Terre del Sesia contributi al 70% per recuperare e valorizzare il patrimonio rurale

Terre del Sesia: contributi al 70% per recuperare e valorizzare il patrimonio rurale

Il GAL Terre del Sesia ha pubblicato il bando dedicato alla valorizzazione del patrimonio insediativo e antropico rurale, con l’obiettivo di sostenere il recupero di edifici, complessi, manufatti ed elementi architettonici che contribuiscono a definire l’identità storica e paesaggistica del territorio.

La misura non riguarda interventi edilizi generici. I progetti devono interessare beni dotati di un valore architettonico, culturale, identitario o paesaggistico e devono essere realizzati nel rispetto delle caratteristiche costruttive tradizionali delle Terre del Sesia.

Il bando è inserito nella Strategia di sviluppo locale 2023-2027 del GAL e dispone di una dotazione di 450.000 euro. Il contributo è concesso in conto capitale e può coprire il 70% delle spese ammissibili.

La pubblicazione ufficiale è avvenuta il 05/08/2026, mentre la scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 16/10/2026. Il sito istituzionale del GAL riporta il bando come aperto.

Nome ufficiale del bando

La denominazione ufficiale è:

SRD09 – Investimenti non produttivi nelle aree rurali – Azione c) Valorizzazione del patrimonio insediativo ed antropico rurale attraverso il recupero di complessi, edifici ed elementi architettonici significativi e di pregio, oltre che del patrimonio architettonico minore caratterizzante il paesaggio rurale

Il titolo evidenzia che la misura può sostenere sia il recupero di beni di particolare pregio sia interventi sul cosiddetto patrimonio architettonico minore.

Rientrano in quest’ultima categoria elementi che, pur non essendo necessariamente sottoposti a un vincolo monumentale, rappresentano una componente significativa dell’identità rurale locale: fabbricati tradizionali, murature, coperture, portali, cortili, fontane, lavatoi, forni, cappelle, manufatti comunitari e altri elementi connessi alla storia degli insediamenti.

Obiettivi del bando

Il bando intende migliorare la qualità del paesaggio rurale e rafforzare l’attrattività dei borghi e dei piccoli centri delle Terre del Sesia.

Gli interventi devono contribuire a:

  • conservare le caratteristiche architettoniche tradizionali;
  • contrastare il degrado e l’abbandono dei manufatti;
  • recuperare beni di interesse per la comunità;
  • migliorare la qualità degli spazi rurali;
  • rendere maggiormente fruibile il patrimonio locale;
  • valorizzare gli itinerari turistici e culturali;
  • migliorare l’immagine complessiva dei borghi;
  • sostenere lo sviluppo turistico delle aree rurali;
  • rafforzare la consapevolezza delle comunità rispetto al proprio patrimonio;
  • favorire l’utilizzo di materiali e tecniche coerenti con il contesto.

La Strategia di sviluppo locale del GAL considera l’intervento SRD09 strategico per la valorizzazione turistica delle Terre del Sesia e collega la misura al Manuale per il recupero del patrimonio architettonico e paesaggistico delle Terre del Sesia.

A chi è destinato il bando

La misura è rivolta principalmente ai Comuni appartenenti all’area del GAL Terre del Sesia che intendono realizzare interventi su beni ammissibili e localizzati nel territorio interessato.

Il Comune richiedente deve possedere la disponibilità giuridica del bene per un periodo sufficiente a realizzare l’intervento e a rispettare gli obblighi successivi alla concessione.

A seconda delle disposizioni contenute nel testo integrale, possono essere ammessi anche altri enti pubblici territoriali o soggetti di diritto pubblico espressamente individuati dal bando.

Prima di avviare la progettazione è quindi necessario verificare:

  • la natura giuridica del soggetto richiedente;
  • l’appartenenza del Comune all’area GAL;
  • la proprietà o disponibilità del bene;
  • l’assenza di contenziosi sulla titolarità;
  • il periodo residuo dell’eventuale concessione o comodato;
  • la destinazione pubblica o collettiva del bene;
  • gli obblighi di mantenimento e fruibilità previsti dal bando.

Il requisito relativo al Manuale del GAL

Un elemento particolarmente importante riguarda il recepimento delle linee metodologiche contenute nei Manuali elaborati dal GAL.

La Strategia di sviluppo locale stabilisce che i Comuni che intendono richiedere il contributo debbano aver recepito tali indicazioni nella propria strumentazione urbanistica o nei regolamenti edilizi.

Non è quindi sufficiente presentare un progetto edilizio formalmente corretto. Il Comune deve verificare che le soluzioni proposte siano coerenti con le regole locali relative a:

  • materiali;
  • tecniche costruttive;
  • coperture;
  • facciate;
  • murature;
  • serramenti;
  • pavimentazioni;
  • elementi decorativi;
  • sistemazione degli spazi esterni;
  • inserimento paesaggistico.

Il recepimento del Manuale dovrebbe essere documentato attraverso la delibera, il regolamento, la variante urbanistica o l’atto comunale con il quale sono state adottate le relative indicazioni.

Area geografica di riferimento

Gli interventi devono essere realizzati all’interno del territorio del GAL Terre del Sesia, che comprende Comuni delle province di Vercelli e Novara.

L’area interessa territori della Valsesia e dei contesti rurali e collinari circostanti, caratterizzati da una notevole varietà di architetture, materiali e forme insediative.

La Strategia del GAL è stata estesa anche a nuovi Comuni, tra i quali:

  • Gozzano;
  • Pella;
  • Pogno;
  • Orta San Giulio;
  • San Maurizio d’Opaglio;
  • Soriso;
  • Gargallo;
  • Bolzano Novarese;
  • Ghemme;
  • Sizzano.

Per questi territori il GAL ha previsto l’aggiornamento e l’integrazione del Manuale, in modo da considerare le rispettive peculiarità artistiche, architettoniche e insediative.

L’elenco completo dei Comuni ammissibili deve essere verificato negli allegati ufficiali del bando.

Chi propone e gestisce il bando

Il soggetto titolare e gestore è il GAL Terre del Sesia S.c.a.r.l., nell’ambito della Strategia di sviluppo locale 2023-2027 finanziata con risorse del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

Il GAL:

  • pubblica il bando e gli allegati;
  • fornisce chiarimenti;
  • gestisce l’istruttoria;
  • verifica l’ammissibilità delle domande;
  • applica i criteri di selezione;
  • predispone la graduatoria;
  • segue le fasi successive alla concessione;
  • pubblica eventuali aggiornamenti, proroghe o FAQ.

I riferimenti istituzionali del GAL sono:

GAL Terre del Sesia S.c.a.r.l.
Corso Roma 35, 13019 Varallo (VC)
Email: segreteria@terredelsesia.it
PEC: terredelsesia@pec.it
Telefono: 0163 51555

Atamai può assistere il soggetto interessato nell’esame del bando, nell’organizzazione del progetto e nella preparazione della domanda, ma non svolge funzioni ufficiali di gestione o valutazione.

Apertura e scadenza

Le date indicate sono:

Apertura: 06/08/2026

Scadenza: 16/10/2026

Il bando è stato pubblicato sul sito del GAL il 05/08/2026.

La domanda deve essere completata e trasmessa entro il termine e l’orario stabiliti dagli allegati ufficiali. Non è sufficiente avere iniziato la compilazione sul portale entro il 16/10/2026.

Poiché la procedura è valutativa a graduatoria, non è necessario presentare la domanda nelle prime ore di apertura. È invece necessario predisporre un progetto completo, coerente e dotato delle autorizzazioni richieste.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale, pari al 70% delle spese riconosciute come ammissibili.

La dotazione complessiva è pari a:

450.000 euro

Il beneficiario deve quindi garantire la copertura della quota non finanziata, corrispondente almeno al 30% dell’investimento ammissibile, oltre a:

  • spese eventualmente escluse;
  • costi superiori ai massimali;
  • IVA recuperabile;
  • imprevisti;
  • aumenti dei prezzi;
  • lavori aggiuntivi non autorizzati;
  • oneri finanziari;
  • spese sostenute fuori dal periodo di ammissibilità.

Il contributo viene normalmente liquidato dopo la realizzazione e la rendicontazione delle spese, salvo la possibilità di richiedere anticipi o acconti quando prevista.

Il soggetto beneficiario deve quindi valutare la capacità di anticipare i pagamenti e rispettare il cronoprogramma.

La spesa minima, la spesa massima e il contributo massimo per singola domanda devono essere verificati nel testo integrale e negli allegati pubblicati dal GAL. Tali importi non devono essere dedotti dalla sola dotazione complessiva di 450.000 euro.

Spese ammissibili

Le spese devono essere direttamente collegate al recupero e alla valorizzazione del bene oggetto della domanda.

Opere di recupero edilizio

Possono rientrare, nei limiti previsti dal bando:

  • consolidamento delle strutture;
  • recupero delle murature;
  • rifacimento o restauro delle coperture;
  • ripristino di solai;
  • restauro di facciate;
  • recupero di intonaci tradizionali;
  • sostituzione o restauro di serramenti;
  • recupero di portali, scale, balconi e loggiati;
  • eliminazione di elementi incongrui;
  • ricostruzione di parti degradate;
  • interventi per la sicurezza statica;
  • adeguamenti necessari alla fruizione del bene.

Recupero del patrimonio architettonico minore

Il progetto può interessare elementi come:

  • cappelle;
  • edicole votive;
  • fontane;
  • lavatoi;
  • forni comunitari;
  • muri in pietra;
  • terrazzamenti;
  • pavimentazioni storiche;
  • percorsi di collegamento;
  • portali;
  • recinzioni tradizionali;
  • manufatti collegati alle attività rurali;
  • piccoli edifici di interesse comunitario.

L’ammissibilità dipende dal valore del manufatto, dalla localizzazione, dalla disponibilità pubblica e dalle condizioni stabilite dal bando.

Riqualificazione degli spazi esterni

Possono essere valutate opere necessarie a migliorare il contesto nel quale è collocato il bene.

Esempi:

  • sistemazione di cortili;
  • recupero di pavimentazioni;
  • eliminazione di vegetazione infestante;
  • ripristino di visuali;
  • sistemazione delle aree circostanti;
  • illuminazione funzionale alla valorizzazione;
  • arredi strettamente collegati al progetto;
  • miglioramento degli accessi;
  • interventi per l’accessibilità;
  • segnaletica interpretativa.

La Strategia del GAL richiama espressamente l’esigenza di garantire il ripristino funzionale e percettivo delle aree rurali prossime a fabbricati e insediamenti degradati da abbandono e invasione vegetativa.

Accessibilità e fruizione

Quando compatibili con il bene, possono essere considerate opere per:

  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • miglioramento degli accessi;
  • percorsi fruibili;
  • parapetti e dispositivi di sicurezza;
  • illuminazione;
  • pannelli informativi;
  • strumenti per la fruizione culturale;
  • sistemi digitali di interpretazione.

Gli interventi devono rispettare il valore storico e architettonico del bene, evitando soluzioni invasive o non coerenti con il contesto.

Spese tecniche

Nei limiti percentuali stabiliti dal bando possono essere ammesse:

  • progettazione;
  • rilievi;
  • indagini;
  • relazione geologica;
  • relazione paesaggistica;
  • direzione lavori;
  • coordinamento della sicurezza;
  • collaudi;
  • certificazioni;
  • predisposizione del piano di manutenzione;
  • consulenze tecniche direttamente necessarie al progetto.

Le spese tecniche devono essere proporzionate all’intervento e correttamente documentate.

Esempi concreti di progetti

Recupero di un lavatoio storico

Un Comune potrebbe restaurare un lavatoio in pietra, consolidare la copertura, ripristinare la pavimentazione, sistemare il percorso di accesso e installare un pannello che ne racconti la funzione nella vita della comunità.

Riqualificazione di un forno comunitario

Il progetto potrebbe comprendere il recupero delle murature, della copertura e del forno, rendendo il bene utilizzabile per attività culturali o dimostrative.

Restauro di un edificio rurale pubblico

Un fabbricato tradizionale potrebbe essere recuperato come spazio informativo, espositivo o culturale, purché la destinazione sia compatibile con il bando e con il carattere non produttivo dell’investimento.

Recupero di una cappella o edicola

L’intervento potrebbe riguardare consolidamento, restauro degli intonaci, recupero degli elementi decorativi e sistemazione dell’area circostante.

Valorizzazione di un percorso rurale

Il progetto potrebbe collegare più manufatti attraverso il recupero delle pavimentazioni, la sistemazione dei muri in pietra e l’introduzione di strumenti informativi.

Spese e interventi da verificare con attenzione

Prima di inserire una voce nel quadro economico occorre controllare se il bando esclude:

  • manutenzione ordinaria;
  • acquisto di terreni;
  • acquisto di immobili;
  • lavori eseguiti direttamente dal personale del beneficiario;
  • materiali usati;
  • arredi non strettamente funzionali;
  • attrezzature prive di collegamento con il progetto;
  • spese sostenute prima della domanda;
  • interessi passivi;
  • sanzioni e penali;
  • consulenze ordinarie;
  • costi non documentati;
  • IVA recuperabile;
  • lavori su beni privi di disponibilità giuridica;
  • interventi con finalità prevalentemente commerciali o produttive.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere predisposta utilizzando la procedura telematica indicata dal GAL e dalla Regione Piemonte per gli interventi dello sviluppo rurale.

Il soggetto richiedente deve verificare per tempo:

  • presenza e correttezza del fascicolo;
  • abilitazione al sistema;
  • individuazione del responsabile della domanda;
  • validità della firma digitale;
  • disponibilità di una PEC;
  • corretta registrazione dei dati dell’ente;
  • titolarità del bene;
  • corrispondenza tra dati catastali, progetto e domanda.

Per gli interventi finanziati nell’ambito dello sviluppo rurale piemontese, le domande vengono normalmente trasmesse attraverso il servizio telematico “Sviluppo Rurale 2023-2027” disponibile sui servizi della Regione Piemonte. La modalità puntuale deve essere verificata nelle istruzioni del GAL.

Documenti da preparare

La domanda può richiedere:

  • deliberazione di approvazione del progetto;
  • nomina del responsabile del procedimento;
  • progetto di fattibilità o progetto esecutivo, secondo quanto previsto;
  • relazione tecnica;
  • relazione storico-architettonica;
  • relazione paesaggistica;
  • rilievo dello stato di fatto;
  • elaborati grafici;
  • documentazione fotografica;
  • computo metrico estimativo;
  • quadro economico;
  • cronoprogramma;
  • piano di manutenzione;
  • titolo di proprietà;
  • contratto di concessione, comodato o altro titolo di disponibilità;
  • visure catastali;
  • autorizzazione paesaggistica;
  • autorizzazione della Soprintendenza, quando necessaria;
  • permesso di costruire, SCIA o altro titolo edilizio;
  • pareri degli enti competenti;
  • atto di recepimento del Manuale;
  • dichiarazione sull’IVA;
  • dichiarazioni sul cumulo degli aiuti;
  • documentazione sulla copertura finanziaria;
  • eventuale accordo tra più enti;
  • impegno a mantenere la destinazione e la fruibilità del bene.

Autorizzazioni e maturità progettuale

La presenza delle autorizzazioni può incidere sull’ammissibilità o sul punteggio.

Prima della domanda è opportuno verificare:

  • vincolo culturale;
  • vincolo paesaggistico;
  • vincolo idrogeologico;
  • compatibilità urbanistica;
  • presenza di aree protette;
  • interferenze con corsi d’acqua;
  • disciplina sismica;
  • proprietà catastale;
  • eventuali servitù;
  • necessità di acquisire pareri della Soprintendenza.

Un progetto tecnicamente valido ma privo di un’autorizzazione essenziale può non essere immediatamente cantierabile e potrebbe risultare meno competitivo.

Criteri di valutazione e modalità di selezione

La procedura è valutativa a graduatoria.

Le domande ammissibili vengono confrontate sulla base della griglia prevista dal bando. Il contributo viene assegnato seguendo l’ordine della graduatoria fino all’esaurimento delle risorse.

È quindi importante non limitarsi al rispetto dei requisiti minimi.

Tra gli aspetti da presidiare nella costruzione del progetto rientrano:

Valore del bene

Occorre documentare il valore storico, architettonico, culturale o identitario del manufatto.

Coerenza con il Manuale

Materiali, forme e tecniche devono rispettare le indicazioni definite per il territorio.

Qualità architettonica

Il progetto deve evitare soluzioni standardizzate o estranee al contesto rurale.

Fruibilità pubblica

È utile spiegare come il bene sarà utilizzato e reso accessibile dopo il recupero.

Integrazione territoriale

Il progetto può risultare più significativo quando si collega a:

  • itinerari;
  • musei;
  • percorsi escursionistici;
  • iniziative culturali;
  • servizi turistici;
  • reti tra Comuni;
  • progetti del Geoparco;
  • attività di promozione territoriale.

Maturità progettuale

La disponibilità di un progetto avanzato, di autorizzazioni e di un cronoprogramma realistico riduce il rischio di ritardi.

Sostenibilità gestionale

Il beneficiario deve spiegare chi gestirà il bene, come verrà mantenuto e quali risorse saranno utilizzate dopo la conclusione dei lavori.

I punteggi, le soglie minime e gli eventuali criteri di priorità devono essere verificati nella griglia allegata al bando.

Suggerimenti operativi

Partire dal valore del bene

La relazione non dovrebbe limitarsi a descrivere i lavori.

È necessario raccontare:

  • origine del manufatto;
  • funzione storica;
  • caratteristiche costruttive;
  • rapporto con il paesaggio;
  • valore per la comunità;
  • stato di conservazione;
  • rischi derivanti dal mancato intervento.

Evitare interventi troppo estesi

Il progetto dovrebbe concentrarsi su opere coerenti con la finalità del bando. L’inserimento di lavori ordinari, arredi generici o interventi estranei può ridurre la chiarezza della candidatura.

Coordinare progettista e uffici comunali

Il tecnico deve conoscere il Manuale del GAL e confrontarsi con gli uffici urbanistici, finanziari e amministrativi del Comune.

Documentare la fruizione futura

È utile predisporre un programma che indichi:

  • orari o modalità di accesso;
  • soggetto gestore;
  • attività previste;
  • manutenzione;
  • iniziative culturali;
  • integrazione con altri beni;
  • strumenti di promozione.

Calcolare correttamente la quota comunale

Il Comune deve prevedere nel bilancio la quota non coperta dal contributo e le spese non ammissibili.

Checklist pratica

Prima di presentare la domanda, verificare di avere:

  • controllato che il Comune appartenga all’area GAL;
  • verificato che il soggetto richiedente sia ammissibile;
  • individuato un bene coerente con il bando;
  • verificato proprietà e disponibilità giuridica;
  • controllato eventuali vincoli;
  • verificato il recepimento del Manuale;
  • predisposto il rilievo del bene;
  • raccolto documentazione fotografica;
  • preparato la relazione storico-architettonica;
  • predisposto il progetto al livello richiesto;
  • redatto il computo metrico;
  • utilizzato il prezziario corretto;
  • ottenuto o richiesto le autorizzazioni;
  • predisposto il quadro economico;
  • verificato il trattamento dell’IVA;
  • programmato la quota di cofinanziamento;
  • definito il cronoprogramma;
  • predisposto il piano di manutenzione;
  • spiegato la futura fruizione del bene;
  • verificato fascicolo e accesso al portale;
  • controllato la firma digitale;
  • compilato tutti gli allegati;
  • effettuato l’invio entro il 16/10/2026;
  • conservato ricevuta e protocollo della domanda.

Link ufficiale

La pagina ufficiale del bando è pubblicata dal GAL Terre del Sesia:

https://www.terredelsesia.it/srd09-investimenti-non-produttivi-nelle-aree-rurali-azione-c-valorizzazione-del-patrimonio-insediativo-ed-antropico-rurale-attraverso-il-recupero-di-complessi-edifici-ed-elementi-architettonici-si/

Dalla stessa pagina è possibile scaricare il testo del bando e il pacchetto degli allegati.

Scheda rapida finale

Titolo ufficiale: SRD09 – Investimenti non produttivi nelle aree rurali – Azione c) Valorizzazione del patrimonio insediativo ed antropico rurale

Beneficiari: principalmente Comuni dell’area GAL e altri eventuali soggetti pubblici indicati dal bando

Area geografica: territorio del GAL Terre del Sesia, nelle province di Vercelli e Novara

Ente proponente e gestore: GAL Terre del Sesia S.c.a.r.l.

Forma dell’agevolazione: contributo a fondo perduto in conto capitale

Percentuale: 70% delle spese ammissibili

Dotazione: 450.000 euro

Apertura: 06/08/2026

Scadenza: 16/10/2026

Modalità di selezione: graduatoria

Interventi principali: recupero di edifici, complessi, manufatti ed elementi architettonici rurali di pregio o interesse identitario

Requisito rilevante: coerenza con il Manuale per il recupero del patrimonio architettonico e paesaggistico delle Terre del Sesia

Presentazione: procedura telematica indicata dal GAL e dalla Regione Piemonte

Atamai supporta gli enti nella preparazione della domanda

La candidatura richiede il coordinamento tra aspetti tecnici, urbanistici, paesaggistici, finanziari e amministrativi. Una domanda completa deve dimostrare non soltanto la necessità dei lavori, ma anche il valore del bene, la coerenza con il Manuale, la fruibilità futura e la sostenibilità della gestione.

Atamai può affiancare l’ente nella verifica preliminare del bando, nell’organizzazione della documentazione, nel controllo del quadro economico e nella preparazione della domanda.

Per richiedere assistenza sul bando del GAL Terre del Sesia è possibile scrivere a info@atamai.it.

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