Sardegna: contributi FEAMPA per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici
La Regione Autonoma della Sardegna sostiene gli investimenti delle imprese che operano nella trasformazione e nella commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.
La misura finanzia l’ammodernamento e la realizzazione di impianti, l’acquisto di macchinari produttivi, celle frigorifere, attrezzature per il confezionamento, sistemi di sicurezza e interventi destinati a migliorare le condizioni di lavoro.
La dotazione finanziaria è pari a 1.000.000 di euro. Il contributo ordinario copre il 50% della spesa ammissibile, con percentuali che possono arrivare al 60% per specifiche operazioni di acquacoltura sostenibile realizzate da PMI e al 100% per operazioni interamente connesse alla piccola pesca costiera.
Il contributo massimo concedibile per ciascun progetto è pari a 500.000 euro.
Correzione rispetto alla comunicazione ricevuta
La comunicazione sintetica riportava il titolo “Indennizzi imprese della pesca”, una dotazione di 20.000 euro, un contributo del 100% e una finestra dal 03/08/2026 al 07/09/2026.
Questi dati non corrispondono al bando ufficiale che presenta la medesima descrizione relativa alla commercializzazione, alla qualità, al valore aggiunto e alla trasformazione dei prodotti ittici.
La misura ufficiale:
- non è un indennizzo;
- finanzia investimenti aziendali;
- dispone di un milione di euro;
- prevede un contributo ordinario del 50%;
- è stata aperta il 08/06/2026;
- ha scadenza prorogata al 09/10/2026, alle ore 10:00.
Nome ufficiale del bando
La denominazione ufficiale è:
Avviso pubblico Azione 2 “Competitività e sicurezza delle attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti della pesca e acquacoltura” – Priorità 2, Obiettivo Specifico 2.2, PN FEAMPA Italia 2021-2027
L’intervento ha codice 222202 e attiva tre operazioni:
- operazione 54: investimenti in dispositivi di sicurezza;
- operazione 55: investimenti nelle condizioni di lavoro;
- operazione 66: investimenti produttivi.
Obiettivi del bando
L’iniziativa intende rafforzare la capacità produttiva e gestionale delle imprese della filiera ittica, rendendo più competitive le attività di trasformazione e commercializzazione.
Gli investimenti devono contribuire a uno o più dei seguenti obiettivi:
- migliorare la sicurezza degli operatori;
- migliorare le condizioni igieniche;
- ridurre i rischi sul lavoro;
- aumentare la capacità produttiva;
- modernizzare gli impianti;
- migliorare la conservazione del prodotto;
- mantenere la catena del freddo;
- introdurre nuovi processi di trasformazione;
- migliorare il confezionamento e l’etichettatura;
- ridurre l’impatto ambientale;
- recuperare sottoprodotti;
- trasformare prodotti non destinabili direttamente al consumo umano;
- sviluppare prodotti nuovi o migliorati;
- introdurre nuovi sistemi gestionali e organizzativi.
Il sostegno riguarda la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti propri delle imprese della pesca o dell’acquacoltura, inclusa la vendita diretta, ma esclude l’ordinaria vendita al dettaglio non integrata nell’impresa ittica.
A chi è destinato il bando
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese con sede legale oppure operativa nella Regione Sardegna.
Le imprese devono operare nei settori della:
- pesca;
- acquacoltura;
- trasformazione dei prodotti ittici;
- commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura;
- vendita diretta integrata nell’attività di pesca o acquacoltura.
Il richiedente deve disporre del bene, dell’impianto, dell’immobile o dell’area sulla quale viene realizzato l’intervento.
Sono ammessi diversi titoli di disponibilità, come:
- proprietà;
- affitto;
- comodato;
- concessione demaniale;
- affidamento autorizzato delle attività;
- assegnazione da parte di un consorzio titolare della concessione.
Nel caso di beni demaniali, la domanda deve essere presentata dal soggetto che dispone di un titolo valido per esercitare l’attività nell’area interessata.
Area geografica di riferimento
Il bando interessa tutto il territorio della Regione Sardegna.
L’impresa può avere in Sardegna:
- la sede legale;
- la sede operativa;
- l’impianto oggetto dell’investimento.
Gli investimenti fissi devono essere realizzati in strutture o aree delle quali il richiedente possa dimostrare la disponibilità giuridica.
Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare è la Regione Autonoma della Sardegna, attraverso:
- Assessorato dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale;
- Direzione generale dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale;
- Servizio Affari marittimi, pesca e acquacoltura.
L’istruttoria delle domande è affidata ad ARGEA Sardegna, in qualità di soggetto attuatore.
Il finanziamento utilizza risorse del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura – FEAMPA 2021-2027, insieme a quote nazionali e regionali. Dei complessivi 1.000.000 di euro, 500.000 euro provengono dalla quota europea, 350.000 euro dalla quota nazionale e 150.000 euro dalla quota regionale.
Atamai può assistere le imprese nella verifica della percentuale applicabile, nell’organizzazione del progetto, nella raccolta dei preventivi e nella predisposizione della domanda.
Apertura e scadenza
La presentazione delle domande è iniziata:
08/06/2026, ore 10:00
La scadenza, inizialmente fissata al 24/07/2026, è stata prorogata al:
09/10/2026, ore 10:00
La proroga è stata approvata con Determinazione n. 929/17068 del 20/07/2026. La pagina istituzionale della Regione Sardegna riporta la data aggiornata del 09/10/2026.
La procedura è valutativa a graduatoria. Non è quindi sufficiente presentare la domanda prima degli altri richiedenti: il progetto deve raggiungere la soglia minima di qualità e ottenere un punteggio utile rispetto alle risorse disponibili.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto.
Contributo ordinario
L’intensità ordinaria è pari al:
50% della spesa ammissibile
Contributo per acquacoltura sostenibile
Per le operazioni di sostegno all’acquacoltura sostenibile attuate da micro, piccole e medie imprese, il contributo può arrivare al:
60% della spesa ammissibile
Piccola pesca costiera
Per le operazioni completamente realizzate da operatori della piccola pesca costiera e strettamente connesse a tale attività, il contributo può raggiungere il:
100% della spesa ammissibile
La piccola pesca costiera comprende, secondo la definizione richiamata dal bando, attività svolte con pescherecci di lunghezza inferiore a 12 metri e stazza inferiore a 15 GT che non utilizzano attrezzi trainati, oltre ai pescatori a piedi, compresi i raccoglitori di molluschi.
Per uno stesso progetto non possono essere combinate operazioni soggette a percentuali differenti.
Contributo massimo
Il contributo pubblico massimo per ciascun progetto è:
500.000 euro.
Spese ammissibili
Sono ammesse le spese sostenute dopo la presentazione della domanda.
Possono essere riconosciute anche spese sostenute dopo il 01/01/2021, purché riferite a operazioni non ancora concluse alla data di presentazione della candidatura e conformi alle condizioni del FEAMPA.
Impianti di trasformazione
Possono essere finanziati:
- realizzazione di nuovi impianti;
- ammodernamento di strutture esistenti;
- ampliamento delle linee produttive;
- adeguamento degli spazi di lavorazione;
- impianti per il trattamento e la conservazione;
- sistemi per il recupero o il trattamento dei rifiuti;
- impianti destinati alla trasformazione dei sottoprodotti;
- impianti per prodotti dell’acquacoltura biologica.
Gli interventi devono migliorare la competitività, la qualità, la sicurezza o la sostenibilità dell’attività.
Macchinari per la lavorazione
Tra gli esempi riportati dal bando rientrano:
- macchine per lavaggio e sterilizzazione;
- banconi refrigerati;
- bilance di precisione;
- macchine per la produzione di ghiaccio;
- tavoli per il sezionamento;
- contenitori per il ciclo di lavorazione;
- carrelli e nastri trasportatori;
- celle frigorifere;
- bollitori;
- macchine per il sottovuoto;
- vasche per la pulizia e la disinfezione;
- vasche per il lavaggio dei prodotti;
- celle di affumicamento;
- essiccatoi;
- macchine filettatrici;
- tritacarne o macchine tritatrici;
- macchine per imballaggio;
- macchine per confezionamento;
- attrezzature per etichettatura.
Catena del freddo e trasporto
Possono essere ammesse:
- installazione di cassoni coibentati;
- gruppi frigoriferi;
- sistemi di refrigerazione;
- automezzi dotati di coibentazione e gruppo frigorifero;
- veicoli per il trasporto di materiale vivo;
- strumenti per monitorare la temperatura;
- attrezzature per la movimentazione in sicurezza dei prodotti.
Il mezzo deve essere strettamente collegato all’attività oggetto del progetto e alle esigenze di conservazione del prodotto ittico.
Sicurezza sul lavoro
L’operazione 54 sostiene investimenti che vadano oltre i requisiti minimi di legge.
Esempi:
- sistemi antincendio;
- allarmi;
- estintori;
- rilevatori di fumo;
- porte tagliafuoco;
- rilevatori di gas;
- sistemi antigas;
- protezioni sulle macchine;
- illuminazione di emergenza;
- videocamere e schermi di sicurezza;
- sistemi di riduzione del rumore;
- segnaletica di emergenza;
- attrezzature per limitare la movimentazione manuale dei carichi.
Condizioni di lavoro e igiene
L’operazione 55 può finanziare interventi ulteriori rispetto agli obblighi normativi, destinati a migliorare:
- servizi igienici;
- aree comuni;
- spazi per il personale;
- cucine o locali di servizio;
- ambienti di ricovero;
- sistemi di ventilazione;
- protezione acustica e termica;
- pavimentazioni antiscivolo;
- condizioni igieniche degli ambienti;
- dotazioni per la pulizia;
- dispositivi di protezione individuale.
Software e tecnologie
Sono ammissibili:
- software specialistici;
- programmi per la gestione produttiva;
- sistemi per la tracciabilità;
- software collegati agli impianti;
- soluzioni per etichettatura;
- personalizzazioni software;
- servizi di ingegnerizzazione hardware e software;
- attrezzature informatiche strettamente necessarie al progetto.
Sono escluse le normali dotazioni utilizzate esclusivamente dagli uffici amministrativi o contabili.
Terreni ed edifici
L’acquisto di terreni può essere ammesso entro i limiti stabiliti dalle regole FEAMPA.
L’acquisto di edifici può essere riconosciuto quando strettamente connesso al progetto, fino al 50% della spesa totale ammissibile dell’operazione.
Il bene deve essere utilizzato per le finalità del progetto e devono essere rispettate le condizioni relative al venditore, alla perizia e all’assenza di rapporti familiari o societari incompatibili.
Spese generali
Le spese generali possono essere riconosciute fino al 12% delle altre spese ammissibili.
Possono comprendere:
- progettazione;
- consulenza tecnica;
- consulenza finanziaria collegata al progetto;
- studi di fattibilità;
- verifiche strutturali;
- predisposizione di elaborati;
- attività professionali necessarie all’esecuzione dell’intervento.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente attraverso il portale regionale:
SIPES – Sistema informativo per la gestione del processo di erogazione e sostegno
La procedura da selezionare è identificata con l’acronimo 26_CST e con il titolo dell’Azione 2 FEAMPA.
L’accesso avviene con:
- SPID;
- Carta d’identità elettronica.
Quando il firmatario indicato nella domanda coincide con la persona autenticata sul portale, il sistema consente la trasmissione senza un’ulteriore firma digitale.
Quando il firmatario non coincide con l’utente autenticato, occorre generare il PDF, firmarlo digitalmente, ricaricarlo e inviarlo attraverso SIPES.
Documenti da preparare
La domanda deve essere accompagnata da:
- relazione tecnica del progetto;
- descrizione degli obiettivi;
- programma degli investimenti;
- indicazione delle operazioni attivate;
- foglio di calcolo delle spese eleggibili;
- piano aziendale, per chi entra per la prima volta nel settore;
- relazione sulle prospettive di mercato;
- dichiarazione del tecnico progettista;
- autorizzazioni e permessi;
- documentazione antimafia per contributi superiori alla soglia prevista;
- accordi, in caso di ATI, ATS o partenariato;
- incarico al tecnico;
- documentazione sull’applicazione del CCNL;
- dettaglio dei criteri di selezione;
- certificazioni utilizzate per ottenere i punteggi;
- almeno tre preventivi;
- relazione sulla scelta del fornitore;
- dichiarazione di congruità dei costi;
- elaborati grafici;
- planimetrie;
- mappe catastali;
- computo metrico;
- relazione fotografica dello stato iniziale;
- documentazione sul titolo di disponibilità del bene.
Per i beni nuovi sono normalmente richiesti tre preventivi indipendenti. In presenza di un unico fornitore o di un bene esclusivo, la scelta deve essere motivata con una relazione specifica.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
La procedura è valutativa a graduatoria.
Ogni impresa deve autocalcolare il proprio punteggio utilizzando il Modello M e allegare i documenti necessari a giustificare le priorità richieste.
Per entrare nella graduatoria dei progetti selezionati è necessario ottenere almeno:
40 punti
I criteri completi sono indicati nell’Allegato A.
Tra gli elementi richiamati dalla documentazione figurano:
- certificazione di acquacoltura biologica;
- certificazioni di acquacoltura sostenibile;
- adesione al sistema EMAS;
- certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022;
- partecipazione a progetti di inclusione sociale;
- qualità e coerenza dell’investimento;
- caratteristiche del richiedente e dell’operazione.
In caso di parità di punteggio viene data priorità alla domanda presentata dal soggetto più giovane, considerando l’età del titolare o del rappresentante legale.
ARGEA procede inizialmente alla formazione di una graduatoria provvisoria. I richiedenti possono presentare una richiesta di riesame entro 20 giorni dalla pubblicazione. Dopo l’esame delle richieste viene approvata la graduatoria definitiva.
Suggerimenti operativi
Prima di presentare la domanda è necessario individuare correttamente l’operazione.
Un progetto incentrato sulla sicurezza deve dimostrare che l’investimento supera gli obblighi minimi di legge.
Un investimento produttivo deve spiegare in che modo aumenta la capacità, migliora il prodotto, riduce i costi, mantiene la catena del freddo o introduce nuovi processi.
L’impresa deve inoltre verificare quale percentuale può essere applicata. Il contributo al 100% non è generalizzato: riguarda esclusivamente operazioni interamente realizzate da operatori della piccola pesca costiera e strettamente collegate a tale attività.
La relazione tecnica dovrebbe includere:
- situazione iniziale;
- criticità dell’impianto;
- capacità produttiva;
- quantità lavorate;
- prodotti trasformati;
- mercati serviti;
- tecnologie proposte;
- benefici ambientali;
- benefici per la sicurezza;
- risultati economici;
- nuova occupazione o mantenimento dei posti di lavoro;
- cronoprogramma;
- sostenibilità finanziaria.
Checklist pratica
Prima dell’invio:
- verificare la dimensione di micro, piccola o media impresa;
- controllare la sede legale o operativa in Sardegna;
- verificare il titolo di disponibilità del bene;
- individuare l’operazione 54, 55 o 66;
- determinare la percentuale applicabile;
- verificare il contributo massimo di 500.000 euro;
- predisporre la relazione tecnica;
- preparare il piano aziendale, quando necessario;
- documentare le prospettive di mercato;
- raccogliere almeno tre preventivi;
- verificare la congruità dei costi;
- predisporre computo metrico ed elaborati;
- ottenere autorizzazioni e permessi;
- verificare il CCNL applicato;
- predisporre i documenti del personale;
- calcolare il punteggio;
- verificare il raggiungimento di 40 punti;
- raccogliere certificazioni e prove dei punteggi;
- aggiornare l’anagrafica SIPES;
- controllare la PEC;
- verificare SPID o CIE;
- apporre la firma digitale quando richiesta;
- trasmettere la domanda entro le ore 10:00 del 09/10/2026;
- conservare ricevuta e codice assegnato da SIPES.
Link ufficiale del bando
https://www.regione.sardegna.it/atti-bandi-archivi/atti-amministrativi/bandi/177814389976736
Scheda rapida finale
Titolo ufficiale: Azione 2 – Competitività e sicurezza delle attività di commercializzazione e trasformazione dei prodotti della pesca e acquacoltura
Programma: PN FEAMPA Italia 2021-2027
Beneficiari: micro, piccole e medie imprese della filiera ittica
Area: Regione Sardegna
Ente proponente: Regione Autonoma della Sardegna
Soggetto attuatore: ARGEA Sardegna
Dotazione: 1.000.000 euro
Contributo ordinario: 50%
Acquacoltura sostenibile realizzata da PMI: fino al 60%
Piccola pesca costiera: fino al 100% per operazioni interamente e strettamente connesse
Contributo massimo: 500.000 euro per progetto
Apertura: 08/06/2026, ore 10:00
Scadenza prorogata: 09/10/2026, ore 10:00
Procedura: valutativa a graduatoria
Punteggio minimo: 40 punti
Portale: SIPES
Investimenti: impianti, macchinari, sicurezza, condizioni di lavoro, trasformazione, refrigerazione, confezionamento ed etichettatura
Atamai supporta le imprese della filiera ittica
Il bando richiede una corretta individuazione dell’operazione, della percentuale di contributo e della documentazione tecnica necessaria.
Atamai può assistere l’impresa nella verifica dei requisiti, nel calcolo preliminare del punteggio, nella costruzione del piano di investimento e nell’organizzazione della domanda.
Per richiedere assistenza è possibile scrivere a info@atamai.it.