Riqualificazione dei centri storici: contributi fino a 100.000 euro per i Comuni del GAL Sibilla

Riqualificazione dei centri storici: contributi fino a 100.000 euro per i Comuni del GAL Sibilla

Il GAL Sibilla – Società Consortile a responsabilità limitata sostiene i Comuni del proprio territorio nella realizzazione di interventi destinati a rendere i centri storici più accessibili, inclusivi e facilmente fruibili da residenti, visitatori, anziani e persone con disabilità.

Il bando mette a disposizione una dotazione complessiva di 400.000 euro e concede un contributo in conto capitale pari all’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 100.000 euro per ciascun progetto.

Gli interventi possono interessare strade comunali, piazze, mura, ponti, percorsi pedonali, impianti di illuminazione, arredi urbani, ascensori, dispositivi per il superamento delle barriere, mappe tattili, sistemi di orientamento e altre soluzioni capaci di migliorare l’accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva degli spazi pubblici.

Le domande devono essere trasmesse attraverso il sistema informativo SIAR entro le ore 13:00 del 27/11/2026.

Nome ufficiale del bando

Il titolo ufficiale completo è:

CSR Marche 2023-2027 – Strategia di Sviluppo Locale del GAL Sibilla – Intervento SRD09, azione C – Sostegno a investimenti finalizzati alla valorizzazione del patrimonio insediativo e antropico rurale attraverso il recupero di complessi, edifici ed elementi architettonici significativi e di pregio, oltre che del patrimonio architettonico minore caratterizzante il paesaggio rurale del territorio del GAL Sibilla – Operazione A: interventi finalizzati alla riqualificazione dei centri storici con il miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità per un’utenza ampliata.

Il bando è attuato nell’ambito del Complemento regionale per lo sviluppo rurale 2023-2027 della Regione Marche e della Strategia di sviluppo locale del GAL Sibilla.

L’Avviso è stato approvato dal Consiglio di amministrazione del GAL Sibilla nella seduta del 30/04/2026 e pubblicato il 25/06/2026.

Obiettivi dell’intervento

L’iniziativa è collegata all’obiettivo della Strategia di sviluppo locale del GAL Sibilla dedicato alla valorizzazione del capitale territoriale e fisico.

Il sostegno punta a migliorare la qualità degli spazi pubblici dei centri storici, intervenendo non soltanto sul loro stato di conservazione, ma anche sulla possibilità di utilizzarli in condizioni di autonomia, sicurezza e orientamento.

I progetti devono contribuire a:

  • eliminare o ridurre le barriere architettoniche;
  • superare le barriere percettive e sensoriali;
  • facilitare gli spostamenti delle persone con mobilità ridotta;
  • rendere più comprensibili percorsi, piazze e luoghi di interesse;
  • favorire l’orientamento di persone non vedenti o ipovedenti;
  • migliorare l’accesso alle informazioni per persone con disabilità uditive;
  • rendere gli spazi maggiormente comprensibili alle persone con disabilità cognitive;
  • migliorare la sicurezza e la continuità dei percorsi;
  • recuperare e valorizzare spazi pubblici di interesse collettivo;
  • aumentare la fruibilità turistica e culturale dei borghi;
  • sostenere la permanenza della popolazione e la qualità della vita nelle aree rurali.

La progettazione deve essere coerente con le indicazioni elaborate nell’ambito del progetto di cooperazione “Centri storici accessibili e inclusivi”, realizzato durante la precedente programmazione LEADER.

A chi è destinato il bando

Possono presentare domanda i:

Comuni appartenenti al territorio del GAL Sibilla.

Il bando fa riferimento agli enti pubblici territoriali e ai soggetti di diritto pubblico, in forma singola o associata, specificando tuttavia che i richiedenti dell’Operazione A sono i Comuni compresi nell’area del GAL Sibilla.

Ogni Comune può presentare una sola domanda di sostegno.

Quando uno stesso richiedente trasmette più domande, viene presa in considerazione esclusivamente la prima domanda rilasciata attraverso il SIAR.

Imprese, associazioni, fondazioni, enti del Terzo settore, Pro Loco e privati non possono presentare direttamente la domanda.

Le associazioni che promuovono l’inclusione delle persone con disabilità possono però essere coinvolte nella realizzazione del progetto mediante un accordo formalizzato con il Comune. Tale collaborazione attribuisce anche uno specifico punteggio nella graduatoria.

Requisiti del Comune richiedente

Al momento della domanda, il Comune deve:

  • disporre di un Fascicolo aziendale AGEA aggiornato e validato;
  • avere una posizione anagrafica attiva sul sistema SIAR;
  • possedere la disponibilità degli immobili, delle infrastrutture e delle superfici interessate;
  • mantenere tale disponibilità per l’intero periodo previsto dagli obblighi del bando;
  • individuare le particelle e i beni nel Fascicolo aziendale, quando catastalmente identificabili;
  • presentare un progetto almeno al livello di fattibilità tecnico-economica;
  • raggiungere un punteggio minimo di 35 punti;
  • proporre una spesa ammissibile non inferiore a 50.000 euro;
  • rispettare la normativa sugli appalti pubblici;
  • garantire la funzionalità dell’intervento una volta concluso.

La disponibilità del bene può risultare, secondo i casi, da:

  • proprietà;
  • usufrutto;
  • contratto di affitto registrato;
  • comodato tra soggetti pubblici;
  • concessione demaniale;
  • altro titolo ammesso dal bando.

Per strade, piazze e altri spazi pubblici non individuati catastalmente in modo autonomo, il Comune può presentare un’attestazione sottoscritta dal Sindaco o dal dirigente competente, contenente l’elenco e la descrizione dei beni.

Area geografica di riferimento

Gli interventi devono essere realizzati nel territorio di uno dei Comuni appartenenti al GAL Sibilla:

  • Appignano;
  • Belforte del Chienti;
  • Bolognola;
  • Caldarola;
  • Camerino;
  • Camporotondo di Fiastrone;
  • Castelraimondo;
  • Castelsantangelo sul Nera;
  • Cessapalombo;
  • Colmurano;
  • Corridonia;
  • Esanatoglia;
  • Fiastra;
  • Fiuminata;
  • Gagliole;
  • Gualdo;
  • Loro Piceno;
  • Mogliano;
  • Montecassiano;
  • Monte Cavallo;
  • Montefano;
  • Monte San Martino;
  • Muccia;
  • Penna San Giovanni;
  • Petriolo;
  • Pieve Torina;
  • Pioraco;
  • Pollenza;
  • Ripe San Ginesio;
  • San Ginesio;
  • San Severino Marche;
  • Sant’Angelo in Pontano;
  • Sarnano;
  • Sefro;
  • Serrapetrona;
  • Serravalle di Chienti;
  • Tolentino;
  • Treia;
  • Urbisaglia;
  • Ussita;
  • Valfornace;
  • Visso.

Le opere devono essere localizzate nei centri storici individuati dagli strumenti urbanistici comunali come Zone territoriali omogenee A, oppure secondo la corrispondente classificazione prevista dalla pianificazione vigente.

Non sono finanziabili interventi materialmente realizzati al di fuori dell’area territoriale del GAL Sibilla.

Chi propone e gestisce il bando

Il soggetto responsabile della pubblicazione, dell’istruttoria e della gestione della graduatoria è:

GAL Sibilla – Società Consortile a responsabilità limitata

Il GAL ha sede in Località Rio n. 1, nel Comune di Camerino.

L’intervento rientra nel quadro del Complemento regionale per lo sviluppo rurale 2023-2027 della Regione Marche.

I principali soggetti istituzionali coinvolti sono:

  • GAL Sibilla, responsabile dell’attuazione locale, dell’istruttoria e della graduatoria;
  • Regione Marche, Autorità di gestione del Complemento regionale per lo sviluppo rurale;
  • AGEA – Agenzia per le erogazioni in agricoltura, Organismo pagatore;
  • Unione europea, attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
  • SIAR – Sistema Informativo Agricolo Regionale, utilizzato per la presentazione e la gestione delle domande.

Il responsabile dell’intervento indicato nel bando è Stefano Giustozzi.

Atamai non è l’ente titolare o gestore dell’agevolazione, ma può assistere i Comuni nell’analisi del bando, nella verifica del progetto, nella preparazione della documentazione e nel coordinamento della candidatura.

Apertura e scadenza

Le date da considerare sono:

  • pubblicazione del bando: 25/06/2026;
  • scadenza per la presentazione: 27/11/2026, ore 13:00.

Il termine è perentorio.

Non è sufficiente avviare la compilazione entro la data indicata. La domanda deve essere completata, firmata digitalmente e rilasciata definitivamente attraverso il SIAR entro le ore 13:00.

Sono immediatamente inammissibili:

  • le domande presentate dopo il termine;
  • le domande prive di sottoscrizione;
  • le domande sottoscritte da una persona diversa dal legale rappresentante o dal soggetto formalmente delegato.

Dotazione finanziaria

Il bando dispone di una dotazione iniziale pari a:

400.000 euro

Il Consiglio di amministrazione del GAL Sibilla può destinare al bando eventuali economie o ulteriori risorse successivamente disponibili.

Considerando un contributo massimo di 100.000 euro, la dotazione iniziale potrebbe permettere di finanziare almeno quattro progetti collocati utilmente in graduatoria, salvo progetti con contributi inferiori o successivi incrementi del budget.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno è concesso sotto forma di:

contributo in conto capitale pari all’80% della spesa ammissibile.

Il contributo massimo concedibile per ciascuna domanda è pari a:

100.000 euro

La spesa ammissibile minima è pari a:

50.000 euro, IVA inclusa

Non viene indicato un limite massimo assoluto per il costo complessivo del progetto. Il contributo pubblico non può tuttavia superare 100.000 euro.

Esempi di calcolo

Per un progetto con 50.000 euro di spese ammissibili:

  • contributo all’80%: 40.000 euro;
  • quota a carico del Comune: 10.000 euro.

Per un progetto con 100.000 euro di spese ammissibili:

  • contributo all’80%: 80.000 euro;
  • quota a carico del Comune: 20.000 euro.

Per un progetto con 125.000 euro di spese ammissibili:

  • contributo all’80%: 100.000 euro;
  • quota a carico del Comune: 25.000 euro.

Per un progetto con spesa superiore a 125.000 euro, il sostegno resta comunque limitato a 100.000 euro e la parte restante deve essere coperta dal Comune o da altre risorse cumulabili.

Cumulo con altri contributi

Il bando consente il cumulo con altre agevolazioni quando:

  • gli aiuti riguardano costi ammissibili differenti;
  • oppure interessano gli stessi costi, purché il sostegno complessivo non superi l’intensità massima o il limite applicabile.

Il Comune deve quindi verificare che le medesime fatture e lavorazioni non siano finanziate oltre il costo effettivamente sostenuto.

In sede di rendicontazione deve essere presentata una dichiarazione relativa all’assenza di altri contributi pubblici o al rispetto dei limiti di cumulo.

Anticipo e saldo

Il contributo viene ordinariamente erogato in un’unica soluzione a saldo, al termine dell’investimento e dopo la verifica della documentazione.

Per gli investimenti strutturali è possibile richiedere un anticipo:

  • fino al 45% del contributo concesso, prima dell’espletamento della gara;
  • fino al 50% dell’importo contrattuale, dopo l’aggiudicazione.

Il Comune deve approvare un atto dell’organo decisionale che garantisca il 100% dell’importo anticipato e contenga l’impegno a restituire le somme qualora venga meno il diritto al pagamento.

La garanzia deve restare valida fino alla liquidazione del saldo e allo svincolo disposto da AGEA.

Interventi ammissibili

Il bando finanzia investimenti materiali e immateriali destinati ai centri storici e finalizzati al miglioramento dell’accessibilità.

Infrastrutture e spazi pubblici

Possono essere finanziati interventi riguardanti:

  • strade comunali;
  • percorsi pedonali;
  • piazze;
  • mura urbiche;
  • ponti;
  • rampe;
  • pavimentazioni;
  • collegamenti tra parcheggi e punti di interesse;
  • percorsi verso edifici pubblici e culturali;
  • sistemi di illuminazione pubblica;
  • illuminazione architettonica;
  • opere direttamente collegate alla riqualificazione.

Eliminazione delle barriere fisiche

Sono ammissibili opere come:

  • rampe;
  • ascensori;
  • piattaforme elevatrici;
  • impianti elevatori;
  • adeguamento delle pendenze;
  • allargamento dei percorsi;
  • messa in sicurezza dei passaggi;
  • sistemazione di pavimentazioni sconnesse;
  • realizzazione di percorsi continui;
  • installazione di corrimano;
  • interventi per facilitare l’accesso a piazze, belvedere e spazi collettivi.

Le soluzioni devono essere compatibili con il valore storico, architettonico e paesaggistico dei luoghi.

Accessibilità visiva, uditiva e cognitiva

Il progetto può prevedere:

  • mappe tattili;
  • testi in Braille;
  • percorsi tattili;
  • segnalazioni sonore;
  • sistemi di orientamento visivo;
  • pannelli ad alta leggibilità;
  • comunicazione aumentativa;
  • dispositivi multisensoriali;
  • audioguide;
  • applicazioni per persone non vedenti;
  • tecnologie per l’orientamento autonomo;
  • contenuti semplificati;
  • sistemi digitali per l’accessibilità.

La misura non limita quindi l’accessibilità alla sola eliminazione dei gradini. Sono valorizzate anche le soluzioni rivolte alle disabilità sensoriali e cognitive.

Arredo urbano e manufatti collettivi

Possono rientrare:

  • recupero di fontane;
  • recupero di terrazze e belvedere;
  • installazione di arredi urbani;
  • aree di sosta accessibili;
  • sedute;
  • dispositivi di appoggio;
  • cartellonistica informativa fissa;
  • allestimenti permanenti;
  • interventi su manufatti destinati all’uso collettivo.

Aree verdi e spazi esterni

Sono ammissibili la creazione o riqualificazione di:

  • aree verdi;
  • spazi esterni;
  • percorsi di collegamento;
  • zone di sosta;
  • spazi pubblici funzionali al progetto.

Le opere devono risultare strettamente collegate alla finalità di accessibilità e fruibilità del centro storico.

Impianti e reti

Possono essere finanziati:

  • ascensori e impianti elevatori;
  • illuminazione pubblica;
  • illuminazione architettonica;
  • sottoservizi;
  • reti idriche;
  • reti elettriche;
  • reti fognarie.

Gli interventi sui sottoservizi sono ammissibili soltanto quando risultano strettamente collegati al rifacimento delle pavimentazioni stradali e necessari alla funzionalità complessiva dell’opera.

Spese ammissibili

Le principali categorie finanziabili sono:

  • opere edili;
  • messa in sicurezza del cantiere;
  • riqualificazione di aree verdi;
  • sistemazione di spazi esterni;
  • impianti;
  • reti e sottoservizi;
  • arredi;
  • attrezzature;
  • allestimenti;
  • dispositivi per l’accessibilità;
  • cartellonistica informativa;
  • hardware;
  • software;
  • sistemi di comunicazione multimediale;
  • tecnologie innovative;
  • contenuti grafici, testuali e multimediali;
  • progettazione;
  • direzione dei lavori.

Limite per arredi e attrezzature

La fornitura e posa di arredi, attrezzature, dotazioni, allestimenti, dispositivi e cartellonistica permanente è ammissibile entro il limite massimo del:

20% delle spese strutturali e impiantistiche ammissibili, IVA inclusa.

Limite per hardware e software

Hardware, software, sistemi comunicativi multimediali e tecnologie innovative sono ammissibili entro il limite massimo del:

10% delle spese strutturali e impiantistiche ammissibili, IVA inclusa.

Limite per la produzione di contenuti

La produzione di elaborati grafici, testuali e multimediali è ammissibile entro il limite massimo del:

10% delle spese strutturali e impiantistiche ammissibili, IVA inclusa.

Limite per le spese tecniche

Le spese per progettazione e direzione dei lavori sono ammissibili entro il limite massimo del:

10% delle spese strutturali e impiantistiche ammissibili, IVA inclusa.

Le prestazioni devono essere effettuate da tecnici abilitati e iscritti agli ordini o collegi professionali competenti.

Ammissibilità temporale delle spese

Le spese sono generalmente ammissibili dal giorno successivo al rilascio della domanda sul SIAR.

Non devono essere sottoscritti contratti di fornitura e non devono essere pagate caparre o anticipi prima della presentazione della domanda.

Per le opere edili viene presa in considerazione la data del verbale di consegna e inizio dei lavori.

Per le attrezzature, gli strumenti e gli arredi viene considerata la data della determina a contrarre.

Le spese preparatorie relative a onorari professionali e progettazione interna possono essere riconosciute quando sostenute nei dodici mesi precedenti alla presentazione della domanda.

Iniziare lavori o acquisti prima del momento consentito può determinare la completa esclusione della relativa spesa.

IVA

L’IVA può essere considerata ammissibile soltanto quando:

  • è stata effettivamente e definitivamente sostenuta dal Comune;
  • non è recuperabile.

L’IVA recuperabile non può essere finanziata, anche quando il beneficiario decida di non recuperarla.

Spese non ammissibili

Non sono finanziabili:

  • acquisto di terreni;
  • acquisto di immobili;
  • manutenzione ordinaria;
  • piantumazione di essenze annuali;
  • giochi e attrezzi ginnici;
  • scavi archeologici;
  • segnaletica stradale;
  • interessi passivi;
  • spese bancarie;
  • spese legali;
  • costi per la compilazione della domanda;
  • lavori in economia;
  • lavori realizzati direttamente dalla stazione appaltante;
  • costi non riconducibili al prezzario regionale, salvo analisi prezzi ammesse;
  • contratti, caparre o anticipi anteriori alla domanda;
  • interventi fisicamente realizzati fuori dal territorio del GAL;
  • impianti per la produzione di energia sovradimensionati rispetto al fabbisogno;
  • spese non direttamente collegate al progetto.

Non vanno confusi i pannelli informativi e i sistemi di orientamento accessibili, che possono essere ammissibili, con la normale segnaletica stradale, espressamente esclusa.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere compilata e presentata esclusivamente online attraverso il:

SIAR – Sistema Informativo Agricolo Regionale della Regione Marche

La procedura richiede:

  1. apertura o aggiornamento del Fascicolo aziendale;
  2. accesso alla posizione anagrafica del Comune;
  3. compilazione del modello di domanda;
  4. inserimento dei dati identificativi;
  5. compilazione della descrizione dell’iniziativa;
  6. caricamento degli allegati in PDF non modificabile;
  7. firma digitale qualificata;
  8. verifica dei dati;
  9. rilascio definitivo entro la scadenza.

La domanda può essere caricata direttamente dal Comune oppure tramite:

  • Centro di assistenza agricola riconosciuto;
  • struttura abilitata al SIAR;
  • soggetto autorizzato dall’Autorità di gestione.

Non sono ammesse trasmissioni tramite posta elettronica ordinaria, PEC o consegna cartacea in sostituzione della procedura SIAR.

Le successive comunicazioni per le quali non è previsto il caricamento sul sistema devono essere inviate alla PEC del GAL Sibilla.

Descrizione dell’iniziativa nel SIAR

Nel sistema devono essere illustrati:

  • ambito del progetto;
  • obiettivi generali;
  • obiettivi specifici;
  • interventi per l’accessibilità;
  • modalità con cui viene ampliata la fruibilità;
  • coerenza con il progetto “Centri storici accessibili e inclusivi”;
  • tempistiche di attuazione.

Anche quando un campo non determina automaticamente l’inammissibilità, è opportuno compilarlo in modo completo. La descrizione consente infatti alla Commissione di comprendere la logica complessiva e la relazione tra opere, accessibilità e risultati attesi.

Livello minimo di progettazione

Il livello minimo richiesto è il:

Progetto di fattibilità tecnico-economica – PFTE

Il PFTE deve essere:

  • redatto secondo il Codice dei contratti pubblici;
  • verificato;
  • validato;
  • formalmente approvato dall’amministrazione competente.

Un semplice studio preliminare, una proposta non validata o una relazione priva degli elaborati minimi non sono sufficienti.

Documenti obbligatori

La domanda deve comprendere almeno:

  • relazione tecnica sullo stato di fatto e sulle opere;
  • planimetria generale;
  • piante;
  • prospetti;
  • sezioni;
  • computo metrico estimativo analitico;
  • codici delle voci del prezzario regionale;
  • quadro tecnico-economico;
  • relazione sull’indagine di mercato per forniture non presenti nel prezzario;
  • atto formale di validazione del PFTE;
  • documentazione relativa alla disponibilità delle aree e degli immobili;
  • firma del tecnico progettista;
  • atti di approvazione del progetto.

Per arredi, attrezzature, hardware e software non presenti nel prezzario, la congruità può essere documentata mediante:

  • cataloghi elettronici;
  • schermate MEPA;
  • listini ufficiali;
  • offerte commerciali;
  • altra documentazione idonea.

Quando il mercato elettronico e i cataloghi non contengono il prodotto necessario, devono essere presentati tre preventivi di fornitori differenti e in concorrenza tra loro.

La totale mancanza dei tre preventivi determina l’inammissibilità della relativa spesa.

Altri documenti da predisporre

È inoltre necessario o opportuno allegare:

  • stralcio dello strumento urbanistico;
  • delimitazione del centro storico;
  • documentazione che dimostri la classificazione in Zona A;
  • elementi che comprovano il superamento delle barriere fisiche e percettive;
  • relazione di coerenza con le linee guida;
  • documentazione sulle tecnologie innovative;
  • PEBA o PAU adottato, approvato o vigente;
  • accordo con associazioni impegnate nell’inclusione delle persone con disabilità;
  • analisi dei prezzi per lavorazioni non presenti nel prezzario;
  • check-list di autovalutazione delle procedure di gara;
  • documentazione sul titolo di disponibilità;
  • eventuali autorizzazioni paesaggistiche, culturali o edilizie;
  • materiale fotografico;
  • cronoprogramma.

Criteri di valutazione

La selezione avviene attraverso una graduatoria unica.

Il punteggio massimo è pari a 100 punti, ripartiti nel seguente modo:

Criterio Peso
Caratteristiche del Comune richiedente 15%
Superamento delle barriere fisiche e percettive 35%
Tecnologie innovative per accessibilità e fruibilità 20%
Presenza di PEBA o PAU 10%
Accordo con associazioni per l’inclusione delle persone con disabilità 5%
Localizzazione geografica 15%
Totale 100%

Caratteristiche del Comune

Sono favoriti i progetti presentati dai Comuni con minore densità abitativa.

Il punteggio viene attribuito come segue:

  • densità inferiore o pari a 60 abitanti per chilometro quadrato: punteggio pieno;
  • densità superiore a 60 e fino a 120 abitanti per chilometro quadrato: punteggio intermedio;
  • densità superiore a 120 abitanti per chilometro quadrato: nessun punteggio.

Superamento delle barriere

Il criterio più importante, con un peso del 35%, riguarda la capacità del progetto di garantire accessibilità e fruizione autonoma.

Sono premiati gli interventi che affrontano congiuntamente le diverse dimensioni dell’accessibilità:

  • motoria;
  • visiva;
  • uditiva;
  • cognitiva.

Un progetto limitato a un miglioramento estetico o alla semplice manutenzione della pavimentazione difficilmente può ottenere il punteggio riservato all’accessibilità ampliata.

Tecnologie innovative

Il 20% del punteggio dipende dall’utilizzo di tecnologie funzionali all’esplorazione e all’orientamento autonomo.

Tra gli esempi indicati rientrano:

  • orientamento visivo;
  • orientamento sonoro;
  • orientamento tattile;
  • dispositivi multimediali;
  • sistemi multisensoriali;
  • applicazioni per persone non vedenti;
  • mappe tattili;
  • audioguide;
  • strumenti digitali.

La tecnologia deve essere concretamente collegata agli spazi e agli utenti. L’acquisto generico di dispositivi informatici non è sufficiente.

PEBA e PAU

Il progetto riceve un punteggio specifico quando è previsto in attuazione di:

  • PEBA – Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • PAU – Piano per l’accessibilità urbana.

Il piano deve essere adottato, approvato o vigente al momento della presentazione della domanda.

Collaborazione con le associazioni

È previsto un punteggio per i Comuni che formalizzano un accordo con una o più associazioni impegnate nell’inclusione sociale delle persone con disabilità.

L’accordo dovrebbe indicare:

  • associazione coinvolta;
  • attività previste;
  • modalità di consultazione;
  • contributo alla progettazione;
  • verifica delle soluzioni;
  • eventuali sopralluoghi;
  • partecipazione al collaudo o alla valutazione finale;
  • risultati attesi.

Una semplice lettera di sostegno generica potrebbe non essere sufficiente a dimostrare una collaborazione effettiva.

Localizzazione geografica

Sono premiati gli investimenti localizzati nelle aree rurali classificate come:

  • area D;
  • area C3.

Gli investimenti nelle aree C2 non ricevono il punteggio relativo a questo criterio.

Soglia minima e formazione della graduatoria

Per essere inserito in graduatoria, il progetto deve ottenere almeno:

35 punti su 100

Le domande vengono ordinate in base al punteggio complessivo e finanziate in ordine decrescente fino all’esaurimento delle risorse.

A parità di punteggio viene data priorità al Comune con il minor numero di abitanti.

I requisiti che hanno prodotto il punteggio devono essere mantenuti fino alla conclusione e alla liquidazione del progetto.

Se in fase di saldo viene accertata la perdita di un requisito, il punteggio viene ridotto. Quando il nuovo punteggio scende sotto la soglia minima o sotto quello dell’ultima domanda finanziabile, il contributo può essere revocato.

Tempi di istruttoria

Il procedimento amministrativo ha una durata indicativa massima di 120 giorni dalla scadenza del bando, fatte salve sospensioni previste dalla normativa.

L’istruttoria comprende:

  • verifica della presentazione entro il termine;
  • controllo della firma;
  • verifica del Fascicolo aziendale;
  • controllo della disponibilità degli immobili;
  • valutazione dell’ammissibilità delle opere;
  • verifica della congruità dei costi;
  • controllo della documentazione progettuale;
  • attribuzione del punteggio;
  • eventuale sopralluogo;
  • formazione della graduatoria;
  • comunicazione della finanziabilità.

Il GAL può acquisire pareri della Regione Marche, della Soprintendenza o dell’Ufficio speciale per la ricostruzione quando il progetto interessa centri storici colpiti dal sisma o beni sottoposti a tutela.

Tempi di realizzazione

Gli investimenti e la rendicontazione finale devono essere completati entro:

18 mesi dalla comunicazione di finanziabilità

Entro lo stesso termine deve essere presentata sul SIAR la domanda di pagamento del saldo.

Le opere devono costituire un lotto funzionale, completo e utilizzabile.

Una realizzazione parziale può essere riconosciuta soltanto quando la parte ultimata risulta autonoma, funzionale e coerente con gli obiettivi approvati.

Obblighi successivi

Il beneficiario deve:

  • mantenere la disponibilità dei beni;
  • rispettare gli obiettivi progettuali;
  • utilizzare un conto corrente dedicato o la Tesoreria dell’ente;
  • garantire la tracciabilità dei pagamenti;
  • rispettare il Codice dei contratti pubblici;
  • conservare la documentazione;
  • consentire controlli e sopralluoghi;
  • mantenere i requisiti che hanno determinato il punteggio;
  • rispettare gli obblighi di pubblicità;
  • installare una targa informativa;
  • non modificare sostanzialmente la destinazione delle opere.

Il periodo ordinario di stabilità dell’investimento è di cinque anni dal saldo. In caso di cambio di destinazione d’uso o modifica sostanziale, il vincolo può estendersi a dieci anni.

Suggerimenti operativi

Verificare subito la soglia economica

Il progetto deve raggiungere almeno 50.000 euro di spesa ammissibile.

Un intervento di importo inferiore viene escluso anche quando risulta coerente con le finalità.

È quindi necessario costruire un lotto funzionale sufficientemente strutturato, evitando però di inserire opere non necessarie o sovradimensionate.

Partire dall’accessibilità, non dall’opera edile

Il valore principale del progetto non deve essere soltanto il rifacimento di una strada o di una piazza.

La candidatura dovrebbe spiegare:

  • quali utenti incontrano difficoltà;
  • quali barriere sono presenti;
  • quali destinazioni non sono raggiungibili;
  • come cambierà il percorso;
  • quali soluzioni saranno introdotte;
  • quali risultati saranno misurabili.

Integrare le diverse forme di disabilità

Il criterio più importante valuta l’accessibilità motoria, visiva, uditiva e cognitiva.

È opportuno verificare se il progetto possa integrare:

  • eliminazione dei dislivelli;
  • percorsi tattili;
  • mappe accessibili;
  • sistemi audio;
  • pannelli leggibili;
  • comunicazione semplificata;
  • tecnologie per l’orientamento;
  • aree di sosta.

Coinvolgere le associazioni prima del progetto definitivo

La collaborazione con le associazioni non dovrebbe essere attivata soltanto per ottenere il punteggio.

È utile coinvolgerle nella fase di:

  • analisi dei bisogni;
  • sopralluogo;
  • valutazione delle alternative;
  • verifica dei materiali;
  • definizione della segnaletica;
  • test delle soluzioni;
  • monitoraggio finale.

Verificare PEBA e PAU

Il Comune deve controllare se possiede un PEBA o un PAU adottato, approvato o vigente.

Quando lo strumento esiste, il progetto deve essere chiaramente collegato alle azioni previste dal piano.

Raggiungere un punteggio superiore alla soglia minima

Ottenere 35 punti consente l’ingresso in graduatoria, ma non garantisce il finanziamento.

Con una dotazione di 400.000 euro è opportuno massimizzare i criteri relativi a:

  • accessibilità completa;
  • tecnologie innovative;
  • PEBA o PAU;
  • collaborazione con associazioni;
  • localizzazione.

Controllare il PFTE

Prima dell’invio deve essere verificato che il progetto:

  • raggiunga il livello minimo richiesto;
  • sia stato verificato;
  • sia stato validato;
  • sia approvato;
  • contenga tutti gli elaborati;
  • utilizzi il prezzario regionale;
  • distingua chiaramente le spese ammissibili;
  • sia coerente con il quadro economico.

Non avviare anticipatamente i lavori

Prima della domanda non devono essere:

  • consegnati i lavori;
  • firmati contratti di fornitura;
  • pagate caparre;
  • disposti anticipi;
  • acquistati beni.

Le sole attività preparatorie ammissibili prima della domanda sono quelle espressamente autorizzate dal bando.

Checklist pratica

Prima del rilascio della domanda il Comune dovrebbe verificare che:

  • appartenga al territorio del GAL Sibilla;
  • abbia aggiornato il Fascicolo aziendale AGEA;
  • possieda una posizione attiva sul SIAR;
  • presenti una sola domanda;
  • disponga dei beni per tutto il periodo di vincolo;
  • l’intervento ricada nel centro storico;
  • l’area sia classificata come Zona A;
  • la spesa ammissibile sia almeno pari a 50.000 euro;
  • il contributo richiesto non superi 100.000 euro;
  • sia disponibile la quota di cofinanziamento;
  • il progetto raggiunga almeno 35 punti;
  • il PFTE sia verificato e validato;
  • il computo utilizzi il prezzario regionale vigente;
  • il quadro economico sia coerente;
  • siano stati raccolti i preventivi richiesti;
  • siano documentati i criteri di priorità;
  • sia disponibile il PEBA o il PAU, quando dichiarato;
  • l’accordo con le associazioni sia formalizzato;
  • la relazione descriva tutte le forme di accessibilità;
  • sia stata compilata la check-list appalti;
  • tutti gli allegati siano in PDF non modificabile;
  • la domanda sia firmata digitalmente;
  • il rilascio sul SIAR avvenga entro le ore 13:00 del 27/11/2026.

Link ufficiali

Pagina ufficiale del bando sul sito del GAL Sibilla:
https://www.galsibilla.it/csr-2023-2027/bandi-csr-2023-2027/pubblicazione-bandi-csr-2023-2027-ssl-sibilla-bando-intervento-srd09-azione-c-operazione-a-e-b

Scheda ufficiale della Regione Marche – identificativo 28518:
https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Bandi-e-opportunita/Bandi-attivi?idb=28518

Testo ufficiale del bando in PDF:
https://bandi.regione.marche.it/Allegati/28518/Sibilla%20Bando%20SRD09.C%20opA%28firmato%29.pdf

Portale SIAR per la presentazione della domanda:
http://siar.regione.marche.it

Linee guida “Centri storici accessibili e inclusivi”:
https://www.galsibilla.it/cooperazione/bando-19-3-centri-storici/centri-storici-accessibili-e-inclusivi-linee-guida-per-la-progettazione-dellaccessibilita-dei-centri-storici-e-del-patrimonio-culturale-minore-nelle-marche

Contatto GAL Sibilla:
info@galsibilla.it

PEC:
galsibilla@pec.it

Telefono:
0737 637552

Scheda rapida finale

Titolo ufficiale: Intervento SRD09, azione C, Operazione A – Interventi finalizzati alla riqualificazione dei centri storici con il miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità per un’utenza ampliata

Beneficiari: Comuni del territorio del GAL Sibilla

Area geografica: 42 Comuni appartenenti al GAL Sibilla, nelle Marche

Ente proponente e gestore: GAL Sibilla – Società Consortile a responsabilità limitata

Programma: CSR Marche 2023-2027 – Strategia di sviluppo locale GAL Sibilla

Dotazione: 400.000 euro

Forma del sostegno: contributo in conto capitale

Intensità: 80% delle spese ammissibili

Contributo massimo: 100.000 euro

Spesa minima: 50.000 euro, IVA inclusa

Pubblicazione: 25/06/2026

Scadenza: 27/11/2026, ore 13:00

Procedura: valutativa a graduatoria

Punteggio minimo: 35 punti su 100

Dove presentare domanda: portale SIAR della Regione Marche

Progettazione minima: PFTE verificato e validato

Termine di realizzazione: 18 mesi dalla comunicazione di finanziabilità

Titoli alternativi

  1. GAL Sibilla: contributi fino a 100.000 euro per rendere accessibili i centri storici
  2. Centri storici accessibili: bando all’80% per i Comuni delle Marche
  3. Riqualificazione dei borghi: 400.000 euro per i Comuni del GAL Sibilla
  4. Bando SRD09 Operazione A: fondi per accessibilità e spazi pubblici
  5. Fino a 100.000 euro per eliminare le barriere nei centri storici
  6. GAL Sibilla, aperto il bando per riqualificare piazze e percorsi urbani
  7. Accessibilità urbana: contributi per i Comuni del territorio del GAL Sibilla
  8. Centri storici inclusivi: domande entro il 27 novembre 2026
  9. Contributi per rampe, ascensori, mappe tattili e percorsi accessibili
  10. CSR Marche: finanziamenti per la riqualificazione dei centri storici
  11. Bando per i Comuni del GAL Sibilla: agevolazione all’80%
  12. Borghi accessibili e inclusivi: beneficiari, spese e criteri di valutazione

Vuoi preparare la candidatura?

Il bando richiede un progetto di fattibilità tecnico-economica già verificato e validato, una precisa analisi delle barriere, la predisposizione del computo metrico, la raccolta dei documenti urbanistici e una corretta simulazione del punteggio.

Atamai può affiancare il Comune nell’analisi dei requisiti, nell’organizzazione della documentazione, nella verifica del quadro economico e nella preparazione della domanda sul SIAR.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.