Voucher Doppia Transizione Roma 2026: contributi del 70% per digitale, AI, software, energia e sostenibilità
La Camera di Commercio di Roma mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere la trasformazione digitale ed ecologica delle micro, piccole e medie imprese di Roma e provincia. Il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 finanzia investimenti in tecnologie digitali, beni strumentali, consulenza e formazione, includendo ambiti che vanno dall’intelligenza artificiale alla cybersecurity, dai sistemi ERP e CRM alla manifattura additiva, dall’Internet of Things ai sistemi digitali per il monitoraggio energetico e la sostenibilità.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, con un massimale ordinario di 10.000 euro per impresa. Grazie alle premialità previste dal bando, il contributo può raggiungere complessivamente 11.500 euro. L’investimento minimo richiesto è pari a 3.000 euro.
La finestra per l’invio è particolarmente breve: le domande possono essere trasmesse dalle ore 14:00 del 15 settembre 2026 alle ore 14:00 del 22 settembre 2026 e vengono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione. Il precaricamento delle pratiche è già possibile dall’8 settembre, ma non attribuisce alcuna priorità.
A chi è destinato il bando
Possono richiedere il voucher le micro, piccole e medie imprese che dispongono di sede legale oppure di un’unità locale a Roma o nella provincia di Roma.
L’impresa deve risultare regolarmente iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma, aver correttamente dichiarato l’attività esercitata e trovarsi in regola con il pagamento del diritto annuale camerale.
I requisiti devono essere presenti al momento della domanda e mantenuti fino alla liquidazione del contributo.
Il bando interessa imprese appartenenti a differenti settori economici: non è limitato alla manifattura e può essere particolarmente interessante anche per attività commerciali, servizi, turismo, ristorazione e altre imprese che intendano introdurre tecnologie digitali realmente funzionali alla propria attività.
Attenzione ai contributi camerali ricevuti nei tre anni precedenti
Una delle condizioni più importanti riguarda i precedenti incentivi ottenuti dalla Camera di Commercio di Roma.
Non possono partecipare le imprese che abbiano ricevuto un contributo dalla Camera di Commercio di Roma nei tre anni antecedenti alla data di pubblicazione del bando.
Prima di predisporre la pratica è quindi necessario controllare lo storico degli incentivi camerali dell’impresa.
Non bisogna limitarsi a verificare se l’azienda abbia partecipato alla precedente edizione del Voucher Doppia Transizione: il requisito riguarda più in generale i contributi camerali ricevuti nel periodo indicato dal bando.
Area geografica
Sono ammesse le imprese con:
sede legale e/o unità locale a Roma e provincia.
Una società con sede legale in un’altra provincia può quindi partecipare se dispone di un’unità locale regolarmente iscritta presso la Camera di Commercio di Roma e se rispetta tutti gli altri requisiti.
Dotazione finanziaria
Le risorse complessivamente disponibili ammontano a:
10.000.000 di euro.
Si tratta di una dotazione molto consistente rispetto alla dimensione media dei bandi camerali e conferma il ruolo centrale attribuito dalla Camera di Commercio alla doppia transizione digitale ed ecologica.
La disponibilità elevata non elimina però l’importanza della tempestività, perché il procedimento segue l’ordine cronologico delle domande.
Quanto finanzia il voucher
Il contributo ordinario è pari al:
70% delle spese ammissibili.
Il massimale è:
10.000 euro per impresa.
L’investimento minimo ammesso è invece:
3.000 euro.
Con una spesa ammissibile di 3.000 euro il contributo teorico è quindi pari a 2.100 euro.
Con un progetto da 10.000 euro il contributo può raggiungere 7.000 euro.
Con un investimento di circa 14.286 euro si raggiunge il massimale ordinario di 10.000 euro.
Eventuali spese ulteriori possono naturalmente essere sostenute dall’impresa, ma non producono un incremento del voucher oltre il limite previsto, salvo l’applicazione delle premialità.
Fino a 11.500 euro con le premialità
Il bando prevede tre maggiorazioni cumulabili.
Vengono riconosciuti:
250 euro alle imprese in possesso del rating di legalità;
250 euro alle imprese in possesso della certificazione della parità di genere;
1.000 euro alle imprese costituite in maniera maggioritaria da giovani.
Sommando tutte le premialità, il contributo massimo può quindi arrivare a:
11.500 euro.
Le maggiorazioni non possono comunque portare il contributo oltre il 100% della spesa ammessa.
Quando un’impresa è considerata giovanile
La premialità più elevata è quella da 1.000 euro riconosciuta alle imprese costituite prevalentemente da giovani.
Il riferimento è a persone con età fino a 35 anni inclusi al momento della presentazione della domanda.
Per una ditta individuale il titolare deve essere giovane.
Nelle società di persone e cooperative i giovani devono rappresentare più del 50% dei soci e anche gli organi amministrativi devono essere composti in maggioranza da giovani.
Nelle società di capitali oltre il 50% delle partecipazioni deve appartenere a giovani e anche gli organi amministrativi devono rispettare la maggioranza prevista.
Quali spese sono ammesse
Il bando finanzia due grandi categorie di costo:
acquisto di beni strumentali
e
servizi di consulenza e formazione.
I costi devono essere direttamente collegati a una o più delle tecnologie e degli ambiti di intervento previsti dal regolamento.
Non è sufficiente acquistare genericamente hardware o software: l’impresa deve indicare nella domanda quale tecnologia intende introdurre e spiegare la coerenza dell’investimento con il proprio progetto di digitalizzazione o sostenibilità.
Intelligenza artificiale
Tra le tecnologie espressamente ammesse compare l’intelligenza artificiale.
Possono quindi essere costruiti progetti che prevedano l’utilizzo dell’AI per migliorare processi aziendali, analisi dei dati, automazione, controllo, gestione delle informazioni o altri ambiti coerenti con le attività dell’impresa.
L’acquisto deve comunque essere concreto e documentabile.
Non è sufficiente dichiarare genericamente di voler “utilizzare l’AI”: occorre identificare la soluzione, il fornitore, i costi e le modalità con cui verrà introdotta nell’organizzazione.
Cybersecurity e business continuity
Sono ammesse anche soluzioni relative a:
cybersecurity e business continuity.
Un progetto può quindi riguardare sistemi finalizzati alla protezione delle reti, dei dati e dell’infrastruttura digitale aziendale, purché l’investimento non rappresenti semplice manutenzione ordinaria.
La componente di sicurezza può essere particolarmente rilevante per aziende che stanno introducendo nuovi sistemi cloud, ERP, CRM, piattaforme connesse o processi produttivi interconnessi.
Cloud, fog e quantum computing
Sono finanziabili le tecnologie di:
- cloud computing;
- fog computing;
- quantum computing.
Per molte PMI l’ambito più concreto sarà naturalmente il cloud, soprattutto quando l’investimento comporta un’evoluzione significativa dell’infrastruttura informatica o l’adozione di sistemi gestionali e applicativi integrati.
ERP, MES, PLM e SCM
Il bando comprende espressamente le soluzioni tecnologiche dedicate alla gestione e al coordinamento integrato dei processi aziendali, tra cui:
- ERP;
- MES;
- PLM;
- SCM;
- RFID;
- barcode;
- sistemi di tracciamento.
Per una PMI può quindi essere interessante un progetto di implementazione o evoluzione significativa del gestionale, soprattutto quando viene integrato con produzione, magazzino, logistica e altri processi aziendali.
CRM
Tra le tecnologie ammissibili è espressamente indicato il:
Customer Relationship Management – CRM.
Un’impresa può quindi valutare l’introduzione di una piattaforma per la gestione strutturata di clienti, prospect, opportunità commerciali e attività della forza vendita.
Anche in questo caso occorre distinguere tra l’acquisto di un prodotto standard e le attività di implementazione, configurazione e consulenza.
Sviluppo e configurazione di software: attenzione alla classificazione
La Camera chiarisce che quando il fornitore non si limita alla mera vendita di un software standard ma realizza attività di:
- sviluppo;
- progettazione;
- configurazione;
- implementazione;
- adattamento;
- analisi;
- definizione della strategia;
tali attività vengono considerate servizi di consulenza.
Questo comporta l’applicazione dei requisiti specifici previsti per i fornitori di consulenza.
È quindi importante non classificare automaticamente tutto come “acquisto software”.
Manifattura additiva e stampa 3D
Il bando comprende esplicitamente:
manifattura additiva e stampa 3D.
Una PMI potrebbe quindi valutare l’acquisto di una stampante 3D professionale o industriale oppure altri sistemi dedicati alla produzione additiva, purché il bene sia realmente funzionale all’investimento descritto.
Può essere particolarmente interessante per attività di:
- prototipazione;
- produzione di attrezzature;
- realizzazione di componenti;
- piccole serie;
- sviluppo prodotto;
- produzione personalizzata.
Robotica avanzata
È finanziabile la:
robotica avanzata e collaborativa.
Possono quindi essere valutati robot, cobot e sistemi di automazione integrati nel processo produttivo.
Internet of Things e sensoristica
Il bando comprende:
IoT e sistemi di sensoristica interconnessa.
Possono risultare coerenti progetti per:
- monitoraggio delle macchine;
- raccolta dati produttivi;
- controllo ambientale;
- tracciamento;
- manutenzione predittiva;
- monitoraggio energetico.
Big Data e Analytics
Sono finanziabili anche strumenti dedicati a:
big data e analytics.
Il dato deve però essere inserito in un progetto aziendale concreto, finalizzato a migliorare processi, decisioni, produzione, vendite oppure utilizzo delle risorse.
Blockchain
Tra le tecnologie previste compare inoltre la:
blockchain.
Può essere utilizzata, ad esempio, in progetti di tracciabilità, certificazione dei processi o gestione sicura e distribuita delle informazioni.
Realtà aumentata, virtuale e ricostruzioni 3D
Il bando include:
- realtà aumentata;
- realtà virtuale;
- ricostruzioni 3D;
- tecnologie immersive e interattive.
Queste soluzioni possono trovare applicazione nella produzione industriale, manutenzione, formazione, commercio, turismo, progettazione e presentazione dei prodotti.
E-commerce
Sono finanziabili anche:
sistemi di e-commerce.
Un progetto può quindi includere soluzioni per la vendita digitale, purché venga costruito nell’ambito degli obiettivi tecnologici del bando.
Le normali spese pubblicitarie necessarie per portare traffico all’e-commerce, invece, non sono ammissibili.
Negozio 4.0 ed esercizio pubblico 4.0
Il bando contiene una sezione particolarmente interessante per commercio, retail, ristorazione ed esercizi pubblici.
Sono espressamente citate tecnologie quali:
- vetrine intelligenti;
- sensori di presenza;
- analisi dei passanti;
- sistemi evoluti di prenotazione;
- servizi logistici di prossimità;
- big data;
- casse fiscali evolute.
La misura non è quindi destinata esclusivamente alle aziende industriali.
Sistemi digitali per energia e sostenibilità
Una parte centrale del bando riguarda la transizione ecologica.
Sono ammesse soluzioni digitali per:
- gestione dell’energia;
- monitoraggio dei consumi energetici;
- monitoraggio dei consumi idrici;
- analisi delle emissioni;
- riduzione delle emissioni;
- analisi del ciclo di vita;
- sistemi per il rating ESG;
- strumenti per la redazione del report di sostenibilità.
È importante sottolineare che il bando lega la sostenibilità all’utilizzo di strumenti e tecnologie digitali, coerentemente con il concetto di doppia transizione.
Automazione della produzione e delle vendite
Tra gli ambiti ammessi figurano anche:
soluzioni digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita.
È quindi possibile valutare progetti che automatizzano flussi operativi, ordini, processi commerciali, produzione o gestione.
Servizi di consulenza
La consulenza può riguardare progettazione, sviluppo, analisi e implementazione delle tecnologie ammesse.
Possono inoltre essere finanziati:
- audit digitali e green;
- piani di sviluppo digitale;
- piani di sviluppo green;
- sistemi di gestione dell’innovazione;
- sistemi per sicurezza e digitalizzazione;
- sistemi di gestione dell’energia;
- servizi di matching con il mondo della ricerca;
- Innovation Manager;
- Energy Manager.
ISO 42001, ISO 27001 e ISO 50001
Tra i servizi ammissibili vengono citati percorsi connessi a sistemi di gestione quali:
- ISO/IEC 42001, legata ai sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale;
- ISO/IEC 27001, relativa alla sicurezza delle informazioni;
- ISO 50001, relativa alla gestione dell’energia;
- sistemi della famiglia ISO 56000 per l’innovation management.
Il progetto deve essere strettamente collegato alla strategia digitale o green dell’impresa.
Comunità Energetiche Rinnovabili
Possono rientrare anche:
spese progettuali e legali per la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili – CER.
La previsione può risultare interessante per imprese che stanno valutando la partecipazione a configurazioni di autoconsumo condiviso e comunità energetiche.
ESG e report di sostenibilità
Sono ammesse consulenze destinate a rafforzare la sostenibilità:
- ambientale;
- sociale;
- di governance.
Possono rientrare attività relative alla redazione del:
bilancio o report di sostenibilità
e servizi di:
- supporto metodologico;
- raccolta dati;
- elaborazione dei dati ESG.
Formazione digitale e green
Il voucher finanzia anche attività formative.
Possono essere finanziati percorsi per ottenere qualifiche professionali come:
- Innovation Manager;
- Innovation Specialist;
- Innovation Technician;
- Energy Manager.
Sono inoltre ammesse altre attività formative rivolte alle risorse stabilmente impiegate nell’impresa e direttamente connesse alle tecnologie digitali e green previste dal bando.
Fornitori di consulenza: non tutti sono automaticamente ammessi
Per la semplice fornitura di beni non sono previsti particolari requisiti o elenchi di fornitori.
Diversa è la situazione per consulenza e formazione.
Tra i soggetti ammessi figurano strutture qualificate come:
- Competence Center;
- European Digital Innovation Hub;
- parchi scientifici e tecnologici;
- centri di ricerca e trasferimento tecnologico;
- centri per l’innovazione;
- Tecnopoli;
- Cluster tecnologici.
Il bando permette inoltre di utilizzare ulteriori fornitori, ma questi devono poter dimostrare di aver effettuato almeno tre attività analoghe nell’ultimo triennio per tre clienti differenti.
Il fornitore deve sottoscrivere digitalmente l’apposita dichiarazione prevista.
Fornitore e beneficiario devono essere indipendenti
Non sono ammessi rapporti di controllo o collegamento tra fornitore e beneficiario.
In particolare, non devono sussistere assetti proprietari comuni o coincidenza del titolare o legale rappresentante nelle situazioni vietate dal bando.
Inoltre, un fornitore di un’impresa beneficiaria non può essere contemporaneamente beneficiario dello stesso bando.
È quindi opportuno verificare in anticipo anche la struttura societaria dei soggetti coinvolti.
Periodo delle spese
Le spese devono essere:
fatturate e pagate tra il 01/09/2026 e il 30/04/2027.
Non sono ammesse spese sostenute prima del 1° settembre 2026.
È possibile che, al momento della domanda, alcune spese siano quindi già state sostenute, purché ricadano nel periodo previsto e rispettino tutti gli altri requisiti.
Leasing finanziario
È ammesso anche il leasing finanziario per macchinari e attrezzature, ma a condizioni precise.
Il contratto deve prevedere il trasferimento finale della proprietà attraverso il riscatto.
È agevolabile soltanto la quota capitale dei canoni pagati nel periodo di ammissibilità delle spese.
Spese escluse
Il bando esclude espressamente numerose categorie.
Non sono ammessi:
- smartphone;
- tablet;
- televisori;
- piccoli elettrodomestici;
- canoni di manutenzione;
- assistenza tecnica ordinaria;
- manutenzione;
- veicoli;
- beni destinati alla vendita;
- trasporto;
- vitto;
- alloggio;
- elettronica non strettamente funzionale al progetto;
- consulenza fiscale ordinaria;
- consulenza contabile ordinaria;
- consulenza legale ordinaria;
- promozione commerciale;
- pubblicità;
- digital marketing;
- web advertising;
- servizi per il semplice adeguamento a obblighi di legge.
Sono inoltre escluse le spese marginali come cavi, penne USB, hard disk esterni e accessori analoghi, nonché le fatture di importo unitario inferiore a 500 euro.
Self I4.0 obbligatorio
Un requisito da non dimenticare è il report:
Self I4.0.
L’impresa deve aver effettuato il questionario di autovalutazione della maturità digitale nei:
tre mesi precedenti la data di presentazione della domanda.
Il documento deve essere allegato alla pratica.
Si tratta quindi di un adempimento che conviene completare prima dell’apertura dello sportello.
Il questionario SUSTAINability
La Camera di Commercio mette inoltre a disposizione il questionario:
SUSTAINability
per misurare il livello di sostenibilità aziendale.
A differenza del Self I4.0, la pagina informativa lo presenta come strumento utile per valutare il profilo green dell’impresa, ma il requisito espressamente indicato per la presentazione della domanda è il Self I4.0.
Come presentare la domanda
Le istanze devono essere trasmesse esclusivamente tramite:
RESTART di InfoCamere.
L’accesso può avvenire tramite:
- SPID;
- CNS con PIN;
- CIE.
La documentazione deve essere firmata digitalmente.
Precaricamento dall’8 settembre
È possibile predisporre e caricare la pratica dalle:
ore 14:00 dell’08/09/2026.
Il precaricamento non attribuisce però:
- prenotazione;
- priorità;
- vantaggio cronologico.
La priorità nasce soltanto con l’effettivo invio della domanda durante la finestra ufficiale.
Apertura il 15 settembre
L’invio effettivo è consentito dalle:
ore 14:00 del 15/09/2026
fino alle:
ore 14:00 del 22/09/2026.
Le domande trasmesse prima o dopo questi termini vengono automaticamente escluse.
È una procedura a sportello
Le domande vengono valutate secondo:
l’ordine cronologico di presentazione.
È quindi consigliabile non considerare il 22 settembre come una normale data entro la quale “prima o poi” presentare la pratica.
La dotazione di 10 milioni è consistente, ma il precedente storico di bandi simili dimostra che misure camerali con contributi digitali possono generare un numero molto elevato di richieste.
Documenti da preparare
Tra i principali documenti richiesti figurano:
- modello base generato da RESTART;
- modulo di domanda;
- preventivi di spesa oppure fatture per costi già sostenuti;
- report Self I4.0;
- eventuale modulo relativo a ulteriori fornitori.
I documenti richiesti devono essere firmati digitalmente dal legale rappresentante nei casi previsti.
I preventivi devono essere redatti in euro, in lingua italiana oppure accompagnati da traduzione, intestati all’impresa richiedente e sufficientemente dettagliati per identificare le singole voci di costo.
Non sono ammessi autopreventivi.
Attenzione alla firma digitale
La mancanza della firma digitale su documenti per i quali è obbligatoria non può essere semplicemente sanata successivamente.
È quindi essenziale controllare prima dell’invio che:
- modello base;
- domanda;
- preventivi;
- eventuali dichiarazioni dei fornitori
siano firmati correttamente.
Nessuna imposta di bollo
La domanda non è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo.
Questo semplifica leggermente la predisposizione della pratica rispetto ad altri bandi camerali.
Rendicontazione e pagamenti
Le spese devono essere completamente documentate.
I pagamenti devono risultare tracciabili e verificabili.
In sede di rendicontazione devono essere presentate le fatture e la documentazione bancaria che dimostra l’effettivo trasferimento del denaro da parte dell’impresa beneficiaria.
Se la spesa effettivamente rendicontata risulta inferiore a quella inizialmente ammessa, il voucher viene ricalcolato sul 70% della nuova spesa, entro il contributo già concesso.
Se però il totale delle spese rendicontate scende sotto i 3.000 euro, l’impresa perde il diritto alla liquidazione.
Il codice CUP deve comparire sulle fatture
Dopo la concessione viene assegnato all’impresa un:
Codice Unico di Progetto – CUP.
Per le fatture emesse dopo la concessione, il CUP deve essere obbligatoriamente riportato secondo le modalità previste.
Per le spese effettuate prima del provvedimento di concessione ma dopo il 1° settembre 2026, il bando prevede la possibilità di regolarizzare la fattura elettronica attraverso le modalità indicate dalla normativa fiscale, utilizzando il documento integrativo TD20.
Questo è un punto da gestire con attenzione in fase di rendicontazione.
Regime de minimis e cumulo
Il voucher è concesso in regime:
de minimis.
È possibile il cumulo con altre agevolazioni nel rispetto dei massimali e delle regole applicabili.
Prima della domanda è quindi opportuno verificare gli aiuti già concessi all’impresa unica e l’eventuale sovrapposizione con altri incentivi utilizzati per le medesime spese.
Esempio: progetto AI e CRM
Una PMI romana potrebbe introdurre:
- nuovo CRM;
- funzionalità di intelligenza artificiale;
- automazione commerciale;
- analisi dei dati;
- consulenza per configurazione e integrazione.
Con una spesa ammissibile di 12.000 euro il voucher ordinario sarebbe pari a:
8.400 euro.
Esempio: cybersecurity e cloud
Un’impresa potrebbe realizzare un progetto comprendente:
- infrastruttura cloud;
- soluzioni di cybersecurity;
- business continuity;
- integrazione dei sistemi;
- consulenza specialistica.
Su 14.000 euro di spesa ammissibile, il 70% corrisponde a:
9.800 euro.
Esempio: stampa 3D
Un’impresa potrebbe acquistare una stampante 3D professionale e integrare il sistema nel proprio processo di sviluppo prodotto o produzione.
Con un investimento ammissibile di 10.000 euro il contributo potrebbe raggiungere:
7.000 euro.
Esempio: monitoraggio energetico
Una PMI potrebbe installare:
- sistemi di misura dei consumi;
- sensori interconnessi;
- software di energy management;
- sistemi di analisi;
- consulenza per l’implementazione.
Con una spesa di 15.000 euro, il calcolo del 70% produrrebbe 10.500 euro, ma il contributo ordinario resterebbe limitato a:
10.000 euro, salvo eventuali premialità.
Checklist pratica prima del 15 settembre
- verificare la qualifica di MPMI;
- verificare sede legale o unità locale a Roma o provincia;
- controllare l’iscrizione al Registro delle Imprese;
- controllare il diritto annuale camerale;
- verificare eventuali contributi della Camera di Commercio ricevuti nei tre anni precedenti;
- scegliere la tecnologia oggetto dell’investimento;
- verificare che le spese siano successive al 1° settembre 2026;
- predisporre preventivi dettagliati;
- verificare i requisiti del fornitore di consulenza o formazione;
- verificare l’indipendenza tra fornitore e beneficiario;
- completare il Self I4.0;
- verificare che il Self I4.0 sia stato effettuato nei tre mesi precedenti la domanda;
- predisporre il modello base RESTART;
- compilare il modulo di domanda;
- firmare digitalmente tutti i documenti richiesti;
- verificare eventuale rating di legalità;
- verificare eventuale certificazione di parità di genere;
- verificare eventuale requisito di impresa giovanile;
- controllare il plafond de minimis;
- precaricare la pratica;
- prepararsi all’invio dalle ore 14:00 del 15 settembre;
- conservare documentazione bancaria e fatture per la rendicontazione;
- riportare correttamente il CUP sulle fatture dopo la concessione.
Scheda rapida – Voucher Doppia Transizione Roma 2026
Nome ufficiale: Bando Voucher Doppia Transizione 2026
Ente: Camera di Commercio di Roma
Beneficiari: micro, piccole e medie imprese
Territorio: Roma e provincia
Dotazione: 10 milioni di euro
Contributo: fondo perduto
Percentuale: 70%
Massimo ordinario: 10.000 euro
Massimo con tutte le premialità: 11.500 euro
Spesa minima: 3.000 euro
Premialità rating di legalità: 250 euro
Premialità parità di genere: 250 euro
Premialità impresa giovanile: 1.000 euro
Periodo delle spese: 01/09/2026 – 30/04/2027
Precaricamento: dall’08/09/2026 ore 14:00
Apertura: 15/09/2026 ore 14:00
Scadenza: 22/09/2026 ore 14:00
Procedura: ordine cronologico di presentazione
Piattaforma: RESTART InfoCamere
Self assessment obbligatorio: Self I4.0 effettuato nei tre mesi precedenti la domanda
Principali tecnologie: AI, cybersecurity, cloud, HPC, robotica, big data, blockchain, AR/VR, IoT, ERP, MES, PLM, SCM, CRM, fintech, geolocalizzazione, e-commerce, stampa 3D, automazione, sistemi energetici e di sostenibilità, negozio ed esercizio pubblico 4.0.
Atamai può supportare la preparazione del progetto
Il Voucher Doppia Transizione 2026 permette di finanziare progetti molto diversi tra loro, ma è necessario costruire correttamente il collegamento tra tecnologia, spesa, fornitore e obiettivo aziendale.
Atamai può affiancare le imprese nella verifica dei requisiti, nell’analisi delle tecnologie e delle spese ammissibili, nella strutturazione del progetto e nella predisposizione della documentazione necessaria per la domanda.
Per una prima valutazione:
Atamai – info@atamai.it