Regione Autonoma Valle d’Aosta – Intervento SRD13 “Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”:

Regione Autonoma Valle d’Aosta – Intervento SRD13 “Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”: contributo 50% su investimenti da 80.000 € a 1.000.000 € (19/01/2026–30/04/2026)

Nome ufficiale del bando e link ufficiale

Il nome ufficiale della misura è “Complemento regionale di sviluppo rurale Regione Valle d’Aosta 2023-2027 – Intervento SRD13 ‘Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli’ (Tipo di intervento INVEST 73-74)”.
Il riferimento istituzionale è la pagina dell’Assessorato agricoltura e risorse naturali della Regione Autonoma Valle d’Aosta:


1. A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)

Il bando è rivolto a imprese (PMI), singole o associate, che svolgono attività di trasformazione e/o commercializzazione di prodotti agricoli e che operano con prodotti inclusi nell’Allegato I del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), con esclusione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

C’è una condizione molto concreta da considerare fin dall’inizio: la Regione richiede che l’attività di trasformazione/commercializzazione abbia ad oggetto materie prime acquistate o conferite da soggetti terzi per una quota superiore al 50%, e che tali materie prime provengano per una quota superiore al 50% da produttori agricoli singoli o associati operanti in Valle d’Aosta (o, in parte, su territorio nazionale, secondo i dettagli del bando).
Questo punto va “provato” con elementi aziendali (es. registri conferitori/venditori o dichiarazioni) perché incide anche sulla valutazione.


2. Area geografica di riferimento

L’intervento si applica agli investimenti realizzati sul territorio regionale della Valle d’Aosta, cioè su beni e strutture strumentali localizzati in regione e funzionali alla trasformazione/commercializzazione.
La graduatoria attribuisce inoltre punteggi legati alla localizzazione (aree interne, aree Natura 2000 e aree con diversa marginalità rurale), quindi il “dove” si realizza l’investimento può fare differenza in graduatoria.


3. Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste (es. società di consulenza)

  • Ente titolare e proponente: Regione Autonoma Valle d’Aosta – Assessorato agricoltura e risorse naturali, nell’ambito del Complemento regionale di sviluppo rurale 2023–2027.

  • Autorità di Gestione (AdG): individuata nel Dirigente della Struttura politiche regionali di sviluppo rurale (come indicato nelle definizioni del bando).

  • Organismo pagatore / sistema: nel bando è richiamata AGEA come organismo pagatore e l’uso del SIAN per la presentazione delle domande.

Per l’assistenza (analisi requisiti, strategia di progetto, check documentale, gestione SIAN/PEC, impostazione preventivi e rendicontazione), Atamai può affiancare l’impresa e i tecnici coinvolti: info@atamai.it.


4. Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)

  • Apertura: 19/01/2026

  • Scadenza: 30/04/2026 (entro ore 23:59)

Le domande inviate oltre i termini non vengono considerate e sono escluse dall’accesso agli aiuti; se un richiedente invia più domande sul sistema, viene considerata valida l’ultima ricevuta.


5. Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto in conto capitale pari al 50% della spesa ritenuta ammissibile.
Il bando prevede una soglia economica precisa:

  • spesa ammissibile minima: 80.000 €

  • spesa ammissibile massima: 1.000.000 €

La dotazione finanziaria complessiva è 2.000.000 €, con cofinanziamento di Unione europea (FEASR), Stato e Regione.

In più, la Regione evidenzia la possibilità di affiancare (nei medesimi limiti temporali) un mutuo a tasso agevolato integrativo ai sensi della LR 17/2016, quando applicabile.


6. Spese ammissibili ed esempi concreti

Il bando finanzia investimenti collegati alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli: interventi edili, acquisto/realizzazione/ammodernamento di impianti e strutture, arredi e attrezzature.
Sono ammissibili anche impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e interventi di recupero calore, con un vincolo chiaro: la produzione energetica deve essere limitata all’autoconsumo aziendale.
È previsto anche l’acquisto di terreni (e, in certi casi, fabbricati) strettamente connessi alla realizzazione dell’investimento, seguendo condizioni specifiche.

Cose da tenere bene a mente:

  • non sono ammessi beni mobili usati.

  • non sono ammessi investimenti per imprese che effettuano sola commercializzazione senza trasformazione (serve un contenuto reale di lavorazione/trasformazione secondo la definizione del bando).

Esempi concreti di progetti “tipici” (da adattare al caso aziendale):

  • Caseificio/lattiero-caseario: nuova linea di lavorazione, celle di stagionatura, confezionamento, tracciabilità ed etichettatura, miglioramenti impiantistici e sicurezza. (Questo comparto è anche premiato dai criteri di selezione).

  • Vitivinicolo o frutticolo: ammodernamento impianti di pigiatura/pressatura o trasformazione, locali di stoccaggio e conservazione, dotazioni di controllo qualità, efficientamento dei cicli produttivi.

  • Carni: adeguamento laboratori di sezionamento/trasformazione, catena del freddo, packaging, miglioramenti igienico-sanitari e sicurezza sul lavoro.

  • Energia per autoconsumo: impianto rinnovabile integrato al sito produttivo e interventi di recupero calore collegati agli impianti produttivi, per ridurre costi energetici e impatti ambientali.


7. Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)

La domanda si presenta telematicamente sul SIAN – Sistema Informativo Agricolo Nazionale, previa procedura di accreditamento.
La compilazione può essere fatta da:

  • CAA (Centri di Assistenza Agricola) abilitati,

  • utenti qualificati abilitati da AGEA,

  • liberi professionisti iscritti a ordine/collegio e autorizzati dalla Regione.

Prima di inviare la domanda è obbligatorio costituire e/o aggiornare il fascicolo aziendale.
Una volta rilasciata la domanda su SIAN, la copia deve essere sottoscritta dal beneficiario e trasmessa via PEC all’indirizzo agricoltura@pec.regione.vda.it.

In caso di malfunzionamenti persistenti del portale (accertati dagli uffici), è prevista una procedura alternativa con modello cartaceo via PEC, ma resta comunque necessario convalidare l’istanza generata dal sistema nei termini fissati dal responsabile del procedimento.

Documenti richiesti: il bando rimanda all’Allegato I (documentazione generale e specifica) e stabilisce che la documentazione essenziale deve essere presente al momento dell’inoltro, altrimenti la domanda può essere esclusa.
Sul piano pratico, quasi sempre servono: progetto d’investimento, titoli abilitativi (cantierabilità), preventivi e motivazione della scelta, quadri economici, documenti su disponibilità dei beni, e allegati per casi specifici (terreni, fabbricati, energia rinnovabile).


8. Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione (sportello/graduatoria)

La procedura è a graduatoria: l’ammissibilità all’aiuto dipende dalla posizione ottenuta in graduatoria secondo i criteri di selezione.
Elementi chiave del meccanismo:

  • viene attribuito un punteggio di merito;

  • sono ammesse in graduatoria le domande con punteggio minimo 30;

  • a parità di punteggio, hanno priorità genere femminile, poi minore età, poi data di presentazione.

Cosa premia la graduatoria (in modo molto operativo):

  • Finalità dell’investimento (PSA): ad esempio integrazione nelle filiere, tracciabilità/etichettatura, valorizzazione impianti e strutture, efficienza di cicli produttivi e input energetici/idrici, sicurezza sul lavoro oltre i minimi.

  • Comparti produttivi (PSB): lattiero-caseario, vitivinicolo e frutticolo hanno un punteggio più alto rispetto ad altri comparti; seguono orticolo/piante officinali, poi carne.

  • Produzioni di qualità (PSC): punteggio elevato se una quota rilevante della produzione riguarda prodotti Regione VdA di qualità (DOP, IGP, PAT).

  • Localizzazione (PSD): punteggi per Natura 2000/aree di pregio, aree interne (Bassa Valle, Grand-Paradis, Mont Cervin) e aree a diversa marginalità (ARPM/ARM).

  • Ricaduta sulla produzione primaria (PSE): più punti se l’investimento ha ricaduta positiva su un numero elevato di aziende agricole conferitrici/fornitrici, attestabile con registri conferitori o autocertificazioni.


9. Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi

Suggerimenti operativi

  • Parti dai numeri “vincolanti”: la spesa ammissibile deve stare tra 80.000 € e 1.000.000 €, e il contributo è 50%. Imposta il progetto su questa scala, evitando investimenti “troppo piccoli” che rischiano di essere esclusi.

  • Verifica subito il requisito della materia prima da terzi (>50%) e la provenienza richiesta: se non sei in linea, devi rivedere modello di approvvigionamento o capire se l’impresa è davvero il profilo giusto per SRD13.

  • Progetta pensando alla graduatoria: se hai produzioni DOP/IGP/PAT, filiera territoriale e conferitori locali, rendilo centrale e documentabile.

  • Non trascurare la parte “procedurale”: fascicolo aziendale aggiornato, SIAN, PEC, preventivi e autorizzazioni edilizie (cantierabilità) sono spesso i punti che bloccano la ricevibilità.

Checklist pratica

  • Verifica beneficiario: impresa di trasformazione/commercializzazione (non solo commercio) e prodotti Allegato I TFUE

  • Verifica requisito materia prima da terzi (>50%) e documenti a supporto

  • Definisci investimento e budget tra 80.000 € e 1.000.000 €, con contributo al 50%

  • Raccogli preventivi e motivazione scelta; escludi beni mobili usati

  • Titoli abilitativi e autorizzazioni (cantierabilità) pronti o pianificati

  • Fascicolo aziendale costituito/aggiornato

  • Presentazione domanda su SIAN tramite CAA/utente AGEA/professionista autorizzato

  • Invio copia firmata via PEC a agricoltura@pec.regione.vda.it

  • Invio entro 30/04/2026 ore 23:59 (con margine)


Scheda rapida finale

  • Titolo: Intervento SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli (CSR Valle d’Aosta 2023–2027)

  • Beneficiari: PMI singole/associate che trasformano e/o commercializzano prodotti agricoli Allegato I TFUE, con requisiti su materia prima da terzi

  • Area: Valle d’Aosta (investimenti sul territorio regionale)

  • Contributo: 50% a fondo perduto (conto capitale)

  • Spesa ammissibile: 80.000 € – 1.000.000 €

  • Apertura/Scadenza: 19/01/2026 – 30/04/2026 (ore 23:59)

  • Ente proponente: Regione Autonoma Valle d’Aosta – Assessorato agricoltura e risorse naturali

  • Dove fare domanda: SIAN + invio copia firmata via PEC a agricoltura@pec.regione.vda.it


 

  1. Valle d’Aosta SRD13: contributo 50% per trasformazione e commercializzazione prodotti agricoli

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Se vuoi impostare correttamente il progetto (requisiti, strategia graduatoria, preventivi, documenti SIAN/PEC e controllo formale), contatta Atamai: info@atamai.it.