti sul territorio regionale.

Chi promuove e gestisce il Premio

Il soggetto promotore è:

Regione del Veneto

La struttura regionale competente è:

Direzione Acquisti, Affari generali e SOS affidamento servizi e forniture

Il Premio è realizzato con la collaborazione di:

  • Unioncamere del Veneto;
  • Confindustria Veneto;
  • CNA Veneto;
  • Confartigianato Imprese Veneto;
  • ARPAV, nell’ambito delle iniziative regionali sul Green Public Procurement.

La valutazione delle candidature è affidata a un:

Comitato tecnico-scientifico

Il Comitato tiene conto della dimensione e della tipologia dell’impresa, evitando di valutare con gli stessi parametri organizzazioni profondamente differenti.

Atamai non è il soggetto promotore o gestore del Premio. Può assistere le imprese nell’analisi del regolamento, nella selezione della categoria e nella preparazione della candidatura.

Apertura e scadenza

Le date ufficiali sono:

  • pubblicazione e apertura: 20/03/2026;
  • scadenza: 18/09/2026, ore 23:59.

La premiazione è prevista durante il:

Forum Acquisti Verdi Veneto del 08/10/2026

L’evento si svolgerà all’auditorium “Cesare De Michelis” dell’M9 – Museo del ’900 di Venezia Mestre.

Le imprese vincitrici e quelle destinatarie di una menzione saranno contattate almeno cinque giorni lavorativi prima della premiazione, tramite telefono ed email comunicati nella domanda.

Le cinque sezioni di concorso

La suddivisione in sezioni serve a confrontare imprese con struttura e capacità organizzative comparabili.

Le sezioni sono:

Sezione Soggetti
Micro e piccole imprese Imprese appartenenti alle due dimensioni minori
Medie imprese Imprese che rispettano i parametri europei della media impresa
Grandi imprese Aziende che superano le soglie delle PMI
Imprese artigiane Imprese iscritte all’Albo artigiano
Start-up e start-up innovative Nuove imprese e start-up innovative

L’impresa deve individuare correttamente la propria sezione.

Un’errata classificazione può rendere necessaria una rettifica o compromettere la corretta valutazione comparativa.

Le quattro categorie tematiche

L’impresa può concorrere in una o più categorie, purché disponga di iniziative coerenti e adeguatamente documentate.

Le categorie sono:

  1. Rivoluzione verde e transizione ecologica;
  2. Coesione e inclusione;
  3. Risparmio energetico e fonti rinnovabili;
  4. Riduzione dello spreco alimentare.

Per ogni categoria è consigliabile predisporre una narrazione distinta, anche quando una singola iniziativa produce effetti in più ambiti.

Rivoluzione verde e transizione ecologica

La categoria premia processi produttivi capaci di ridurre il consumo di risorse e l’impatto ambientale.

Possono essere candidate iniziative come:

  • riduzione della produzione di rifiuti;
  • riutilizzo degli scarti interni;
  • utilizzo di sottoprodotti;
  • impiego di materie prime seconde;
  • utilizzo di materiali “End of Waste”;
  • riduzione delle materie prime vergini;
  • riduzione dei consumi idrici;
  • sostituzione di sostanze pericolose;
  • progettazione per la riparabilità;
  • incremento della durata dei prodotti;
  • sistemi di recupero e riciclo;
  • riduzione degli imballaggi;
  • packaging riutilizzabile;
  • simbiosi industriale;
  • recupero di calore o altre risorse;
  • prodotti realizzati con materiale riciclato.

Edilizia e restauro sostenibile

La categoria comprende anche le imprese operanti nei settori:

  • costruzioni;
  • edilizia;
  • impiantistica;
  • restauro;
  • produzione di materiali da costruzione.

Possono essere valorizzati:

  • materiali riciclati;
  • componenti recuperabili;
  • tecniche di restauro a ridotto impatto;
  • progettazione circolare;
  • recupero selettivo dei materiali;
  • riduzione degli scarti di cantiere;
  • sistemi che facilitano il riuso a fine vita;
  • manufatti certificati;
  • utilizzo di prodotti conformi ai Criteri ambientali minimi;
  • riduzione del consumo di acqua ed energia nei cantieri.

Coesione e inclusione

La categoria premia prodotti, servizi e politiche aziendali che sostengono:

  • imprenditoria giovanile;
  • occupazione giovanile;
  • parità di genere;
  • occupazione femminile;
  • inclusione delle persone svantaggiate;
  • accessibilità;
  • conciliazione tra vita e lavoro;
  • benessere organizzativo;
  • integrazione lavorativa.

Possono essere presentate iniziative come:

  • assunzione di giovani sotto i 36 anni;
  • assunzione di donne;
  • inserimento lavorativo di persone con disabilità;
  • collaborazione con cooperative sociali;
  • percorsi formativi per persone vulnerabili;
  • programmi di mentoring;
  • politiche per la parità salariale;
  • strumenti per la conciliazione;
  • servizi di welfare aziendale;
  • prodotti o servizi accessibili;
  • progetti con ricadute positive sulla comunità.

È importante indicare:

  • numero di persone coinvolte;
  • tipologia dei contratti;
  • durata dell’iniziativa;
  • risultati raggiunti;
  • eventuali accordi;
  • indicatori di miglioramento;
  • continuità del programma.

La documentazione informativa pubblicata per il Premio richiama uno specifico periodo di realizzazione per alcune iniziative di inclusione. Prima dell’invio è opportuno controllare nel modulo e nel bando ufficiale il periodo temporale richiesto per la categoria.

Risparmio energetico e fonti rinnovabili

La categoria premia le iniziative che hanno ridotto:

  • consumi energetici;
  • emissioni climalteranti;
  • dipendenza dalle fonti fossili;
  • inefficienze produttive.

Possono rientrare:

  • impianti fotovoltaici;
  • sistemi di accumulo;
  • acquisto di energia rinnovabile;
  • comunità energetiche;
  • recupero del calore;
  • cogenerazione efficiente;
  • pompe di calore;
  • sostituzione di impianti energivori;
  • sistemi di monitoraggio;
  • illuminazione efficiente;
  • ottimizzazione dei processi;
  • isolamento degli edifici;
  • edilizia sostenibile;
  • elettrificazione dei consumi;
  • autoproduzione di energia.

La candidatura dovrebbe quantificare il risultato mediante:

  • kWh risparmiati;
  • percentuale di riduzione;
  • energia rinnovabile prodotta;
  • energia autoconsumata;
  • tonnellate di CO₂ evitate;
  • consumi prima e dopo l’intervento;
  • periodo di misurazione;
  • metodo di calcolo.

Una descrizione generica come “abbiamo installato un impianto fotovoltaico” è meno efficace di una relazione che dimostri quanto l’intervento abbia modificato i consumi e le emissioni.

Riduzione dello spreco alimentare

La categoria è dedicata alle imprese che hanno introdotto soluzioni per la gestione e il recupero delle eccedenze alimentari.

Possono essere candidate iniziative come:

  • donazione delle eccedenze;
  • collaborazione con enti del Terzo settore;
  • recupero dei prodotti prossimi alla scadenza;
  • vendita a prezzo ridotto;
  • trasformazione delle eccedenze;
  • ottimizzazione degli ordini;
  • monitoraggio digitale degli scarti;
  • miglioramento della conservazione;
  • packaging che prolunga la durata;
  • recupero dei sottoprodotti;
  • prevenzione dello spreco nella ristorazione;
  • redistribuzione dei pasti;
  • educazione dei consumatori;
  • misurazione degli scarti.

La relazione dovrebbe indicare:

  • quantità di prodotti recuperati;
  • riduzione percentuale degli sprechi;
  • numero di pasti redistribuiti;
  • enti coinvolti;
  • valore economico delle eccedenze;
  • destinazione dei prodotti;
  • procedure igienico-sanitarie;
  • continuità dell’iniziativa.

Certificazioni e sistemi di gestione

Per micro e piccole imprese, imprese artigiane e start-up sono valutate certificazioni come:

  • ISO 9001;
  • ISO 14001;
  • SA 8000;
  • ISO 50001;
  • ISO 45001;
  • altre certificazioni coerenti con la candidatura.

Il mancato possesso di una certificazione non comporta automaticamente l’esclusione.

L’impresa può dimostrare, in alternativa:

  • di aver avviato l’iter di certificazione;
  • di aver adottato formalmente una politica di acquisto sostenibile;
  • di monitorare gli acquisti verdi;
  • di aver formato il personale;
  • di applicare criteri ambientali alla selezione dei fornitori;
  • di utilizzare un albo di fornitori sostenibili;
  • di controllare le prestazioni ambientali e sociali della catena di fornitura.

La documentazione deve dimostrare che le iniziative sono effettive e non semplicemente programmate.

Politiche di acquisto sostenibile

Un elemento rilevante consiste nell’integrazione della sostenibilità nei processi di acquisto.

L’impresa può documentare:

  • politica aziendale approvata;
  • procedure per la selezione dei fornitori;
  • questionari ESG;
  • criteri ambientali nei capitolati;
  • richieste di certificazioni;
  • clausole sociali;
  • controlli sull’origine dei materiali;
  • monitoraggio dei fornitori;
  • analisi del ciclo di vita;
  • preferenza per prodotti riciclati;
  • riduzione degli acquisti monouso;
  • programmi di formazione dell’ufficio acquisti.

La semplice dichiarazione di preferire fornitori sostenibili non è sufficiente.

È utile allegare:

  • procedure;
  • estratti di capitolati;
  • contratti;
  • questionari;
  • report;
  • esempi di valutazione;
  • registri di monitoraggio.

Forma e dimensione del riconoscimento

Il Premio non ha un’intensità percentuale e non prevede un massimale finanziario.

Elemento Previsione
Contributo economico Non previsto
Rimborso delle spese Non previsto
Premio in denaro Non previsto
Attestato Previsto
Logo Utilizzabile per due anni
Presentazione pubblica Prevista
Possibili punteggi in bandi futuri Previsti quando inseriti dalla stazione appaltante
Menzioni speciali Possibili

Spese ammissibili

Non esistono spese ammissibili in senso finanziario, perché il Premio non rimborsa costi e non concede contributi.

L’impresa può presentare iniziative che hanno comportato investimenti, ma non deve costruire un quadro economico per ottenerne il rimborso.

Possono essere descritti, a titolo informativo:

  • investimenti in impianti;
  • costi per certificazioni;
  • acquisto di macchinari efficienti;
  • interventi edilizi;
  • costi di ricerca e sviluppo;
  • spese per formazione;
  • costi per l’inserimento lavorativo;
  • sistemi digitali di monitoraggio;
  • attività per il recupero delle eccedenze.

Gli importi possono aiutare a comprendere la portata dell’iniziativa, ma non generano un contributo.

Come presentare la candidatura

Non è previsto un portale regionale dedicato alla compilazione telematica.

L’impresa deve:

  1. scaricare il modulo ufficiale;
  2. individuare la sezione di concorso;
  3. selezionare una o più categorie;
  4. compilare tutte le dichiarazioni;
  5. predisporre la relazione descrittiva;
  6. raccogliere la documentazione di supporto;
  7. convertire gli allegati nel formato richiesto;
  8. sottoscrivere la domanda;
  9. inviare la candidatura entro il termine.

Le modalità ufficialmente comunicate sono:

  • invio tramite PEC;
  • oppure invio tramite posta ordinaria alla struttura regionale competente.

La PEC è:

acquistiaagg@pec.regione.veneto.it

Per l’eventuale trasmissione postale deve essere utilizzato l’indirizzo completo indicato nel bando e nel modulo ufficiale.

Considerato il termine perentorio, la PEC rappresenta generalmente la modalità più facilmente documentabile.

Firma digitale

La scheda pubblica non indica un obbligo generalizzato di utilizzo di un portale o di firma digitale per tutti gli allegati.

La domanda deve comunque essere sottoscritta dal legale rappresentante.

Prima dell’invio occorre verificare nel modulo:

  • se è richiesta la firma digitale;
  • se è ammessa la firma autografa;
  • se deve essere allegato il documento di identità;
  • se gli allegati devono essere firmati;
  • se è prevista una procura;
  • se la PEC deve appartenere all’impresa.

Quando si utilizza la firma digitale, il certificato deve essere:

  • valido;
  • non scaduto;
  • non revocato;
  • intestato al firmatario autorizzato.

Relazione descrittiva

La candidatura deve comprendere una relazione di massimo:

  • otto pagine;
  • 20.000 battute, spazi inclusi.

La relazione deve illustrare:

  • profilo dell’impresa;
  • attività svolta;
  • sezione di concorso;
  • categoria scelta;
  • problema affrontato;
  • situazione iniziale;
  • iniziativa adottata;
  • tempi di realizzazione;
  • soggetti coinvolti;
  • tecnologie utilizzate;
  • risultati;
  • indicatori;
  • ricadute ambientali o sociali;
  • continuità dell’attività;
  • possibilità di replicazione.

È opportuno evitare una relazione prevalentemente promozionale.

Il Comitato deve poter comprendere:

  • che cosa è stato fatto;
  • perché è stato fatto;
  • come è stato realizzato;
  • quali risultati ha prodotto;
  • con quali documenti è possibile verificarlo.

Documenti da allegare

La candidatura deve essere accompagnata da documenti che dimostrino le attività e i risultati dichiarati.

Possono essere allegati:

  • schede tecniche;
  • descrizione del processo produttivo;
  • diagrammi di flusso;
  • fotografie;
  • certificazioni;
  • audit energetici;
  • bollette;
  • report dei consumi;
  • inventari delle emissioni;
  • analisi ambientali;
  • contratti di fornitura;
  • capitolati;
  • procedure di acquisto;
  • politiche aziendali;
  • elenchi dei fornitori;
  • bilanci di sostenibilità;
  • report sociali;
  • documenti sulle assunzioni;
  • accordi con enti del Terzo settore;
  • registri delle eccedenze;
  • documenti sulle donazioni;
  • risultati delle misurazioni;
  • materiali di comunicazione.

Non è necessario allegare una grande quantità di documenti privi di ordine.

È preferibile predisporre un indice con:

  • nome dell’allegato;
  • contenuto;
  • affermazione dimostrata;
  • pagina della relazione collegata.

Completamento della documentazione

Quando la Segreteria rileva documenti incompleti prima della scadenza, può contattare il richiedente per consentire il perfezionamento della candidatura.

Questa possibilità non deve essere considerata una proroga.

L’impresa rimane responsabile dell’invio completo entro il 18/09/2026.

Una candidatura inviata negli ultimi minuti può non lasciare il tempo necessario per:

  • individuare errori;
  • ricevere una richiesta di integrazione;
  • correggere il modulo;
  • sostituire un allegato illeggibile;
  • risolvere problemi della firma o della PEC.

Procedura di valutazione

La procedura è comparativa e viene gestita dal Comitato tecnico-scientifico.

Non è un click day.

L’ordine cronologico di presentazione non determina il vincitore.

Il Comitato valuta le candidature tenendo conto:

  • della sezione;
  • della categoria;
  • delle caratteristiche dell’impresa;
  • della concretezza dell’iniziativa;
  • dei risultati raggiunti;
  • della documentazione;
  • delle certificazioni;
  • delle politiche di acquisto;
  • della qualità della catena di fornitura;
  • della replicabilità;
  • dell’innovazione;
  • della coerenza con l’Agenda 2030;
  • dei principi dell’economia circolare.

Il bando non rende pubblica una graduatoria economica e non prevede una soglia minima collegata a un finanziamento.

La mancanza di uno specifico elemento di valutazione non determina necessariamente l’esclusione, ma può ridurre il giudizio finale.

Menzioni speciali

Oltre ai vincitori, il Comitato può assegnare menzioni a pratiche considerate particolarmente:

  • innovative;
  • efficaci;
  • replicabili;
  • coerenti con l’Agenda 2030;
  • conformi ai principi dell’economia circolare;
  • rilevanti per il territorio.

La menzione non deve essere considerata un riconoscimento minore privo di utilità.

Può comunque offrire:

  • visibilità;
  • attestazione istituzionale;
  • presentazione pubblica;
  • possibilità di valorizzazione reputazionale.

Come costruire una candidatura competitiva

Scegliere la categoria più coerente

Una candidatura che tenta di rientrare genericamente in tutte le categorie può risultare meno efficace di una relazione focalizzata.

Occorre individuare:

  • risultato principale;
  • indicatori più solidi;
  • documenti disponibili;
  • categoria nella quale l’iniziativa emerge maggiormente.

È possibile concorrere in più categorie, ma ogni collegamento deve essere dimostrato.

Utilizzare dati prima e dopo

Il Comitato deve poter valutare il cambiamento prodotto.

È utile confrontare:

  • consumi energetici;
  • consumi idrici;
  • rifiuti prodotti;
  • materie prime utilizzate;
  • emissioni;
  • persone assunte;
  • eccedenze recuperate;
  • acquisti sostenibili;
  • fornitori qualificati.

I dati dovrebbero riferirsi a periodi comparabili.

Spiegare il metodo di calcolo

Ogni percentuale deve poter essere ricostruita.

Per esempio:

  • “riduzione del 25% dei consumi” deve indicare il periodo di riferimento;
  • “80 tonnellate di CO₂ evitate” deve spiegare il fattore di conversione;
  • “50% di materiale riciclato” deve chiarire il metodo di misurazione;
  • “riduzione dello spreco del 40%” deve specificare quantità iniziali e finali.

Documentare la catena di fornitura

Quando la candidatura riguarda gli acquisti sostenibili è utile allegare:

  • criteri utilizzati;
  • numero di fornitori analizzati;
  • numero di fornitori qualificati;
  • requisiti richiesti;
  • verifiche effettuate;
  • miglioramenti ottenuti.

Distinguere iniziative realizzate e programmi futuri

Il Premio valorizza soprattutto risultati concreti.

La relazione deve separare:

  • attività già concluse;
  • attività in corso;
  • obiettivi futuri.

Un progetto futuro privo di risultati misurabili può essere meno competitivo rispetto a un’iniziativa già operativa.

Evitare dichiarazioni ambientali generiche

Espressioni come “prodotto ecologico”, “azienda green” o “impatto zero” devono essere supportate da elementi verificabili.

È preferibile utilizzare:

  • percentuali;
  • certificazioni;
  • misurazioni;
  • analisi;
  • dichiarazioni ambientali;
  • dati energetici;
  • tracciabilità dei materiali.

Preparare una sintesi chiara

La relazione ha un limite di 20.000 battute.

È quindi utile strutturarla in questo ordine:

  1. impresa;
  2. problema;
  3. soluzione;
  4. attuazione;
  5. risultati;
  6. evidenze;
  7. replicabilità;
  8. sviluppi futuri.

Checklist pratica

Prima dell’invio è opportuno verificare che:

  • l’impresa abbia sede legale o operativa nel Veneto;
  • sia regolarmente iscritta alla Camera di commercio;
  • l’impresa artigiana sia iscritta all’Albo;
  • la start-up innovativa sia iscritta nella sezione speciale;
  • la dimensione aziendale sia calcolata correttamente;
  • il DURC sia regolare;
  • l’impresa non sia in liquidazione;
  • il legale rappresentante possieda i requisiti dichiarati;
  • sia stata selezionata la corretta sezione;
  • siano state individuate le categorie;
  • l’iniziativa sia diversa da quelle già premiate;
  • i risultati siano già disponibili;
  • i dati siano misurabili;
  • la relazione non superi otto pagine;
  • la relazione non superi 20.000 battute;
  • gli allegati dimostrino le dichiarazioni;
  • le certificazioni siano valide;
  • i documenti siano leggibili;
  • sia stato predisposto un indice degli allegati;
  • la domanda sia sottoscritta;
  • sia verificata l’eventuale necessità del documento di identità;
  • l’indirizzo PEC sia corretto;
  • la ricevuta di consegna venga conservata;
  • la candidatura sia inviata entro le ore 23:59 del 18/09/2026.

Link ufficiali

Scheda ufficiale del Premio e modulistica:
https://bandi.regione.veneto.it/Public/Dettaglio?fromPage=Elenco&high=compraverde&idAtto=12988

Deliberazione della Giunta regionale n. 173 del 17/03/2026:
https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=579063

Il testo completo del bando è disponibile come Allegato B alla deliberazione.

Pagina regionale dedicata al Premio:
https://www.regione.veneto.it/article-detail?articleGroupId=11439163&articleId=14345074

Portale regionale Green Public Procurement:
https://www.regione.veneto.it/web/gpp

Informazioni sul Forum Acquisti Verdi Veneto:
https://www.regione.veneto.it/web/gpp/eventi-convegni

PEC per la candidatura:
acquistiaagg@pec.regione.veneto.it

Contatti della struttura regionale:
acquistiaagg@regione.veneto.it
041 2795213
041 2795214

Scheda rapida finale

Titolo ufficiale: Premio Compraverde Veneto Imprese 2026 – IX edizione

Tipologia: riconoscimento istituzionale, non contributo economico

Ente promotore: Regione del Veneto

Struttura competente: Direzione Acquisti, Affari generali e SOS affidamento servizi e forniture

Collaborazioni: Unioncamere Veneto, Confindustria Veneto, CNA Veneto, Confartigianato Imprese Veneto e ARPAV

Beneficiari: micro, piccole, medie e grandi imprese, imprese artigiane, start-up e start-up innovative

Area geografica: Veneto

Sede richiesta: legale oppure operativa nel territorio regionale

Categorie: transizione ecologica, coesione e inclusione, energia rinnovabile, riduzione dello spreco alimentare

Premio in denaro: non previsto

Attestato: previsto

Uso del logo: due anni, prorogabile

Possibili punteggi aggiuntivi: nei bandi che prevedono espressamente il riconoscimento

Pubblicazione: 20/03/2026

Scadenza: 18/09/2026, ore 23:59

Presentazione: PEC o posta ordinaria secondo il bando

PEC: acquistiaagg@pec.regione.veneto.it

Relazione: massimo otto pagine e 20.000 battute, spazi inclusi

Valutazione: Comitato tecnico-scientifico

Procedura: comparativa, non cronologica

Premiazione: 08/10/2026 durante il Forum Acquisti Verdi Veneto

Luogo: M9 – Museo del ’900, Venezia Mestre

Vuoi preparare la candidatura?

Una candidatura efficace deve trasformare le iniziative sostenibili dell’impresa in risultati chiari, verificabili e adeguatamente documentati, rispettando il limite di otto pagine e individuando correttamente la sezione e la categoria di concorso.

Atamai può affiancare l’impresa nella selezione della categoria, nell’organizzazione dei dati, nella redazione della relazione e nella costruzione del fascicolo documentale da trasmettere alla Regione.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.