Ricerca clinica e traslazionale in Trentino: 6,6 milioni di euro per nuove infrastrutture

Ricerca clinica e traslazionale in Trentino: 6,6 milioni di euro per nuove infrastrutture

La Provincia autonoma di Trento mette a disposizione 6,6 milioni di euro per realizzare nuove infrastrutture di ricerca capaci di collegare attività scientifica, pratica clinica, diagnostica avanzata e trasferimento dei risultati verso il sistema sanitario.

L’Avviso FESR n. 2/2026 è rivolto agli organismi di ricerca e agli altri enti pubblici che svolgono attività di ricerca nel territorio provinciale.

Il sostegno può coprire fino al 100% delle spese riconosciute ammissibili, nei limiti e alle condizioni stabilite dall’Avviso.

Le domande possono essere presentate:

  • dal 05/08/2026;
  • al 30/09/2026.

La procedura è valutativa a graduatoria. Non conta quindi soltanto rispettare la scadenza: il progetto deve dimostrare qualità scientifica, utilità clinica, solidità organizzativa, sostenibilità economica e capacità di produrre ricadute durature sul sistema trentino della ricerca e della salute.

Nome ufficiale del bando

Il titolo ufficiale è:

Sostegno alla ricerca clinica e/o traslazionale – Avviso FESR n. 2/2026

L’intervento è finanziato nell’ambito del:

Programma FESR 2021-2027 della Provincia autonoma di Trento

e in particolare dell’obiettivo diretto a:

sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate

La misura si colloca nella priorità:

“Trentino competitivo”

ed è coerente con l’area della Strategia provinciale di specializzazione intelligente:

“Salute, alimentazione e stili di vita”

Le traiettorie principali riguardano medicina personalizzata, prevenzione, ricerca biomedica, biotecnologie, diagnostica avanzata, gestione dei dati clinici e nutrizione innovativa.

Che cosa finanzia realmente il bando

Il bando non finanzia genericamente singoli studi clinici o piccoli progetti di ricerca.

L’obiettivo è sostenere la creazione di:

nuove infrastrutture di ricerca abilitanti

Un’infrastruttura di ricerca è un insieme organizzato di:

  • apparecchiature;
  • laboratori;
  • piattaforme tecnologiche;
  • banche dati;
  • sistemi informativi;
  • biobanche;
  • competenze;
  • procedure;
  • spazi;
  • servizi scientifici;
  • risorse tecniche;
  • sistemi di gestione e condivisione dei dati.

L’infrastruttura deve rendere possibile lo svolgimento di più attività e progetti nel tempo.

Non dovrebbe quindi esaurire la propria funzione con una singola sperimentazione, una pubblicazione o una commessa di ricerca.

Differenza tra ricerca clinica e ricerca traslazionale

Ricerca clinica

La ricerca clinica studia:

  • pazienti;
  • dati sanitari;
  • campioni biologici;
  • procedure diagnostiche;
  • trattamenti;
  • percorsi assistenziali;
  • dispositivi medici;
  • risultati clinici.

Può comprendere:

  • studi osservazionali;
  • sperimentazioni cliniche;
  • validazione di biomarcatori;
  • confronti tra percorsi diagnostici;
  • valutazioni di tecnologie sanitarie;
  • analisi di dati real world;
  • studi multicentrici.

Ricerca traslazionale

La ricerca traslazionale collega i risultati ottenuti in laboratorio con la pratica clinica.

Il suo obiettivo è ridurre il tempo necessario per trasformare:

  • una scoperta scientifica;
  • un biomarcatore;
  • una tecnologia;
  • un algoritmo;
  • un materiale;
  • una procedura;
  • una conoscenza biologica;

in una soluzione utilizzabile nella diagnosi, prevenzione o cura.

L’infrastruttura dovrebbe quindi favorire un flusso continuo tra:

  • laboratorio;
  • dati;
  • ricercatori;
  • medici;
  • pazienti;
  • imprese tecnologiche;
  • sistema sanitario.

Obiettivi dell’intervento

Il bando intende:

  • potenziare la ricerca clinica e traslazionale;
  • migliorare la medicina di precisione;
  • sviluppare la diagnostica avanzata;
  • accelerare il trasferimento delle scoperte scientifiche;
  • migliorare l’efficienza del sistema sanitario;
  • favorire studi multicentrici;
  • attrarre ricercatori e professionisti qualificati;
  • rafforzare le competenze degli studenti di medicina;
  • sviluppare competenze per medici e specializzandi;
  • integrare bioingegneria, medtech e scienze della vita;
  • creare collaborazioni con imprese;
  • aumentare la partecipazione a programmi europei;
  • favorire l’autofinanziamento futuro delle infrastrutture;
  • costruire nuclei di ricerca multidisciplinari;
  • aumentare la massa critica del sistema scientifico trentino.

Beneficiari

Possono presentare domanda:

  • organismi di ricerca;
  • altri enti pubblici che svolgono attività di ricerca;
  • soggetti pubblici attivi nel sistema sanitario, universitario o scientifico, quando in possesso dei requisiti dell’Avviso.

Tra i soggetti potenzialmente interessati possono rientrare:

  • università;
  • fondazioni di ricerca;
  • enti pubblici di ricerca;
  • aziende sanitarie pubbliche;
  • strutture universitarie integrate con il servizio sanitario;
  • altri organismi pubblici con attività scientifica documentata.

L’ammissibilità deve essere verificata sulla base della natura giuridica e dell’attività effettivamente svolta.

Non è sufficiente che un ente abbia inserito la ricerca nel proprio statuto: deve possedere competenze, personale, organizzazione e capacità di gestire una vera infrastruttura scientifica.

Le imprese possono presentare domanda?

Il bando non è rivolto direttamente alle imprese.

Le aziende possono però assumere un ruolo importante come:

  • partner scientifici;
  • fornitori di tecnologia;
  • sviluppatori di dispositivi;
  • soggetti coinvolti nel trasferimento tecnologico;
  • utilizzatori dei servizi dell’infrastruttura;
  • partecipanti a successivi progetti di ricerca;
  • partner in programmi nazionali o internazionali;
  • soggetti interessati alla validazione di soluzioni medtech o biotech.

La presenza di un’impresa non deve produrre un vantaggio economico selettivo incompatibile con le regole del finanziamento.

I rapporti con soggetti privati devono quindi essere disciplinati in modo:

  • trasparente;
  • verificabile;
  • non discriminatorio;
  • coerente con la natura pubblica o non economica dell’infrastruttura;
  • conforme alla normativa sugli aiuti di Stato.

Enti che svolgono anche attività economiche

Un organismo di ricerca può svolgere sia attività non economiche sia attività economiche.

In questi casi occorre verificare:

  • separazione contabile;
  • imputazione dei costi;
  • imputazione dei ricavi;
  • utilizzo del personale;
  • utilizzo delle apparecchiature;
  • modalità di accesso da parte delle imprese;
  • prezzi applicati;
  • capacità dedicata alle attività economiche;
  • compatibilità con la disciplina europea.

Il finanziamento al 100% è normalmente collegato alla funzione non economica dell’infrastruttura.

Una struttura destinata prevalentemente a erogare servizi commerciali alle imprese potrebbe richiedere un trattamento differente o risultare non compatibile con l’Avviso.

Area geografica

L’infrastruttura deve essere sviluppata nel territorio della:

Provincia autonoma di Trento

Il richiedente deve svolgere attività di ricerca sul territorio provinciale oppure assumere gli impegni territoriali eventualmente previsti dall’Avviso.

La domanda deve indicare con precisione:

  • sede dell’infrastruttura;
  • edificio;
  • spazi;
  • laboratori;
  • unità organizzativa responsabile;
  • disponibilità dell’immobile;
  • autorizzazioni;
  • collegamento con strutture sanitarie e scientifiche locali.

Collegamento con la Scuola di Medicina e ASUIT

La Provincia considera centrale la collaborazione con:

  • Scuola di Medicina;
  • Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino;
  • organismi di ricerca;
  • futuro Polo scientifico e tecnologico per le Scienze per la Vita;
  • imprese del settore medtech, biotech e digitale.

Il progetto dovrebbe descrivere concretamente:

  • modalità di accesso ai dati clinici;
  • coinvolgimento dei professionisti sanitari;
  • disponibilità di pazienti o coorti;
  • rapporti con i laboratori;
  • procedure etiche;
  • gestione dei campioni;
  • utilizzo da parte di studenti e specializzandi;
  • collaborazione con ricercatori esterni;
  • collegamenti con studi multicentrici.

Medicina di precisione

La medicina di precisione mira a personalizzare prevenzione, diagnosi e terapia utilizzando informazioni come:

  • caratteristiche genetiche;
  • biomarcatori;
  • dati clinici;
  • stili di vita;
  • immagini diagnostiche;
  • risposta ai trattamenti;
  • fattori ambientali;
  • dati omici;
  • profilo metabolico.

Una nuova infrastruttura può comprendere:

  • sequenziamento;
  • genomica;
  • proteomica;
  • metabolomica;
  • bioinformatica;
  • sistemi di analisi;
  • piattaforme per la gestione dei dati;
  • apparecchiature diagnostiche;
  • sistemi di supporto alle decisioni cliniche.

Diagnostica avanzata

Possono essere sviluppate infrastrutture dedicate a:

  • diagnostica molecolare;
  • imaging;
  • anatomia patologica digitale;
  • analisi genetiche;
  • biomarcatori;
  • diagnostica predittiva;
  • diagnosi precoce;
  • monitoraggio della risposta terapeutica;
  • medicina di laboratorio;
  • intelligenza artificiale applicata alle immagini;
  • strumenti point-of-care.

Il progetto deve spiegare come le tecnologie migliorino:

  • precisione;
  • velocità;
  • riproducibilità;
  • accessibilità;
  • capacità diagnostica;
  • qualità dei dati;
  • appropriatezza clinica.

Gestione intelligente dei dati clinici

Una parte rilevante dell’infrastruttura può riguardare i dati.

Possono essere previsti:

  • data warehouse;
  • registri clinici;
  • piattaforme interoperabili;
  • sistemi per dati real world;
  • strumenti di pseudonimizzazione;
  • ambienti sicuri di analisi;
  • sistemi di intelligenza artificiale;
  • strumenti per federare dati;
  • piattaforme per studi multicentrici;
  • sistemi per la qualità dei dati;
  • strumenti per la condivisione secondo i principi FAIR.

Il progetto deve affrontare:

  • privacy;
  • sicurezza;
  • autorizzazioni;
  • consenso;
  • governance;
  • accessi;
  • interoperabilità;
  • conservazione;
  • riutilizzo scientifico;
  • qualità e completezza.

Biobanche e gestione dei campioni

Possono essere progettate infrastrutture per:

  • raccolta;
  • conservazione;
  • catalogazione;
  • tracciabilità;
  • preparazione;
  • distribuzione;
  • analisi di campioni biologici.

Una biobanca deve essere accompagnata da:

  • procedure standard;
  • sistemi di qualità;
  • consenso informato;
  • autorizzazioni;
  • comitato di governance;
  • tracciabilità;
  • controllo delle temperature;
  • continuità elettrica;
  • sicurezza;
  • criteri per l’accesso dei ricercatori.

Biotecnologie

L’infrastruttura può sostenere attività in ambiti come:

  • biologia cellulare;
  • biologia molecolare;
  • ingegneria tissutale;
  • genomica;
  • microbiologia;
  • immunologia;
  • bioinformatica;
  • sviluppo di biomarcatori;
  • analisi di farmaci;
  • diagnostica;
  • tecnologie per la salute.

L’investimento deve avere una ricaduta sulla ricerca clinica o traslazionale e non limitarsi a creare un laboratorio generico.

Nutrizione innovativa

L’area “Salute, alimentazione e stili di vita” consente di sviluppare infrastrutture che colleghino:

  • nutrizione;
  • metabolismo;
  • prevenzione;
  • microbiota;
  • malattie croniche;
  • stili di vita;
  • dati clinici;
  • alimenti funzionali;
  • nutrizione personalizzata.

Un progetto può integrare:

  • laboratori;
  • strumenti analitici;
  • coorti;
  • sistemi digitali;
  • raccolta di dati;
  • biomarcatori;
  • studi di intervento.

Bioingegneria e medtech

Le infrastrutture possono facilitare lo sviluppo e la validazione di:

  • dispositivi medici;
  • sensori;
  • protesi;
  • sistemi di riabilitazione;
  • robotica sanitaria;
  • wearable;
  • sistemi di monitoraggio remoto;
  • software medico;
  • algoritmi diagnostici;
  • strumenti di telemedicina;
  • tecnologie per la chirurgia.

Il progetto deve chiarire il livello di maturità della tecnologia e il percorso previsto verso:

  • sperimentazione;
  • validazione;
  • certificazione;
  • applicazione clinica;
  • trasferimento alle imprese.

Investimenti ammissibili

L’elenco definitivo deve essere verificato nel testo ufficiale.

Per una nuova infrastruttura di ricerca possono essere previste categorie come:

  • apparecchiature scientifiche;
  • strumentazione;
  • impianti tecnici;
  • macchinari di laboratorio;
  • sistemi diagnostici;
  • hardware;
  • software specialistico;
  • piattaforme digitali;
  • infrastrutture per la gestione dei dati;
  • arredi tecnici;
  • sistemi di sicurezza;
  • sistemi di continuità elettrica;
  • attrezzature per biobanche;
  • apparecchiature per imaging;
  • strumenti di analisi;
  • opere strettamente necessarie all’installazione;
  • spese tecniche;
  • eventuali costi indiretti previsti dall’Avviso.

Opere edilizie

Gli interventi edilizi dovrebbero essere strettamente funzionali all’infrastruttura.

Possono riguardare:

  • adeguamento dei locali;
  • impianti speciali;
  • climatizzazione;
  • schermature;
  • pavimentazioni tecniche;
  • reti dati;
  • sicurezza;
  • controllo degli accessi;
  • alimentazione elettrica;
  • protezione delle apparecchiature;
  • adeguamento di laboratori;
  • requisiti sanitari.

Il progetto non dovrebbe trasformarsi prevalentemente in una normale ristrutturazione immobiliare.

Apparecchiature scientifiche

Per ogni apparecchiatura devono essere descritti:

  • funzione;
  • specifiche;
  • utenti;
  • capacità;
  • utilizzo annuale previsto;
  • attività di ricerca abilitate;
  • integrazione con strumenti esistenti;
  • personale responsabile;
  • manutenzione;
  • durata utile;
  • modalità di accesso.

È necessario evitare duplicazioni ingiustificate con apparecchiature già presenti nel territorio.

Software e piattaforme digitali

Il progetto può includere software per:

  • gestione dei dati;
  • analisi scientifica;
  • imaging;
  • bioinformatica;
  • tracciabilità;
  • gestione dei campioni;
  • interoperabilità;
  • intelligenza artificiale;
  • cybersecurity;
  • accesso degli utenti;
  • prenotazione delle apparecchiature.

Devono essere distinti:

  • licenze;
  • sviluppo personalizzato;
  • manutenzione;
  • canoni;
  • hosting;
  • servizi cloud;
  • costi non agevolabili successivi al progetto.

Spese per il personale

L’infrastruttura richiede personale scientifico, tecnico e amministrativo.

Il bando finanzia principalmente investimenti infrastrutturali. L’ammissibilità dei costi del personale deve quindi essere verificata espressamente.

Il piano industriale deve comunque indicare:

  • responsabile scientifico;
  • tecnici;
  • data manager;
  • biostatistici;
  • bioinformatici;
  • personale di laboratorio;
  • personale per la qualità;
  • supporto amministrativo;
  • personale addetto alla manutenzione.

Anche quando il personale non è finanziato, deve essere dimostrata la sua disponibilità.

Spese da considerare con cautela

Devono essere verificate nel testo ufficiale:

  • ricerca ordinaria;
  • borse di studio;
  • personale strutturato;
  • consulenze generiche;
  • attività cliniche assistenziali;
  • acquisto di immobili;
  • manutenzione ordinaria;
  • costi di funzionamento;
  • materiali di consumo;
  • canoni pluriennali;
  • spese sostenute prima della domanda;
  • attività commerciali;
  • IVA recuperabile;
  • costi non direttamente riferibili all’infrastruttura.

Contributo

Il sostegno indicato è pari al:

100% delle spese ammissibili

La dotazione complessiva è:

6.600.000 euro

Il comunicato istituzionale non indica un massimale per singolo progetto.

Prima di definire il quadro economico occorre quindi controllare nell’Avviso:

  • eventuale spesa minima;
  • eventuale spesa massima;
  • contributo massimo;
  • limiti per opere;
  • limiti per spese tecniche;
  • limiti per software;
  • costi indiretti;
  • trattamento dell’IVA.

Non è corretto presumere automaticamente che un solo progetto possa assorbire l’intera dotazione.

Esempi di dimensionamento

Progetto da 1 milione di euro

Con una copertura teorica del 100%:

  • spesa: 1.000.000 euro;
  • contributo teorico: 1.000.000 euro;
  • quota del beneficiario: eventuali spese escluse e IVA recuperabile.

Progetto da 3 milioni di euro

  • spesa: 3.000.000 euro;
  • contributo teorico: 3.000.000 euro;
  • quota del beneficiario: costi non ammessi e futuri costi di gestione.

L’ente deve comunque dimostrare di poter sostenere:

  • anticipazioni;
  • manutenzione;
  • personale;
  • consumabili;
  • aggiornamenti;
  • utenze;
  • assicurazioni;
  • costi successivi alla conclusione del progetto.

Ente titolare e gestore

Il soggetto titolare è:

Provincia autonoma di Trento

La struttura competente è:

Servizio industria, ricerca e minerario

Il Servizio cura:

  • gestione dell’Avviso;
  • chiarimenti;
  • ricezione delle domande;
  • verifica dell’ammissibilità;
  • valutazione;
  • approvazione della graduatoria;
  • finanziamento dei progetti;
  • monitoraggio;
  • controllo della rendicontazione.

La domanda viene presentata tramite:

SI-FESR Trento

Atamai non è l’ente concedente o il soggetto istruttore.

Può assistere gli enti nella verifica della documentazione, nella costruzione del piano economico, nell’organizzazione del progetto e nel coordinamento della candidatura.

Apertura e scadenza

Le date indicate sono:

  • apertura: 05/08/2026;
  • scadenza: 30/09/2026.

L’orario esatto di apertura e di chiusura deve essere controllato nel servizio online e nel testo integrale.

È opportuno non attendere l’ultimo giorno, considerando:

  • complessità del progetto;
  • necessità di approvazioni interne;
  • raccolta dei preventivi;
  • firma digitale;
  • compilazione della piattaforma;
  • dimensione degli allegati;
  • possibili richieste di supporto tecnico.

Procedura di domanda

La candidatura deve essere presentata esclusivamente tramite:

portale SI-FESR Trento

L’accesso avviene normalmente mediante:

  • SPID;
  • Carta d’identità elettronica;
  • credenziali ammesse dalla piattaforma.

La domanda può essere compilata dal:

  • legale rappresentante;
  • soggetto formalmente delegato.

Non sono normalmente ammesse domande inviate mediante:

  • PEC;
  • email ordinaria;
  • consegna cartacea;
  • piattaforme differenti.

Documenti da predisporre

L’elenco definitivo è quello allegato all’Avviso.

Un fascicolo completo dovrebbe comprendere:

  • domanda di finanziamento;
  • scheda progetto;
  • relazione scientifica;
  • relazione tecnica;
  • piano finanziario;
  • cronoprogramma;
  • piano industriale o di gestione;
  • descrizione dell’infrastruttura;
  • piano degli acquisti;
  • analisi della domanda;
  • descrizione degli utenti;
  • piano di accesso;
  • piano di sostenibilità;
  • titoli di disponibilità degli spazi;
  • autorizzazioni;
  • preventivi;
  • documentazione sulla congruità;
  • organigramma;
  • curriculum del gruppo di lavoro;
  • accordi di collaborazione;
  • eventuale delega;
  • informativa privacy;
  • documentazione sul regime delle attività economiche.

Piano industriale o di sostenibilità

Il piano deve spiegare come l’infrastruttura funzionerà dopo l’acquisto delle apparecchiature.

Dovrebbe comprendere:

  • servizi offerti;
  • utenti;
  • domanda prevista;
  • costi annuali;
  • personale;
  • manutenzione;
  • consumabili;
  • aggiornamenti;
  • entrate;
  • finanziamenti futuri;
  • partecipazione a progetti;
  • collaborazioni con imprese;
  • tariffe, quando previste;
  • utilizzo della capacità;
  • sostenibilità pluriennale.

Un’infrastruttura finanziata al 100%, ma priva di risorse per funzionare, non rappresenta un progetto sostenibile.

Cronoprogramma

Il cronoprogramma dovrebbe considerare:

  1. progettazione;
  2. autorizzazioni;
  3. procedure di acquisto;
  4. gare;
  5. consegna;
  6. lavori;
  7. installazione;
  8. collaudo;
  9. qualificazione;
  10. formazione del personale;
  11. avvio operativo;
  12. rendicontazione.

Per apparecchiature specialistiche devono essere valutati:

  • tempi di produzione;
  • importazione;
  • autorizzazioni;
  • adeguamento degli spazi;
  • disponibilità dei tecnici;
  • validazione;
  • certificazione.

Procedure di acquisto

Gli enti pubblici devono rispettare la normativa sui contratti.

Il progetto deve indicare:

  • procedura prevista;
  • valore dell’acquisto;
  • suddivisione in lotti;
  • tempi;
  • responsabile;
  • specifiche tecniche;
  • criteri di selezione;
  • assenza di requisiti discriminatori;
  • gestione del conflitto di interessi.

Le specifiche non devono essere costruite artificialmente intorno a un unico produttore, salvo situazioni tecnicamente motivate.

Valutazione e graduatoria

La procedura è:

valutativa a graduatoria

Le domande sono confrontate sulla base dei criteri contenuti nell’Avviso.

Il comunicato pubblico non riporta il punteggio massimo o la soglia minima.

Prima della presentazione devono quindi essere verificati:

  • criteri di ammissibilità;
  • criteri di valutazione;
  • criteri di merito;
  • punteggi;
  • soglia minima;
  • criteri di parità;
  • documenti necessari a dimostrare ogni elemento.

Elementi che possono rafforzare il progetto

Qualità scientifica

La proposta deve essere basata su un programma di ricerca credibile.

Utilità clinica

Deve essere chiaro come l’infrastruttura possa migliorare diagnosi, prevenzione, trattamento o organizzazione sanitaria.

Multidisciplinarità

La collaborazione può coinvolgere:

  • medici;
  • biologi;
  • biotecnologi;
  • ingegneri;
  • informatici;
  • statistici;
  • data scientist;
  • nutrizionisti;
  • professionisti sanitari.

Massa critica

È importante dimostrare un numero sufficiente di:

  • ricercatori;
  • utenti;
  • progetti;
  • campioni;
  • dati;
  • studi;
  • collaborazioni.

Trasferimento tecnologico

Il progetto dovrebbe prevedere rapporti con imprese e percorsi di valorizzazione dei risultati.

Accesso all’infrastruttura

Devono essere definite regole trasparenti per:

  • prenotazioni;
  • priorità;
  • costi;
  • utilizzo;
  • proprietà dei dati;
  • proprietà intellettuale;
  • pubblicazioni.

Sostenibilità

Occorre indicare chi finanzierà funzionamento e aggiornamento dopo il FESR.

Capacità di attrarre finanziamenti

La struttura dovrebbe facilitare la partecipazione a:

  • Horizon Europe;
  • programmi sanitari europei;
  • bandi nazionali;
  • studi multicentrici;
  • collaborazioni con imprese;
  • progetti interregionali.

DNSH e sostenibilità ambientale

Gli investimenti FESR devono rispettare il principio:

Do No Significant Harm – DNSH

Il progetto deve verificare che l’infrastruttura non arrechi un danno significativo agli obiettivi ambientali europei.

Devono essere considerate:

  • efficienza energetica;
  • consumi delle apparecchiature;
  • utilizzo dell’acqua;
  • rifiuti sanitari;
  • sostanze pericolose;
  • economia circolare;
  • durata dei beni;
  • smaltimento;
  • climatizzazione;
  • emissioni;
  • resilienza climatica.

Protezione dei dati e sicurezza informatica

Le infrastrutture cliniche trattano dati particolarmente sensibili.

Il progetto deve prevedere:

  • valutazione dei rischi;
  • controllo degli accessi;
  • crittografia;
  • registrazione delle attività;
  • backup;
  • continuità operativa;
  • disaster recovery;
  • segregazione degli ambienti;
  • pseudonimizzazione;
  • gestione degli incidenti;
  • rispetto del GDPR;
  • sicurezza dei fornitori.

Comitati etici e autorizzazioni

Quando l’infrastruttura supporta studi su persone o campioni umani, occorre considerare:

  • Comitato etico;
  • consenso informato;
  • protezione dei dati;
  • autorizzazioni sanitarie;
  • regolamenti sulle biobanche;
  • Good Clinical Practice;
  • procedure per dispositivi medici;
  • sperimentazioni farmacologiche;
  • trasferimento dei campioni;
  • accordi di condivisione dei dati.

Rendicontazione

Il contributo viene erogato sulla base delle spese effettivamente sostenute e riconosciute.

Il beneficiario deve conservare:

  • fatture;
  • mandati;
  • bonifici;
  • contratti;
  • procedure di gara;
  • verbali;
  • collaudi;
  • inventari;
  • fotografie;
  • report;
  • autorizzazioni;
  • documenti sulla messa in funzione;
  • documentazione degli indicatori;
  • tracciabilità contabile.

Le fatture devono riportare il CUP e le indicazioni richieste dalla disciplina FESR.

Rendicontazioni intermedie

La disciplina provinciale delle infrastrutture FESR prevede normalmente la possibilità di presentare una rendicontazione intermedia al raggiungimento di una determinata quota di spesa.

Il beneficiario deve verificare nell’Avviso 2/2026:

  • quota minima;
  • numero di stati di avanzamento;
  • documenti;
  • importi;
  • modalità di richiesta;
  • eventuali anticipazioni;
  • garanzie.

Obblighi successivi

L’ente beneficiario deve:

  • mantenere l’infrastruttura nel territorio;
  • mantenere la destinazione;
  • utilizzare i beni per la ricerca;
  • garantire l’accesso previsto;
  • conservare la documentazione;
  • rispettare gli indicatori;
  • garantire la separazione contabile;
  • non alienare i beni;
  • evitare doppio finanziamento;
  • rispettare gli obblighi di comunicazione;
  • consentire controlli;
  • mantenere i requisiti per il periodo previsto.

Suggerimenti operativi

Costruire il progetto intorno ai bisogni clinici

La tecnologia deve rispondere a problemi reali del sistema sanitario.

Evitare un elenco di apparecchiature

Il progetto non deve sembrare un semplice piano acquisti.

Definire gli utenti

Occorre indicare chi utilizzerà realmente l’infrastruttura.

Coinvolgere medici e ricercatori

La componente clinica e quella scientifica devono essere integrate fin dall’inizio.

Preparare la governance

Devono essere definiti organi, responsabilità e procedure.

Misurare i risultati

Possono essere utilizzati indicatori come:

  • numero di studi;
  • numero di utenti;
  • pazienti coinvolti;
  • campioni analizzati;
  • pubblicazioni;
  • brevetti;
  • progetti europei;
  • collaborazioni;
  • tempi diagnostici;
  • finanziamenti attratti.

Verificare gli spazi

Prima di ordinare un’apparecchiatura bisogna controllare:

  • portata dei solai;
  • alimentazione elettrica;
  • climatizzazione;
  • rete dati;
  • sicurezza;
  • autorizzazioni;
  • accessi;
  • tempi dei lavori.

Pianificare il funzionamento futuro

Il contributo finanzia l’investimento, ma non sostituisce una strategia di gestione.

Checklist pratica

Prima della candidatura è opportuno verificare che:

  • il richiedente sia un organismo di ricerca o un ente pubblico ammissibile;
  • svolga attività di ricerca nel territorio provinciale;
  • l’infrastruttura sia localizzata in provincia di Trento;
  • il progetto riguardi ricerca clinica o traslazionale;
  • sia coerente con l’area S3 Salute, alimentazione e stili di vita;
  • sia definito il bisogno clinico;
  • siano individuati gli utenti;
  • sia disponibile un responsabile scientifico;
  • siano coinvolti medici e professionisti sanitari;
  • gli spazi siano disponibili;
  • siano state verificate le autorizzazioni;
  • sia definito il piano degli acquisti;
  • siano stati raccolti preventivi;
  • sia predisposto il cronoprogramma;
  • sia elaborato il piano di sostenibilità;
  • siano definite le regole di accesso;
  • siano disciplinati dati e campioni;
  • sia verificato il rispetto del DNSH;
  • sia prevista la sicurezza informatica;
  • siano chiariti i rapporti con le imprese;
  • sia impostata la separazione contabile;
  • sia verificata la firma digitale;
  • il legale rappresentante o delegato possa accedere a SI-FESR;
  • sia controllato l’orario esatto di scadenza;
  • la domanda venga trasmessa entro il 30/09/2026.

Link ufficiali

Pagina ufficiale del servizio:
https://www.provincia.tn.it/Servizi/Sostegno-alla-ricerca-clinica-e-o-traslazionale-Avviso-FESR-n.-2-2026

Comunicazione ufficiale della Provincia:
https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Ricerca-dal-FESR-6-6-milioni-di-euro-per-le-nuove-infrastrutture-cliniche-e-traslazionali

Area Ricerca e innovazione della Provincia:
https://www.provincia.tn.it/Argomenti/Ricerca-e-innovazione

Portale SI-FESR Trento:
https://sifesr.provincia.tn.it/

Programma FESR 2021-2027:
https://fesr.provincia.tn.it/

Servizio industria, ricerca e minerario:
https://www.provincia.tn.it/Amministrazione/Strutture-organizzative/Servizio-industria-ricerca-e-minerario

Email per informazioni sui bandi:
bandi.assistenza@provincia.tn.it

Assistenza tecnica SI-FESR:
assistenzafesrtn@performer.it

Scheda rapida finale

Titolo ufficiale: Sostegno alla ricerca clinica e/o traslazionale – Avviso FESR n. 2/2026

Programma: FESR Provincia autonoma di Trento 2021-2027

Priorità: Trentino competitivo

Area S3: Salute, alimentazione e stili di vita

Ente titolare: Provincia autonoma di Trento

Struttura competente: Servizio industria, ricerca e minerario

Beneficiari: organismi di ricerca e altri enti pubblici che svolgono attività di ricerca nel territorio provinciale

Imprese beneficiarie dirette: no

Territorio: Provincia autonoma di Trento

Finalità: nuove infrastrutture abilitanti per ricerca clinica e traslazionale

Ambiti: medicina di precisione, diagnostica avanzata, biotecnologie, dati clinici, nutrizione, bioingegneria e medtech

Dotazione: 6.600.000 euro

Forma del sostegno: contributo in conto capitale

Intensità: fino al 100%

Massimale per progetto: da verificare nell’Avviso integrale

Spesa minima: da verificare nell’Avviso integrale

Apertura: 05/08/2026

Scadenza: 30/09/2026

Orario di chiusura: da verificare sul portale ufficiale

Procedura: valutativa a graduatoria

Presentazione: portale SI-FESR Trento

Accesso: legale rappresentante o delegato mediante identità digitale

Bollo: verificare l’importo indicato nel servizio online

 

Vuoi preparare la candidatura?

Una proposta competitiva deve integrare qualità scientifica, utilità clinica, infrastrutture tecnologiche, gestione sicura dei dati, sostenibilità economica e collaborazione tra ricerca, sanità e imprese.

Atamai può affiancare organismi di ricerca ed enti pubblici nella verifica dell’Avviso, nella costruzione del quadro economico, nella predisposizione del piano di sostenibilità e nell’organizzazione della documentazione da presentare su SI-FESR.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.