Start&Innova Giovani: 40.000 euro a fondo perduto per creare una start-up innovativa nelle Marche
Regione Marche mette a disposizione 1 milione di euro con il programma Start&Innova Giovani, rivolto a giovani disoccupati con meno di 36 anni che intendono trasformare competenze universitarie o tecniche avanzate in una nuova impresa innovativa. L’intervento finanzia anche gli spin-off nati dal mondo della ricerca e punta sui settori ad alto potenziale individuati dalla Strategia regionale di Specializzazione Intelligente S3. Il contributo riconosciuto a ciascuna nuova start-up è pari a 40.000 euro a fondo perduto.
La prima finestra 2026 si è chiusa il 9 ottobre. Per chi intende preparare ora il progetto, la data da segnare è quindi il 12 gennaio 2027, quando alle ore 10:00 aprirà la seconda finestra. Le domande potranno essere presentate fino alle ore 17:00 del 18 marzo 2027. Alla seconda finestra sono destinati 520.000 euro, ai quali potranno aggiungersi eventuali economie della prima finestra.
I 40.000 euro non sono il 100% delle fatture
Questo è il primo elemento da chiarire rispetto alla sintesi ricevuta. L’agevolazione non funziona come un normale bando nel quale l’impresa presenta 40.000 euro di fatture e Regione Marche ne rimborsa il 100%.
Il contributo è una somma forfettaria di 40.000 euro prevista dal programma FSE+. L’importo viene riconosciuto alla start-up ammessa se il progetto viene realizzato rispettando le condizioni e gli obiettivi approvati. Non è quindi necessario costruire artificialmente un investimento esattamente pari a 40.000 euro per “raggiungere il contributo”.
L’erogazione avviene in due tranche da 20.000 euro. La prima viene liquidata dopo che Regione Marche ha verificato l’effettivo avvio dell’attività della nuova impresa; la seconda arriva a conclusione del progetto, dopo la verifica del raggiungimento dei risultati previsti.
Chi può presentare la domanda
La richiesta viene inizialmente presentata dalla persona fisica, che deve possedere contemporaneamente tre requisiti principali:
- essere laureata oppure diplomata presso un ITS Academy;
- non aver ancora compiuto 36 anni;
- essere disoccupata ai sensi del D.Lgs. 150/2015 e iscritta a un Centro per l’Impiego della Regione Marche.
Il richiedente deve inoltre essere residente o domiciliato in uno dei Comuni marchigiani. Possono partecipare anche giovani iscritti all’AIRE, secondo le condizioni previste dall’Avviso.
Quindi non basta semplicemente essere giovani e avere una buona idea d’impresa: il titolo di studio e lo stato di disoccupazione sono requisiti centrali della misura.
Prima si presenta la domanda, poi si costituisce la società
Il bando è costruito per finanziare imprese realmente nuove.
La start-up deve essere costituita dopo la presentazione della domanda e dopo la pubblicazione dell’Avviso. I soggetti ammessi devono procedere alla costituzione della nuova impresa entro 90 giorni dalla comunicazione di ammissibilità.
Costituire anticipatamente l’impresa può quindi rendere il progetto non ammissibile. Dal punto di vista operativo conviene arrivare alla domanda con business model, soci, forma societaria, attività, mercato e piano economico già definiti, ma formalizzare la nuova società soltanto nel momento consentito dalla procedura.
Non basta una normale SRL: deve diventare una start-up innovativa
L’impresa beneficiaria deve essere una micro o piccola impresa costituita in forma di società di capitali, anche cooperativa, e deve possedere i requisiti previsti dalla disciplina nazionale delle start-up innovative. Sede legale e sede operativa devono essere localizzate nelle Marche.
Non è quindi sufficiente aprire una normale attività commerciale o professionale.
L’impresa deve sviluppare, produrre o commercializzare prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico e possedere i requisiti che consentono l’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese dedicata alle start-up innovative.
Questo rende Start&Innova profondamente diverso dal bando marchigiano per la creazione di nuove imprese over 36 che abbiamo analizzato nei giorni scorsi: qui l’innovazione è una condizione strutturale del progetto.
La maggioranza deve restare in mano ai giovani qualificati
Nelle società di capitali il progetto deve conservare una presenza determinante dei giovani che possiedono i requisiti della misura.
Almeno il 51% dell’organo di amministrazione deve essere composto da persone fisiche disoccupate al momento della costituzione, laureate o diplomate ITS Academy e che non abbiano compiuto 36 anni alla data di presentazione della domanda; in alternativa i medesimi soggetti devono detenere complessivamente almeno il 51% del capitale sociale.
Ad esempio, in un consiglio di amministrazione composto da tre persone almeno due devono possedere i requisiti previsti. In un CDA composto da cinque persone ne servono almeno tre.
Nelle cooperative, il requisito del 51% viene verificato sulla composizione della compagine sociale o dell’organo di amministrazione secondo le regole dell’Avviso.
La composizione non è un elemento da considerare soltanto al momento della domanda: i requisiti devono essere mantenuti durante il periodo di realizzazione del progetto.
I soci devono essere persone fisiche
Per tutta la durata del progetto la compagine societaria deve essere composta da persone fisiche. Non è quindi un bando pensato per creare una nuova start-up partecipata direttamente da altre società industriali, holding o imprese già esistenti.
Questo non impedisce naturalmente alla nuova impresa di collaborare con aziende, università, incubatori o partner tecnologici, ma la struttura proprietaria deve rispettare le condizioni stabilite dall’Avviso.
Sono ammessi anche gli spin-off universitari
Start&Innova è particolarmente adatto a progetti nati da università, laboratori e attività di ricerca.
Gli spin-off universitari possono partecipare quando hanno lo scopo di utilizzare economicamente risultati della ricerca e, oltre a possedere i requisiti previsti per le start-up innovative, hanno ottenuto il formale riconoscimento dello status di spin-off da parte dell’università di riferimento.
Questo rende il bando interessante, ad esempio, per gruppi di giovani ricercatori che dispongono già di una tecnologia, di una metodologia, di risultati sperimentali o di proprietà intellettuale che può essere trasformata in prodotto o servizio.
Il progetto deve rientrare nella strategia S3 Marche
Non è sufficiente che l’impresa sia genericamente “innovativa”. Il progetto deve essere riconducibile agli ambiti della Strategia di Specializzazione Intelligente 2021-2027 della Regione Marche.
Gli ambiti principali sono:
- Casa, arredo e ambienti di vita
- Sistema moda e persona
- Meccanica ed engineering
- Sistema agroalimentare
- Prodotti e servizi per la cultura e l’educazione
- Prodotti e servizi per la salute
- Economia dei servizi e del turismo
All’interno di questi settori sono previste numerose traiettorie tecnologiche: IoT, robotica, automazione, intelligenza artificiale, nuovi materiali, manifattura additiva, elettrificazione, tecnologie energetiche, agricoltura di precisione, foodtech, servizi digitali creativi, tecnologie sanitarie e molte altre.
Di conseguenza, una parte importante del lavoro progettuale consiste nel collegare correttamente l’idea imprenditoriale alla traiettoria S3 pertinente.
Una start-up software, ad esempio, non viene finanziata semplicemente perché sviluppa software: bisogna spiegare quale problema affronta, quale innovazione introduce e come questa si inserisce nelle traiettorie tecnologiche prioritarie della Regione.
Il progetto dura 24 mesi
Le iniziative finanziate hanno una durata di 24 mesi. L’obiettivo non è quindi finanziare soltanto la costituzione formale della società, ma accompagnare la nuova impresa attraverso la fase iniziale di sviluppo e consolidamento.
Durante questo periodo la start-up deve mantenere i requisiti previsti dall’Avviso e realizzare le attività indicate nel progetto d’impresa.
Il contributo è collegato proprio alla realizzazione del progetto: la prima metà sostiene l’avvio, mentre la seconda viene liquidata dopo la verifica finale.
Non è un click day
La procedura è valutativa a graduatoria.
La seconda finestra rimarrà aperta dal 12 gennaio al 18 marzo 2027 e, dopo la chiusura, i progetti verranno valutati e ordinati in graduatoria. L’ordine con cui si invia la domanda durante la finestra non determina quindi il risultato come avviene in uno sportello cronologico.
La soglia indicata dall’Avviso è di 60 punti su 100. Questo significa che non è sufficiente possedere formalmente i requisiti: bisogna presentare un progetto che superi la valutazione qualitativa.
Cosa viene valutato
La Commissione prende in considerazione diversi aspetti del progetto, tra cui:
affidabilità dell’idea imprenditoriale, quindi chiarezza del modello di business e concreta possibilità di trasformare l’idea in un’attività sostenibile;
qualità del team e della gestione, valutando competenze tecniche e manageriali necessarie per realizzare il progetto;
condizione occupazionale dei proponenti, coerentemente con la finalità FSE+ di creare nuova occupazione;
impatto occupazionale atteso, quindi la capacità della nuova impresa di generare ulteriore lavoro;
titoli di studio e competenze del gruppo;
pari opportunità, valorizzando determinate caratteristiche della compagine imprenditoriale.
Una domanda costruita come una semplice descrizione tecnica del prodotto rischia quindi di essere debole. Serve un vero progetto d’impresa, con mercato, clienti, concorrenza, vantaggio competitivo, team, strategia commerciale e prospettive occupazionali.
40.000 euro, ma anche accompagnamento e accesso ad altri strumenti
La Regione non ha impostato Start&Innova come intervento isolato. Il programma prevede la possibilità di accompagnare le nuove imprese anche attraverso servizi specialistici di incubatori, acceleratori e Digital Innovation Hub, oltre al collegamento con strumenti regionali dedicati all’accesso al credito delle nuove imprese.
Questo è particolarmente interessante perché i 40.000 euro possono aiutare la start-up nella fase iniziale, ma molte iniziative innovative hanno bisogno successivamente di risorse ben superiori per industrializzazione, software, personale, brevetti, certificazioni o ingresso sul mercato.
In questo senso Start&Innova può rappresentare la prima tessera di un percorso finanziario più ampio, da costruire già nella fase di progettazione.
Il contributo è in regime de minimis
L’agevolazione è soggetta alla disciplina europea degli aiuti de minimis. La start-up dovrà quindi presentare la relativa dichiarazione in fase di accettazione del contributo.
Per una società appena costituita questo normalmente non rappresenta un problema, ma occorre comunque verificare eventuali collegamenti con altre imprese che possano incidere sulla nozione di “impresa unica”.
Seconda finestra: 520.000 euro
Per il 2027 sono stanziati 520.000 euro, contro i 480.000 euro della prima finestra 2026. Considerando il contributo fisso di 40.000 euro, la dotazione della seconda finestra corrisponde teoricamente a 13 nuove start-up finanziabili, prima di considerare eventuali economie trasferite dalla prima finestra.
Questo dato rende particolarmente importante la qualità del progetto: non ci troviamo davanti a un bando con risorse sufficienti per centinaia di aziende.
Preparare la documentazione durante novembre e dicembre può quindi essere molto più utile che arrivare a gennaio con soltanto un’idea embrionale.
Domande attraverso SIFORM2
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente attraverso il sistema regionale SIFORM2.
La seconda finestra sarà aperta dalle ore 10:00 del 12 gennaio 2027 alle ore 17:00 del 18 marzo 2027.
Il soggetto che presenta la domanda è inizialmente la persona fisica. Solo dopo l’ammissione viene costituita la società che diventerà beneficiaria effettiva del contributo.
È quindi un bando nel quale la fase preparatoria è particolarmente importante: prima ancora di costituire l’impresa bisogna progettare l’impresa.
Per un giovane laureato o diplomato ITS che abbia già un’idea tecnologicamente valida, la misura può essere molto interessante: 40.000 euro interamente a fondo perduto, senza un meccanismo percentuale legato alle singole fatture, possono offrire alla nuova start-up una prima dotazione finanziaria significativa. Il vero ostacolo non è però la quantità di spese da sostenere, ma la capacità di costruire un progetto innovativo credibile e competitivo in graduatoria.
Fonti
Regione Marche – pagina ufficiale Start&Innova Giovani, Avviso pubblicato sul BURM n. 58 del 25 giugno 2026, con requisiti dei proponenti, tipologia delle imprese e documentazione ufficiale.
Regione Marche – comunicazione ufficiale del 19 giugno 2026 sulla misura da 1 milione di euro, sul contributo di 40.000 euro e sulle due finestre 2026-2027.
Regione Marche – Strategia di Specializzazione Intelligente S3 2021-2027, con ambiti produttivi e traiettorie tecnologiche ammissibili.
Hai un’idea innovativa e vuoi capire se può diventare una start-up finanziabile con Start&Innova Giovani?
Atamai può verificare preliminarmente i requisiti del proponente, l’inquadramento del progetto negli ambiti S3 della Regione Marche, la struttura della futura società e la solidità del progetto imprenditoriale prima della presentazione della domanda.
Possiamo inoltre valutare fin dall’inizio come collegare Start&Innova con gli altri strumenti disponibili per finanziare le fasi successive della start-up: sviluppo tecnologico, investimenti, digitalizzazione, proprietà intellettuale e accesso al credito.
Contatta Atamai per una verifica preliminare dell’idea e dell’ammissibilità al bando.
Email: Info@atamai.it