Premio Eco-Innovazione 2026: due premi da 10.000 euro per le imprese di Lucca, Massa-Carrara e Pisa
La Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest promuove la quarta edizione del Premio Eco-Innovazione 2026, un’iniziativa rivolta alle imprese che hanno già realizzato programmi capaci di integrare innovazione digitale, sostenibilità ambientale e competitività aziendale.
Il premio non finanzia un progetto ancora da avviare e non prevede il rimborso di una percentuale delle spese sostenute. Si tratta, invece, di un riconoscimento economico destinato a valorizzare esperienze aziendali concrete, concluse o sufficientemente avanzate, che abbiano prodotto risultati verificabili nell’ultimo biennio.
La misura mette a disposizione due premi lordi da 10.000 euro ciascuno, accompagnati da una pergamena di merito. Almeno uno dei due riconoscimenti è riservato a una microimpresa, in modo da garantire anche alle realtà di minori dimensioni la possibilità di ottenere visibilità e valorizzare il proprio percorso di trasformazione.
Secondo l’avviso approvato dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, le candidature potranno essere presentate dal 10/09/2026 al 20/10/2026.
Nome ufficiale del bando
La denominazione ufficiale è:
Premio Eco-Innovazione 2026 della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest
L’iniziativa è stata approvata con la Deliberazione della Giunta camerale n. 94 del 21/07/2026.
Il premio si inserisce nelle attività promosse dal sistema camerale per accompagnare le imprese nella doppia transizione digitale ed ecologica, valorizzando le realtà capaci di combinare crescita economica, tutela ambientale e ricadute positive sul piano sociale.
Finalità del Premio Eco-Innovazione 2026
L’obiettivo è individuare e premiare le imprese che, attraverso uno specifico programma aziendale, abbiano introdotto cambiamenti significativi nei prodotti, nei servizi, nell’organizzazione o nei processi produttivi.
Il programma candidato deve mostrare come l’impresa abbia utilizzato l’innovazione per ottenere uno o più risultati concreti, ad esempio:
- ridurre i consumi energetici;
- diminuire le emissioni climalteranti;
- utilizzare meno materie prime;
- recuperare scarti e sottoprodotti;
- sviluppare prodotti con un minore impatto ambientale;
- digitalizzare processi precedentemente gestiti in modo manuale;
- migliorare la tracciabilità della produzione;
- ottimizzare la logistica;
- aumentare la sicurezza e la qualità del lavoro;
- migliorare la competitività sui mercati nazionali o internazionali.
Il progetto dovrebbe quindi raccontare un percorso completo: il problema iniziale, la soluzione adottata, gli investimenti effettuati, le persone coinvolte e i risultati raggiunti.
A chi è destinato il premio
Possono candidarsi le micro, piccole e medie imprese localizzate nelle province di:
- Lucca;
- Massa-Carrara;
- Pisa.
L’impresa deve rientrare nella definizione europea di PMI e deve possedere i requisiti amministrativi indicati dal bando.
In particolare, occorre verificare che l’impresa:
- sia attiva;
- risulti regolarmente iscritta al Registro delle imprese;
- abbia una sede o unità locale nel territorio della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest;
- sia in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
- disponga di una PEC valida, attiva e correttamente comunicata al Registro delle imprese;
- non si trovi in stato di liquidazione giudiziale o in altre situazioni incompatibili con la partecipazione;
- non abbia cause ostative nei confronti della pubblica amministrazione;
- possieda la regolarità contributiva richiesta;
- abbia realizzato nell’ultimo biennio il programma di innovazione presentato.
La candidatura deve essere riferita a un’esperienza già concreta e documentabile. Un semplice progetto futuro, una dichiarazione di intenti o un programma ancora privo di risultati potrebbe non essere sufficiente.
Che cosa si intende per micro, piccola e media impresa
La dimensione aziendale deve essere determinata considerando non solo i dati della singola società, ma anche eventuali imprese associate o collegate.
In linea generale:
- una microimpresa occupa meno di 10 persone e presenta un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro;
- una piccola impresa occupa meno di 50 persone e presenta un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro;
- una media impresa occupa meno di 250 persone e presenta un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro.
La domanda deve essere accompagnata dal modello relativo alla dimensione d’impresa. È importante compilarlo correttamente, soprattutto in presenza di partecipazioni societarie, gruppi, controllanti o imprese collegate.
Area geografica di riferimento
Il premio riguarda il territorio di competenza della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, costituito dalle province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa.
Il programma candidato può avere prodotto effetti anche su mercati o stabilimenti collocati in altre aree, ma l’impresa deve rispettare il requisito territoriale stabilito dal bando.
La verifica deve essere effettuata sulla base della visura camerale aggiornata, controllando che la sede o l’unità locale richiesta risulti correttamente registrata.
Chi propone e gestisce il premio
L’ente titolare dell’iniziativa è la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Toscana Nord-Ovest.
La Fondazione ISI – Fondazione di partecipazione per l’Innovazione e lo Sviluppo Imprenditoriale fornisce il supporto tecnico all’iniziativa e gestisce le attività collegate al Premio Eco-Innovazione.
Le imprese ammesse alla valutazione della commissione entrano inoltre nel Club delle Imprese Innovative, istituito presso Fondazione ISI. L’ingresso nel Club rappresenta un’opportunità aggiuntiva di confronto, networking e valorizzazione delle esperienze aziendali.
Atamai diffonde l’opportunità e può assistere le imprese nella verifica preliminare dei requisiti, nell’organizzazione dei dati e nella preparazione della candidatura, senza sostituirsi all’ente titolare o alla Fondazione ISI.
Apertura e scadenza
Le candidature possono essere presentate nelle seguenti date:
Apertura: 10/09/2026
Scadenza: 20/10/2026
La domanda deve essere inviata entro il termine previsto utilizzando la modalità indicata dal bando, ossia tramite posta elettronica certificata.
Non si tratta di una procedura a sportello basata sull’ordine cronologico di invio. Presentare la candidatura il primo giorno non attribuisce automaticamente un punteggio maggiore.
È comunque consigliabile non attendere il 20/10/2026, perché eventuali errori nella firma, negli allegati o nell’indirizzo PEC potrebbero non essere correggibili dopo la scadenza.
Entità e forma del premio
La dotazione complessiva è pari a 20.000 euro.
Sono previsti:
- primo premio: 10.000 euro lordi;
- secondo premio: 10.000 euro lordi.
A ciascuna impresa vincitrice viene inoltre assegnata una pergamena di merito.
Almeno uno dei due premi è riservato a una microimpresa. Questo significa che, qualora la graduatoria generale vedesse ai primi posti esclusivamente piccole o medie imprese, dovrà comunque essere applicata la riserva prevista dal bando.
Il valore di 10.000 euro è indicato al lordo delle ritenute fiscali eventualmente applicabili. Prima di considerare l’importo netto disponibile, l’impresa dovrà quindi verificare il trattamento fiscale e contabile del premio con il proprio consulente.
Non è un contributo sulle spese future
Il Premio Eco-Innovazione non funziona come un tradizionale bando a rimborso.
Non viene riconosciuta, ad esempio, una percentuale del costo di un macchinario o di un impianto da acquistare dopo la domanda. La commissione valuta un programma di innovazione già realizzato nell’ultimo biennio.
Di conseguenza, l’elemento centrale non è l’elenco delle fatture, ma la capacità di dimostrare:
- quale problema aziendale è stato affrontato;
- quali soluzioni sono state introdotte;
- quali investimenti materiali e immateriali sono stati effettuati;
- quali risultati economici, ambientali, digitali o sociali sono stati conseguiti;
- quanto il programma sia significativo rispetto alle dimensioni e al settore dell’impresa;
- come il cambiamento sia entrato stabilmente nell’organizzazione aziendale.
Programmi e interventi che possono essere candidati
Il premio può valorizzare programmi che abbiano interessato uno o più ambiti della doppia transizione.
Innovazione di prodotto
Possono essere presentati nuovi prodotti o servizi caratterizzati da:
- minore impatto ambientale;
- maggiore durata;
- possibilità di riparazione o riutilizzo;
- utilizzo di materiali riciclati;
- riduzione degli imballaggi;
- migliore efficienza energetica;
- nuove funzioni digitali;
- sistemi di monitoraggio e assistenza da remoto.
Un’impresa manifatturiera potrebbe, per esempio, candidare una nuova linea di prodotti realizzata con materie prime seconde e progettata per semplificare il recupero dei componenti a fine vita.
Innovazione dei processi produttivi
Rientrano in questo ambito gli interventi che hanno modificato le modalità di produzione, riducendo consumi, scarti, tempi o difetti.
Esempi concreti:
- installazione di sistemi digitali per il controllo della produzione;
- sensoristica per misurare consumi e prestazioni;
- manutenzione predittiva;
- automazione di fasi ripetitive;
- recupero del calore;
- riutilizzo dell’acqua;
- riduzione degli sfridi;
- sistemi per la tracciabilità delle materie prime;
- riorganizzazione della logistica interna;
- utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili.
Economia circolare
Possono essere valorizzati programmi che trasformano gli scarti in risorse, prolungano la vita dei prodotti o riducono il ricorso a materie prime vergini.
Tra gli esempi:
- recupero degli scarti di produzione;
- riutilizzo di componenti;
- rigenerazione di beni;
- progettazione per il disassemblaggio;
- utilizzo di sottoprodotti;
- sistemi di restituzione o ritiro dei prodotti;
- collaborazione con altre imprese per lo scambio di materiali;
- riduzione degli imballaggi monouso.
Digitalizzazione e gestione dei dati
Il programma può comprendere strumenti digitali che abbiano migliorato il controllo delle prestazioni ambientali e aziendali.
Sono esempi utili:
- software gestionali integrati;
- sistemi ERP o MES;
- piattaforme per la tracciabilità;
- raccolta automatica dei dati di consumo;
- intelligenza artificiale applicata alla previsione della domanda;
- strumenti per ottimizzare percorsi e consegne;
- sistemi per il controllo della qualità;
- digitalizzazione della relazione con clienti e fornitori;
- configuratori di prodotto;
- sistemi cloud e cybersecurity collegati al nuovo modello organizzativo.
Innovazione organizzativa e sociale
La doppia transizione non riguarda esclusivamente le tecnologie.
Può essere rilevante anche un programma che abbia introdotto:
- nuovi modelli di organizzazione del lavoro;
- formazione tecnica e digitale;
- sistemi per la sicurezza dei lavoratori;
- coinvolgimento dei dipendenti nei processi di miglioramento;
- strumenti di welfare;
- collaborazioni con scuole, università o centri di ricerca;
- percorsi di inclusione;
- iniziative capaci di produrre benefici per il territorio.
Quali risultati documentare
Una candidatura efficace deve contenere dati confrontabili.
È consigliabile indicare la situazione precedente e quella successiva al programma, utilizzando indicatori come:
- chilowattora consumati per unità di prodotto;
- quantità di CO₂ equivalente evitata;
- metri cubi d’acqua risparmiati;
- chilogrammi di scarti recuperati;
- percentuale di materia riciclata utilizzata;
- riduzione dei tempi di produzione;
- diminuzione dei prodotti non conformi;
- aumento della produttività;
- incremento del fatturato collegato al nuovo prodotto;
- nuovi clienti o mercati raggiunti;
- numero di dipendenti formati;
- riduzione degli infortuni;
- nuovi posti di lavoro creati.
Quando non sono disponibili misurazioni strumentali, l’impresa può utilizzare fatture energetiche, report gestionali, registri di produzione, certificazioni, relazioni tecniche o altri documenti capaci di sostenere quanto dichiarato.
Come presentare la candidatura
La domanda deve essere trasmessa tramite PEC, utilizzando il modulo ufficiale e rispettando le istruzioni riportate nel bando.
L’indirizzo PEC di Fondazione ISI indicato nei suoi contatti istituzionali è:
fondazione.innovazionesviluppo@legalmail.it
Prima dell’invio occorre verificare nel bando che sia effettivamente questo l’indirizzo destinato alla ricezione delle candidature e controllare l’oggetto obbligatorio del messaggio.
La domanda deve essere sottoscritta dal legale rappresentante con la modalità prevista dalla modulistica. Quando richiesta, è preferibile utilizzare una firma digitale valida.
Documenti da preparare
La candidatura dovrebbe comprendere:
- modulo di domanda;
- descrizione dettagliata del programma di eco-innovazione;
- dichiarazione relativa alla dimensione d’impresa;
- visura camerale aggiornata, se richiesta;
- documento d’identità del firmatario, quando necessario;
- presentazione dell’impresa;
- cronologia delle attività realizzate;
- dati quantitativi sui risultati;
- fotografie degli impianti, dei prodotti o delle soluzioni adottate;
- relazioni tecniche;
- certificazioni ambientali o di qualità;
- fatture o documenti utili a dimostrare gli investimenti;
- report energetici o ambientali;
- materiale relativo a brevetti, marchi o nuovi prodotti;
- eventuali attestazioni rilasciate da università, laboratori o centri di ricerca;
- documentazione sull’ingresso in nuovi mercati;
- eventuali autorizzazioni alla diffusione di immagini e informazioni.
Le fatture non costituiscono una rendicontazione tradizionale, ma possono essere utili per dimostrare che gli investimenti descritti sono stati realmente effettuati.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
La selezione avviene attraverso una commissione valutatrice.
Non è quindi una procedura a sportello né un rimborso automatico. La commissione confronta le candidature e individua i programmi maggiormente meritevoli.
Nella costruzione della domanda è opportuno presidiare soprattutto:
Livello di innovazione
La soluzione dovrebbe rappresentare un miglioramento significativo rispetto alla situazione precedente dell’impresa.
Non è necessario che sia una tecnologia mai utilizzata nel mondo, ma deve essere chiaramente innovativa per l’organizzazione che la presenta.
Risultati ambientali
Occorre spiegare come il programma abbia ridotto consumi, emissioni, rifiuti o uso di risorse.
Le affermazioni generiche, come “l’azienda è diventata più sostenibile”, dovrebbero essere sostituite da dati, confronti e indicatori.
Integrazione tra digitale e sostenibilità
Le candidature più coerenti con la finalità del premio sono quelle nelle quali la tecnologia digitale aiuta l’impresa a conseguire un risultato ambientale o sociale.
Un sistema di monitoraggio energetico, per esempio, è più efficace se la domanda mostra come i dati raccolti abbiano consentito di ridurre concretamente i consumi.
Impatto economico e competitivo
È utile indicare se il programma ha prodotto:
- nuovi ricavi;
- riduzione dei costi;
- incremento della produttività;
- miglioramento della qualità;
- accesso a nuovi mercati;
- rafforzamento della reputazione;
- maggiore capacità di attrarre clienti o personale qualificato.
Impatto sociale
La candidatura dovrebbe descrivere anche gli effetti su lavoratori, clienti, comunità e territorio.
Replicabilità e continuità
La commissione può apprezzare programmi che non rappresentano un intervento isolato, ma l’avvio di un percorso destinato a proseguire.
Errori da evitare
Tra gli errori più frequenti rientrano:
- descrivere l’azienda senza individuare un programma preciso;
- candidare un progetto non ancora realizzato;
- presentare soltanto un acquisto, senza spiegare il cambiamento prodotto;
- utilizzare termini tecnici senza dati;
- dichiarare risultati ambientali non misurati;
- non distinguere gli effetti del progetto da quelli ordinari dell’attività;
- allegare documenti non richiamati nella relazione;
- presentare una candidatura troppo lunga ma priva di indicatori;
- dimenticare la dichiarazione sulla dimensione d’impresa;
- inviare la PEC da un indirizzo non valido;
- utilizzare moduli modificati o non aggiornati;
- inviare la domanda dopo il 20/10/2026.
Suggerimenti operativi
La relazione dovrebbe seguire una struttura semplice:
- presentazione sintetica dell’impresa;
- problema o esigenza iniziale;
- obiettivi del programma;
- attività realizzate;
- tecnologie e competenze utilizzate;
- investimenti effettuati;
- risultati ambientali;
- risultati digitali e organizzativi;
- risultati economici;
- ricadute sociali e territoriali;
- sviluppi previsti.
È utile inserire una tabella “prima e dopo”, scegliendo pochi indicatori realmente significativi.
Una candidatura con cinque dati precisi è generalmente più comprensibile di un testo ricco di espressioni generiche sulla sostenibilità.
Checklist pratica
Prima di inviare la candidatura, verificare di avere:
- controllato la classificazione come micro, piccola o media impresa;
- verificato la sede nelle province di Lucca, Massa-Carrara o Pisa;
- controllato la regolarità del diritto annuale;
- verificato la PEC iscritta al Registro delle imprese;
- selezionato un programma realizzato nell’ultimo biennio;
- individuato risultati ambientali misurabili;
- individuato risultati economici e organizzativi;
- preparato una descrizione chiara del problema iniziale;
- raccolto fotografie e documenti tecnici;
- predisposto indicatori prima e dopo l’intervento;
- compilato il modulo sulla dimensione aziendale;
- verificato firma e documento d’identità;
- controllato l’indirizzo PEC indicato nel bando;
- utilizzato l’oggetto richiesto per il messaggio;
- verificato tutti gli allegati;
- programmato l’invio prima del 20/10/2026;
- conservato ricevuta di accettazione e consegna della PEC.
Link ufficiale
La pagina dedicata al Premio Eco-Innovazione 2026 è pubblicata da Fondazione ISI:
https://www.fondazioneisi.org/news/1142-premio-eco-innovazione-2026
L’atto di approvazione e gli allegati sono consultabili anche nell’Albo online della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, cercando la pubblicazione n. 607/2026:
https://albocamerale.camcom.it/lu/albo-repertorio
Scheda rapida finale
Titolo: Premio Eco-Innovazione 2026 della Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest
Beneficiari: micro, piccole e medie imprese
Area: province di Lucca, Massa-Carrara e Pisa
Ente proponente: Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest
Supporto tecnico: Fondazione ISI
Forma dell’agevolazione: premio economico
Numero di premi: 2
Valore di ciascun premio: 10.000 euro lordi
Dotazione complessiva: 20.000 euro
Riserva: almeno un premio destinato a una microimpresa
Programmi candidabili: iniziative di innovazione digitale ed ecologica realizzate nell’ultimo biennio
Apertura: 10/09/2026
Scadenza: 20/10/2026
Presentazione: tramite PEC, con la modulistica ufficiale
Modalità di selezione: valutazione comparativa da parte di una commissione
Atamai supporta le imprese nella preparazione della candidatura
Per ottenere un buon risultato non basta affermare di aver realizzato un progetto sostenibile. È necessario individuare il programma più adatto, ricostruire le attività svolte e presentare dati capaci di dimostrare il cambiamento prodotto.
Atamai può assistere l’impresa nella verifica dei requisiti, nell’organizzazione delle informazioni, nella definizione degli indicatori e nella preparazione della documentazione da allegare.
Per richiedere un confronto sul Premio Eco-Innovazione 2026 è possibile scrivere a info@atamai.it.