Smart Villages Garda e Colli Mantovani: contributi fino a 215.000 euro per itinerari, servizi digitali e progetti territoriali
Il GAL Garda e Colli Mantovani sostiene la costituzione e l’attività di partenariati pubblici e privati che intendono realizzare progetti integrati per rendere il territorio rurale più accessibile, attrattivo, connesso e innovativo.
La denominazione ufficiale dell’intervento è:
“SRG07 – Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e Smart villages”
Il bando dispone di una dotazione complessiva pari a:
215.000 euro
La spesa ammissibile per ciascun progetto deve essere compresa tra:
- 50.000 euro, come investimento minimo;
- 215.000 euro, come investimento massimo.
Il contributo può coprire:
- il 100% delle spese di cooperazione e promozione;
- il 90% o l’80% delle azioni operative del progetto, in base alla natura dell’intervento e del soggetto che sostiene la spesa.
La domanda può essere presentata fino al:
27/08/2026
La scadenza è il risultato di tre successive proroghe rispetto ai precedenti termini del 30/04/2026, 12/06/2026 e 13/07/2026. La pagina ufficiale del GAL non indica nel riepilogo l’ora esatta di chiusura: il capofila deve quindi controllare l’orario riportato nell’applicativo SISCO e nel provvedimento di proroga prima di procedere all’invio.
Che cosa significa Smart Village
Uno Smart Village, o “villaggio intelligente”, non coincide necessariamente con un singolo Comune o con un borgo dotato di tecnologie particolarmente avanzate.
Nel contesto dello sviluppo rurale, uno Smart Village è un progetto costruito da più soggetti che collaborano per affrontare bisogni territoriali condivisi mediante:
- cooperazione tra pubblico e privato;
- servizi innovativi;
- strumenti digitali;
- valorizzazione delle risorse agricole e rurali;
- promozione territoriale coordinata;
- sviluppo di itinerari;
- collegamento tra operatori economici, culturali e turistici;
- miglioramento dell’accessibilità;
- utilizzo condiviso di informazioni, spazi e servizi.
La finalità generale dell’intervento SRG07 è sostenere progetti integrati capaci di produrre ricadute economiche, sociali e ambientali, contrastare l’abbandono dei territori rurali e rafforzare i rapporti tra aree rurali e urbane. Il modello regionale considera centrali la cooperazione, l’innovazione, la digitalizzazione e la multifunzionalità agricola.
Il progetto non deve quindi limitarsi alla somma di investimenti autonomi presentati da più soggetti.
Il partenariato deve costruire un’iniziativa unitaria nella quale:
- ogni partner svolge una funzione identificabile;
- gli investimenti sono collegati tra loro;
- i servizi vengono organizzati in modo coordinato;
- i risultati sono utili all’intero territorio;
- il progetto continua a produrre effetti anche dopo la conclusione del contributo.
Finalità specifica del bando del GAL
Il bando del GAL Garda e Colli Mantovani concentra l’intervento sulla creazione e sulla promozione di itinerari di visita del territorio.
Le attività finanziabili comprendono espressamente:
- studi preliminari;
- coordinamento del partenariato;
- promozione del progetto;
- realizzazione di materiale informativo e divulgativo;
- promozione di itinerari di visita;
- acquisto di applicazioni e programmi informatici;
- promozione commerciale e informativa degli itinerari;
- adeguamento dei punti tappa.
La misura può quindi favorire la nascita di percorsi che mettano in rete, per esempio:
- aziende agricole;
- cantine;
- frantoi;
- agriturismi;
- produttori agroalimentari;
- ristoranti;
- musei;
- borghi;
- aree naturali;
- parchi;
- associazioni culturali;
- operatori turistici;
- servizi di accompagnamento;
- luoghi legati alla storia e alle tradizioni locali.
Beneficiari
La candidatura deve essere presentata da un partenariato pubblico-privato.
Sono ammesse due configurazioni:
- partenariati di nuova costituzione che individuano un capofila;
- partenariati già costituiti e dotati di una forma giuridica riconosciuta, purché avviino nuove attività e individuino un capofila.
Non è quindi prevista la partecipazione autonoma di una singola azienda, associazione o amministrazione.
Il progetto deve nascere dalla collaborazione effettiva tra più soggetti e deve essere disciplinato attraverso un accordo nel quale vengono stabiliti:
- obiettivi;
- attività;
- responsabilità;
- spese;
- proprietà dei beni;
- gestione dei servizi;
- modalità decisionali;
- obblighi dei partner;
- durata della collaborazione;
- rapporti con il capofila;
- gestione delle eventuali variazioni;
- mantenimento dei risultati.
Soggetti che possono partecipare al partenariato
La pagina ufficiale individua le seguenti categorie:
- enti pubblici;
- associazioni culturali;
- enti morali riconosciuti;
- associazioni di promozione turistica;
- aziende agricole singole;
- aziende agricole associate;
- cooperative agricole;
- consorzi DOC;
- consorzi DOP;
- consorzi turistici;
- associazioni di operatori turistici.
La composizione del partenariato deve essere coerente con il progetto.
Un itinerario enogastronomico, per esempio, potrebbe coinvolgere:
- un Comune;
- un consorzio di tutela;
- aziende agricole;
- agriturismi;
- ristoratori;
- un’associazione turistica;
- un soggetto culturale.
Un itinerario naturalistico potrebbe invece coinvolgere:
- Comuni;
- gestori di aree protette;
- aziende agricole;
- guide;
- associazioni ambientali;
- operatori del cicloturismo;
- strutture ricettive.
Il ruolo degli enti pubblici
Gli enti pubblici possono contribuire mettendo a disposizione:
- spazi;
- strutture;
- punti informativi;
- patrimonio culturale;
- aree di sosta;
- dati territoriali;
- segnaletica;
- autorizzazioni;
- competenze tecniche;
- canali di comunicazione.
La loro presenza può essere particolarmente utile quando il progetto interessa:
- itinerari intercomunali;
- musei;
- monumenti;
- spazi pubblici;
- percorsi ciclopedonali;
- parchi;
- aree di sosta;
- punti tappa su proprietà pubblica.
L’ente deve però assumere impegni concreti. Una semplice lettera di patrocinio non equivale a un’effettiva partecipazione al progetto.
Il ruolo delle aziende agricole
Le aziende agricole possono rappresentare tappe dell’itinerario e offrire:
- visite;
- degustazioni;
- vendita diretta;
- esperienze didattiche;
- attività legate alla produzione;
- accesso a elementi del paesaggio rurale;
- racconto delle tecniche produttive;
- servizi agrituristici, quando autorizzati.
Il progetto deve distinguere l’attività comune del partenariato dalle normali attività commerciali della singola impresa.
Il bando non dovrebbe essere utilizzato per finanziare una campagna promozionale dedicata esclusivamente a un’azienda, ma per creare un prodotto territoriale condiviso nel quale ciascuna impresa costituisce una parte dell’offerta complessiva.
Il ruolo dei consorzi di tutela
I consorzi DOC e DOP possono contribuire attraverso:
- conoscenza delle produzioni;
- rapporti con le imprese;
- disciplinari;
- dati;
- promozione;
- materiali;
- eventi;
- coordinamento della filiera;
- collegamenti con il mercato.
La presenza di un consorzio può rafforzare un progetto dedicato a:
- vino;
- olio;
- formaggi;
- salumi;
- altre produzioni certificate.
Il ruolo degli operatori turistici
Consorzi e associazioni turistiche possono occuparsi di:
- progettazione dell’esperienza;
- prenotazione;
- accoglienza;
- commercializzazione;
- contatti con strutture ricettive;
- calendario delle visite;
- promozione;
- assistenza agli utenti;
- raccolta dei dati sui visitatori;
- collegamento con guide e accompagnatori.
Il partenariato dovrebbe chiarire fin dalla domanda chi sarà responsabile del funzionamento dell’itinerario dopo la fine del progetto.
Il capofila
Il capofila rappresenta il partenariato nei rapporti con il GAL e con gli organismi che gestiscono il finanziamento.
In base al modello regionale SRG07, il capofila svolge normalmente funzioni quali:
- presentazione della domanda;
- coordinamento;
- gestione amministrativa;
- monitoraggio;
- raccolta delle informazioni dai partner;
- comunicazioni ufficiali;
- controllo dell’avanzamento;
- presentazione delle relazioni;
- gestione delle eventuali variazioni.
Nel modello regionale, le attività di cooperazione e promozione vengono realizzate dal capofila, mentre le azioni operative e gli investimenti possono essere sostenuti anche dai partner. Il bando locale e il relativo accordo di partenariato devono essere utilizzati per verificare l’esatta distribuzione delle funzioni.
Il soggetto scelto come capofila dovrebbe quindi possedere:
- struttura amministrativa adeguata;
- personale disponibile;
- capacità di coordinamento;
- esperienza nella gestione di contributi;
- contabilità organizzata;
- capacità finanziaria;
- firma digitale;
- fascicolo aziendale aggiornato;
- accesso al sistema SISCO.
Territorio interessato
Il progetto deve produrre ricadute nell’area del GAL Garda e Colli Mantovani, composta da dieci Comuni distribuiti tra le province di Mantova e Brescia.
In provincia di Mantova:
- Castiglione delle Stiviere;
- Cavriana;
- Monzambano;
- Ponti sul Mincio;
- Solferino;
- Volta Mantovana.
In provincia di Brescia:
- Desenzano del Garda;
- Lonato del Garda;
- Pozzolengo;
- Sirmione.
Il territorio comprende la fascia meridionale del Lago di Garda e le Colline Moreniche, con un sistema di borghi, aziende agricole, agriturismi, percorsi cicloturistici, aree protette, vigneti, oliveti e beni culturali. Il GAL evidenzia in particolare l’importanza della rete di itinerari che collega centri storici, cantine, agriturismi, aree naturali e altri luoghi di interesse.
Strategia territoriale
L’intervento è inserito nella Strategia di sviluppo locale 2023-2027 del GAL:
“Radici in movimento. Agricoltura, paesaggio e ambiente per l’attrattività e lo sviluppo locale del territorio”
La strategia mira a integrare agricoltura, paesaggio, ambiente, turismo e servizi, utilizzando la cooperazione come strumento per aumentare l’attrattività dell’area.
Un progetto Smart Village dovrebbe quindi dimostrare una coerenza concreta con almeno alcuni dei seguenti temi:
- valorizzazione agricola;
- qualità del paesaggio;
- tutela ambientale;
- turismo sostenibile;
- mobilità lenta;
- accessibilità;
- digitalizzazione;
- cooperazione tra lago e area collinare;
- collegamento tra imprese e comunità locali.
Dotazione finanziaria
Le risorse complessive disponibili ammontano a:
215.000 euro
La dotazione coincide con la spesa massima ammissibile per un singolo progetto. In linea teorica, il fondo potrebbe quindi finanziare un unico progetto fino al massimale oppure più progetti di importo inferiore, in base alla graduatoria e alle spese riconosciute.
Spesa minima e massima
Il progetto deve avere un valore compreso tra:
- 50.000 euro;
- 215.000 euro.
Una proposta inferiore a 50.000 euro non raggiunge la soglia minima.
Il partenariato deve inoltre mantenere la soglia durante la realizzazione: se alcune spese vengono eliminate, ridotte o considerate non ammissibili, il progetto non dovrebbe scendere sotto il limite previsto.
Percentuali di contributo
Il bando distingue tre livelli:
- 100% per le spese di cooperazione;
- 100% per le spese di promozione;
- 90% o 80% per le azioni operative del progetto.
La pagina sintetica non specifica in modo analitico l’associazione tra le aliquote del 90% e dell’80% e le diverse categorie di beneficiari o investimento.
Prima della compilazione del piano finanziario è quindi necessario controllare nel testo integrale:
- aliquota applicabile a ogni partner;
- natura pubblica o privata del soggetto;
- natura produttiva o non produttiva della spesa;
- disciplina degli aiuti di Stato;
- eventuale regime “de minimis”;
- quota di cofinanziamento da garantire.
Esempio di piano economico
Un progetto da 150.000 euro potrebbe comprendere:
- coordinamento e studi: 20.000 euro;
- promozione e comunicazione: 30.000 euro;
- applicazione e strumenti digitali: 40.000 euro;
- adeguamento dei punti tappa: 60.000 euro.
Applicando il 100% alle prime due categorie:
- contributo su coordinamento e studi: 20.000 euro;
- contributo su promozione: 30.000 euro.
Se le azioni operative ricevessero l’80%:
- contributo su applicazione e punti tappa: 80.000 euro;
- contributo complessivo: 130.000 euro;
- quota del partenariato: 20.000 euro.
Se le azioni operative ricevessero il 90%:
- contributo sulle azioni: 90.000 euro;
- contributo complessivo: 140.000 euro;
- quota del partenariato: 10.000 euro.
L’aliquota effettiva deve essere applicata separatamente a ciascuna voce e a ciascun beneficiario.
Spese di cooperazione
Le spese di cooperazione possono comprendere attività preparatorie e gestionali indispensabili per costruire e coordinare il progetto.
Tra le voci compatibili con il modello SRG07 rientrano:
- studi territoriali;
- studi di fattibilità;
- progettazione del sistema di itinerari;
- analisi dei bisogni;
- mappatura degli operatori;
- redazione del piano;
- consulenza tecnico-scientifica;
- costituzione del partenariato;
- attività notarili;
- assistenza giuridica;
- coordinamento;
- monitoraggio;
- personale dedicato alla gestione.
Nel quadro regionale SRG07, le spese di cooperazione comprendono consulenze esterne, costi legali e amministrativi per il partenariato, personale dedicato alla redazione e al coordinamento e studi necessari a rendere fattibile il progetto.
Studi territoriali
Uno studio può essere utilizzato per:
- individuare le tappe;
- definire i temi dell’itinerario;
- analizzare i flussi turistici;
- verificare l’accessibilità;
- stabilire distanze e tempi;
- analizzare i collegamenti ciclopedonali;
- individuare i servizi mancanti;
- definire standard comuni;
- valutare la sostenibilità economica.
Lo studio deve essere funzionale all’attuazione e non rappresentare un prodotto teorico separato dal resto del progetto.
Coordinamento del partenariato
Il coordinamento può comprendere:
- riunioni;
- gestione del calendario;
- controllo delle attività;
- raccordo tra partner;
- preparazione delle relazioni;
- raccolta dei documenti;
- monitoraggio degli indicatori;
- gestione delle comunicazioni;
- organizzazione della rendicontazione.
Il progetto dovrebbe indicare:
- responsabile;
- ore previste;
- metodo di lavoro;
- strumenti;
- calendario;
- risultati attesi.
Spese di promozione
Sono finanziabili le attività necessarie a far conoscere il progetto e gli itinerari.
Possono essere realizzati:
- guide;
- mappe;
- dépliant;
- opuscoli;
- fotografie;
- video;
- contenuti multimediali;
- campagne digitali;
- attività social;
- segnaletica informativa;
- ufficio stampa;
- eventi di presentazione;
- materiali per strutture ricettive e punti informativi.
Il modello regionale SRG07 comprende tra le spese promozionali materiali informativi anche multimediali, video, campagne social, opuscoli, gadget, segnaletica, acquisto di spazi pubblicitari e attività di ufficio stampa. Il bando del GAL concentra tali strumenti sulla promozione degli itinerari territoriali.
Materiali informativi
Il materiale dovrebbe permettere al visitatore di comprendere:
- tema del percorso;
- tappe;
- distanze;
- durata;
- servizi disponibili;
- orari;
- accessibilità;
- modalità di prenotazione;
- prodotti e attrazioni;
- regole di fruizione;
- contatti utili.
È consigliabile predisporre contenuti:
- in più lingue;
- leggibili da smartphone;
- aggiornabili;
- accessibili anche a persone con disabilità sensoriali;
- coordinati graficamente;
- disponibili sia online sia presso le tappe.
Applicazioni e programmi informatici
Il bando ammette espressamente l’acquisto di:
- applicazioni;
- programmi informatici.
Possono essere progettati strumenti per:
- mappa interattiva;
- navigazione;
- geolocalizzazione;
- audioguida;
- prenotazione;
- calendario delle esperienze;
- gestione delle disponibilità;
- raccolta dei dati;
- promozione delle tappe;
- traduzione dei contenuti;
- gestione delle segnalazioni;
- accesso a contenuti tramite QR code.
Il software dovrebbe essere progettato a partire dai bisogni reali.
La domanda deve spiegare:
- chi lo utilizzerà;
- chi inserirà i contenuti;
- chi lo aggiornerà;
- chi ne sarà proprietario;
- come verrà mantenuto;
- come verranno trattati i dati;
- come si collegherà ai siti esistenti;
- quanto costerà la gestione dopo il progetto.
Sito web e piattaforma dell’itinerario
Una piattaforma può raccogliere:
- schede dei partner;
- mappe;
- contenuti culturali;
- informazioni sulle produzioni;
- calendari;
- eventi;
- esperienze prenotabili;
- percorsi;
- contatti;
- indicazioni logistiche.
La semplice realizzazione di un sito vetrina potrebbe non essere sufficiente.
La piattaforma dovrebbe aggiungere un servizio nuovo, come:
- prenotazione integrata;
- costruzione personalizzata dell’itinerario;
- strumenti di accessibilità;
- sistema multilingue;
- raccolta dei dati;
- collegamento con operatori e strutture ricettive.
Adeguamento dei punti tappa
Il bando ammette interventi destinati ad adeguare i punti tappa degli itinerari.
In funzione delle disposizioni tecniche, possono essere valutati:
- piccoli interventi sugli spazi;
- segnaletica;
- pannelli;
- aree informative;
- dotazioni per l’accoglienza;
- sistemi digitali;
- punti di ricarica;
- rastrelliere;
- strumenti per la visita;
- adeguamenti per l’accessibilità;
- elementi necessari a riconoscere la tappa come parte dell’itinerario.
Ogni intervento deve essere chiaramente collegato al percorso comune.
Non è opportuno inserire opere che rappresentano prevalentemente una riqualificazione autonoma dell’immobile di un partner.
Punti informativi
Un punto informativo potrebbe offrire:
- mappa;
- materiale;
- QR code;
- informazioni sulle tappe;
- assistenza;
- prenotazione;
- calendario degli eventi;
- indicazioni sulla mobilità;
- contatti con operatori e guide.
Il partenariato dovrebbe definire:
- orari;
- personale;
- gestione;
- costi successivi;
- aggiornamento dei contenuti;
- standard minimi comuni.
Segnaletica
La segnaletica può permettere di identificare:
- percorso;
- tappa;
- direzione;
- distanza;
- tempo di percorrenza;
- servizi;
- accessibilità;
- collegamento con altri itinerari.
Prima di includerla nel progetto occorre verificare:
- autorizzazioni;
- proprietà delle aree;
- norme stradali;
- vincoli paesaggistici;
- coordinamento con la segnaletica esistente;
- responsabilità della manutenzione.
Itinerari enogastronomici
Un progetto può collegare:
- cantine;
- frantoi;
- caseifici;
- produttori;
- ristoranti;
- agriturismi;
- mercati;
- botteghe;
- luoghi culturali.
Le attività possono comprendere:
- definizione di standard comuni;
- calendario delle visite;
- formazione degli operatori;
- prenotazione;
- comunicazione;
- materiali;
- applicazione;
- adeguamento dei punti tappa.
Il progetto dovrebbe evitare di presentarsi come una semplice campagna pubblicitaria collettiva.
Deve creare un prodotto territoriale organizzato e utilizzabile.
Itinerari cicloturistici
Il territorio dispone di una rete di percorsi ciclabili e cicloturistici che collega centri storici, beni culturali, cantine, agriturismi e aree protette.
Il progetto potrebbe sviluppare:
- mappa digitale;
- tracce;
- segnaletica;
- punti di sosta;
- servizi di accoglienza;
- aree di assistenza;
- informazioni sui dislivelli;
- collegamento con noleggiatori;
- trasporto bagagli;
- esperienze presso le aziende agricole.
Itinerari naturalistici
Un progetto può riguardare:
- Parco regionale del Mincio;
- riserve;
- parchi locali;
- zone Natura 2000;
- aree agricole;
- paesaggi morenici;
- boschi;
- vigneti;
- oliveti.
Il territorio del GAL comprende il Parco del Mincio nei Comuni di Ponti sul Mincio, Monzambano e Volta Mantovana, oltre a riserve e parchi di interesse sovracomunale.
La progettazione dovrebbe integrare:
- protezione degli habitat;
- gestione dei flussi;
- informazione;
- comportamento dei visitatori;
- stagionalità;
- accessibilità;
- collegamento con le aziende agricole.
Itinerari culturali e storici
Possono essere collegati:
- musei;
- monumenti;
- luoghi storici;
- architetture rurali;
- borghi;
- tradizioni;
- eventi;
- archivi;
- prodotti tipici.
Il percorso dovrebbe costruire un racconto comune e non una semplice lista di luoghi.
Spese non ammissibili: controlli da effettuare
Il testo integrale del bando locale costituisce il riferimento definitivo.
Nel quadro regionale SRG07 vengono normalmente escluse:
- spese non collegate al progetto;
- investimenti già finanziati da altri contributi pubblici;
- promozione della singola impresa agricola;
- nuova costruzione di fabbricati;
- acquisto di terreni;
- acquisto di fabbricati;
- leasing;
- manutenzione ordinaria;
- affitto dei locali;
- IVA, imposte e tasse.
Prima di inserire una voce nel piano è necessario verificare che sia:
- prevista dal bando locale;
- necessaria;
- congrua;
- sostenuta dal partner autorizzato;
- collegata all’itinerario;
- non finanziata da altri contributi;
- documentata;
- pagata in modo tracciabile.
Attenzione all’avvio anticipato
Il quadro regionale SRG07 stabilisce che gli investimenti e le spese devono iniziare dopo la protocollazione della domanda, salvo specifiche spese preparatorie come la redazione del progetto e gli studi avviati dopo la pubblicazione del bando.
Prima della domanda è prudente non:
- sottoscrivere ordini vincolanti;
- affidare lavori;
- versare acconti;
- attivare software;
- iniziare opere;
- acquistare materiali;
- sottoscrivere contratti definitivi con fornitori.
La costituzione del partenariato, la preparazione della domanda e la richiesta di preventivi devono essere gestite rispettando le regole specifiche del bando.
Preventivi e congruità
Per le forniture, le consulenze e gli investimenti è necessario predisporre preventivi dettagliati.
Nel modello regionale SRG07, il prospetto dei preventivi deve indicare la motivazione quando l’offerta scelta non è la più economica. I preventivi devono essere intestati al richiedente o al partner che sosterrà la spesa, provenire dai fornitori ed essere accompagnati dai dati richiesti dal sistema.
Il preventivo dovrebbe specificare:
- fornitore;
- partita IVA;
- oggetto;
- quantità;
- caratteristiche;
- costo unitario;
- costo complessivo;
- durata;
- eventuali licenze;
- tempi di consegna;
- condizioni di pagamento;
- validità dell’offerta.
Come presentare la domanda
Le domande relative agli interventi di sviluppo rurale lombardi vengono presentate tramite:
SISCO – Sistema delle Conoscenze di Regione Lombardia
Il modello regionale SRG07 prevede la presentazione telematica, previa apertura o aggiornamento del fascicolo aziendale informatizzato.
Il capofila deve:
- verificare il fascicolo;
- accedere a SISCO;
- selezionare la procedura SRG07 del GAL;
- compilare la domanda;
- inserire i partner;
- descrivere il progetto;
- compilare il piano finanziario;
- caricare gli allegati;
- firmare digitalmente;
- completare la protocollazione.
La domanda è presentata soltanto quando il sistema attribuisce il protocollo.
Documenti da preparare
Nel modello regionale SRG07, la documentazione principale comprende:
- accordo di partenariato;
- progetto di cooperazione;
- piano finanziario;
- prospetto riepilogativo dei preventivi;
- preventivi;
- eventuali progetti tecnici;
- eventuali titoli relativi agli interventi;
- dichiarazioni sugli aiuti di Stato;
- documentazione dei partner;
- firma digitale.
Il capofila deve utilizzare la modulistica pubblicata dal GAL per la finestra 2026, controllando:
- versione;
- data;
- formato;
- soggetto firmatario;
- allegati obbligatori;
- eventuali aggiornamenti;
- provvedimenti di proroga.
Accordo di partenariato
L’accordo dovrebbe indicare:
- denominazione del progetto;
- capofila;
- partner;
- obiettivi;
- attività comuni;
- attività di ciascun soggetto;
- spese;
- contributo;
- cofinanziamento;
- proprietà degli investimenti;
- modalità di rendicontazione;
- durata;
- responsabilità;
- sistema decisionale;
- gestione delle controversie;
- obblighi successivi alla conclusione.
Un accordo generico potrebbe non essere sufficiente per dimostrare l’effettiva cooperazione.
Progetto di cooperazione
Il progetto dovrebbe essere articolato in sezioni chiare:
- analisi territoriale;
- problema;
- obiettivi;
- partenariato;
- destinatari;
- itinerario;
- tappe;
- attività;
- innovazione;
- strumenti digitali;
- comunicazione;
- investimenti;
- cronoprogramma;
- indicatori;
- gestione futura;
- sostenibilità economica.
Piano finanziario
Per ogni voce devono essere indicati:
- partner responsabile;
- attività;
- fornitore;
- importo;
- aliquota;
- contributo;
- quota propria;
- tempi;
- collegamento con il progetto.
È opportuno separare chiaramente:
- cooperazione;
- promozione;
- azioni operative;
- investimenti;
- spese pubbliche;
- spese private;
- spese soggette ad aiuti di Stato.
Regime degli aiuti
Nel modello regionale SRG07, le attività riferite al settore agricolo possono beneficiare del trattamento previsto dall’articolo 145 del Regolamento UE n. 2021/2115.
Per le attività che esulano dal settore agricolo, le spese di cooperazione e promozione possono essere inquadrate nel regime per gli aiuti alla cooperazione nelle zone rurali, mentre gli investimenti possono essere soggetti alla disciplina “de minimis”.
Il partenariato deve quindi verificare, per ogni partner:
- settore;
- natura dell’attività;
- natura della spesa;
- applicazione dell’articolo 42 del TFUE;
- eventuale regime “de minimis”;
- nozione di impresa unica;
- plafond disponibile;
- cumulo.
Procedura di selezione
Il bando utilizza una:
procedura valutativa a graduatoria.
Le domande vengono:
- controllate sotto il profilo formale;
- verificate rispetto ai requisiti;
- esaminate tecnicamente;
- valutate secondo la griglia del bando;
- ordinate in base al punteggio;
- finanziate fino a esaurimento delle risorse.
Non si tratta quindi di un semplice click day.
Presentare la domanda in anticipo riduce i rischi tecnici, ma il finanziamento dipende principalmente dalla qualità e dal punteggio del progetto.
Criteri di valutazione
La griglia specifica deve essere verificata nell’allegato ufficiale del GAL.
Nel modello regionale SRG07, le principali dimensioni considerate comprendono:
- composizione e caratteristiche del partenariato;
- presenza di aziende agricole;
- varietà dei soggetti coinvolti;
- partecipazione degli enti pubblici;
- accuratezza della descrizione;
- livello di innovazione;
- qualità del progetto;
- presenza di azioni promozionali;
- capacità di produrre investimenti e risultati condivisi.
Il GAL può aver adattato la griglia alle finalità locali dedicate agli itinerari, ai punti tappa e all’attrattività territoriale.
Come rendere competitivo il partenariato
Un partenariato solido dovrebbe includere soggetti complementari.
Per esempio:
- enti proprietari o gestori dei luoghi;
- aziende che offrono esperienze;
- operatori turistici;
- soggetti capaci di vendere o prenotare i servizi;
- associazioni culturali;
- soggetti con competenze digitali;
- soggetti responsabili della comunicazione;
- soggetti capaci di coordinare e rendicontare.
È preferibile coinvolgere un numero di partner gestibile e realmente operativo rispetto a creare una rete molto ampia composta da soggetti che partecipano soltanto formalmente.
Come dimostrare l’innovazione
L’innovazione non coincide necessariamente con l’uso di tecnologie particolarmente complesse.
Un progetto può essere innovativo perché:
- crea un servizio che non esiste;
- collega operatori prima separati;
- integra lago e area collinare;
- consente una prenotazione unica;
- rende accessibili informazioni disperse;
- sviluppa un itinerario inclusivo;
- utilizza dati sui visitatori;
- collega mobilità lenta e produzioni agricole;
- crea standard comuni;
- offre un’esperienza fruibile durante tutto l’anno.
Indicatori
Il progetto dovrebbe individuare indicatori misurabili, come:
- partner coinvolti;
- aziende agricole coinvolte;
- tappe attivate;
- Comuni interessati;
- chilometri di itinerario;
- punti informativi;
- applicazioni realizzate;
- contenuti pubblicati;
- utenti registrati;
- prenotazioni;
- visite;
- eventi;
- materiali distribuiti;
- operatori formati;
- turisti raggiunti;
- periodo di apertura;
- aumento dei flussi fuori stagione.
Sostenibilità dopo il finanziamento
La domanda dovrebbe spiegare chi sosterrà:
- aggiornamento del sito;
- licenze software;
- manutenzione;
- segnaletica;
- sostituzione dei materiali;
- gestione delle prenotazioni;
- coordinamento degli operatori;
- comunicazione;
- raccolta dei dati.
Un progetto che termina quando si esaurisce il contributo difficilmente può produrre un vero Smart Village.
Il partenariato può prevedere:
- quote annuali;
- commissioni sulle prenotazioni;
- contributi degli enti;
- sponsorizzazioni;
- servizi a pagamento;
- vendita di pacchetti;
- attività promozionali comuni;
- cofinanziamento degli operatori.
Errori da evitare
Tra gli errori più rilevanti rientrano:
- presentazione da parte di un singolo soggetto;
- partenariato soltanto formale;
- assenza di un capofila adeguato;
- progetto inferiore a 50.000 euro;
- spese non collegate all’itinerario;
- promozione esclusiva di un’impresa;
- mancata distinzione tra aliquote;
- assenza della quota di cofinanziamento;
- software privo di un piano di gestione;
- punti tappa non autorizzati;
- mancata disponibilità degli immobili;
- segnaletica priva di autorizzazioni;
- avvio delle spese prima della domanda;
- preventivi generici;
- partner collegati a fornitori senza adeguate verifiche;
- domanda non protocollata;
- utilizzo di modulistica precedente;
- mancata lettura del terzo provvedimento di proroga;
- assenza di indicatori;
- nessun piano per il periodo successivo al finanziamento.
Suggerimenti operativi
Prima della domanda è consigliabile:
- individuare un capofila;
- definire l’idea dell’itinerario;
- selezionare le tappe;
- costruire il partenariato;
- verificare l’ammissibilità di ogni soggetto;
- definire attività e responsabilità;
- controllare proprietà e disponibilità dei luoghi;
- acquisire eventuali autorizzazioni;
- progettare gli strumenti digitali;
- predisporre il piano di promozione;
- distinguere le categorie di spesa;
- verificare le aliquote;
- acquisire i preventivi;
- aggiornare il fascicolo SISCO;
- protocollare la domanda entro il 27/08/2026.
Checklist pratica
- Partenariato pubblico-privato.
- Partenariato nuovo oppure già costituito con nuove attività.
- Capofila individuato.
- Accordo di partenariato predisposto.
- Ruoli chiaramente definiti.
- Enti pubblici ammissibili.
- Associazioni culturali o turistiche ammissibili.
- Aziende agricole ammissibili.
- Cooperative agricole ammissibili.
- Consorzi DOC o DOP ammissibili.
- Consorzi e associazioni turistiche ammissibili.
- Attività localizzate nel territorio GAL.
- Comuni interessati identificati.
- Itinerario descritto.
- Tappe individuate.
- Proprietà e disponibilità dei luoghi verificate.
- Servizi comuni definiti.
- Spesa almeno pari a 50.000 euro.
- Spesa non superiore a 215.000 euro.
- Dotazione complessiva considerata.
- Spese di cooperazione separate.
- Spese promozionali separate.
- Azioni operative separate.
- Aliquota del 100% applicata soltanto alle categorie corrette.
- Aliquota del 90% o dell’80% verificata nel bando.
- Cofinanziamento disponibile.
- Regime di aiuto verificato.
- Plafond “de minimis” verificato, quando necessario.
- Studi e consulenze pertinenti.
- Applicazioni e software collegati al progetto.
- Piano di gestione digitale predisposto.
- Materiali informativi definiti.
- Promozione dell’itinerario organizzata.
- Adeguamenti dei punti tappa descritti.
- Autorizzazioni individuate.
- Preventivi acquisiti.
- Congruità dei costi verificata.
- Nessun avvio anticipato.
- Fascicolo aziendale del capofila aggiornato.
- Fascicoli dei partner aggiornati, quando richiesti.
- Accesso a SISCO funzionante.
- Firma digitale valida.
- Allegati ufficiali aggiornati.
- Progetto di cooperazione compilato.
- Piano finanziario compilato.
- Indicatori definiti.
- Sostenibilità successiva descritta.
- Scadenza del 27/08/2026 annotata.
- Ora esatta verificata su SISCO.
- Protocollazione completata entro il termine.
- Ricevuta conservata.
Link ufficiali
La pagina ufficiale del bando, contenente disposizioni, allegati e provvedimenti di proroga, è disponibile qui:
GAL Garda e Colli Mantovani – Bando di finanziamento SRG07 Smart Villages
La presentazione telematica deve essere effettuata attraverso:
Portale delle aziende agricole – SISCO Regione Lombardia
Le informazioni generali sul territorio sono disponibili qui:
GAL Garda e Colli Mantovani – Territorio
I contatti ufficiali del GAL sono:
- telefono: 0376 1856697;
- email: info@galgardaecollimantovani.it;
- PEC: galgardaecollimantovani@legalmail.it;
- sede: Via Teze 2, 46040 Cavriana, Mantova.
Scheda rapida
Nome ufficiale: SRG07 – Cooperazione per lo sviluppo rurale, locale e Smart villages
Ente proponente e gestore: GAL Garda e Colli Mantovani S.c.a.r.l.
Programma: Piano strategico nazionale PAC e Complemento per lo sviluppo rurale Lombardia 2023-2027
Beneficiari: partenariati pubblici e privati nuovi o già costituiti che avviano nuove attività
Capofila: obbligatorio
Partner potenziali: enti pubblici, associazioni culturali e turistiche, aziende e cooperative agricole, consorzi DOC e DOP, consorzi e associazioni turistiche
Area geografica: dieci Comuni del GAL nelle province di Mantova e Brescia
Dotazione: 215.000 euro
Spesa minima: 50.000 euro
Spesa massima: 215.000 euro
Spese di cooperazione: contributo del 100%
Spese di promozione: contributo del 100%
Azioni operative: contributo del 90% o dell’80%
Attività: studi, coordinamento, promozione, materiali informativi, applicazioni, software, promozione degli itinerari e adeguamento dei punti tappa
Apertura: 02/02/2026
Scadenza attuale: 27/08/2026
Proroghe: tre
Procedura: valutativa a graduatoria
Presentazione: tramite SISCO
Domanda: presentata dal capofila
Documenti principali: accordo di partenariato, progetto di cooperazione, piano finanziario, preventivi e documenti tecnici
Assistenza Atamai
La candidatura richiede la costruzione di un partenariato operativo, la definizione di un itinerario comune, la corretta ripartizione delle attività e la predisposizione di un piano finanziario che distingua cooperazione, promozione e investimenti.
Atamai può affiancare enti pubblici, associazioni, aziende agricole, cooperative, consorzi e operatori turistici nella verifica dei requisiti, nella strutturazione del partenariato, nella redazione del progetto e nell’organizzazione della documentazione per SISCO.
Per valutare la partecipazione al bando SRG07 – Smart Villages del GAL Garda e Colli Mantovani, è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.