Voucher internazionalizzazione Chieti Pescara 2026: contributi fino a 5.000 euro per fiere, incontri B2B e mercati esteri
La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Chieti Pescara ha approvato il Bando per incentivi per l’internazionalizzazione – Anno 2026, destinato alle micro, piccole e medie imprese del territorio che intendono rafforzare la propria presenza commerciale all’estero.
Il bando sostiene principalmente:
- la partecipazione, come espositori, a fiere internazionali in Italia o all’estero;
- la partecipazione o l’organizzazione di incontri d’affari B2B con buyer stranieri;
- la realizzazione di eventi promozionali in Paesi esteri;
- altre azioni direttamente collegate allo sviluppo commerciale internazionale previste dal testo ufficiale.
La dotazione finanziaria complessiva è pari a 120.000 euro. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di 5.000 euro per impresa. Le domande possono essere presentate dal 09/09/2026 al 15/12/2026, con procedura valutativa a sportello.
La Camera di Commercio ha approvato il bando con la Deliberazione di Giunta n. 91 del 15/07/2026 e ne ha disposto la pubblicazione con la Determinazione dirigenziale n. 362 del 16/07/2026. Il Codice unico di progetto assegnato alla misura è B28I26002970003.
Nome ufficiale del bando
La denominazione ufficiale è:
Bando per incentivi per l’internazionalizzazione – Anno 2026
La Camera di Commercio Chieti Pescara ha inserito la misura tra i bandi attivi del 2026 e la presenta come una nuova opportunità per sostenere la partecipazione delle imprese a eventi e incontri sul mercato internazionale.
Finalità della misura
Il bando intende aumentare il livello di internazionalizzazione delle imprese delle province di Chieti e Pescara.
L’obiettivo non è finanziare genericamente attività pubblicitarie, ma sostenere iniziative che consentano all’impresa di:
- entrare in nuovi mercati;
- consolidare rapporti commerciali già avviati;
- incontrare buyer, distributori e importatori;
- presentare prodotti e servizi a operatori internazionali;
- verificare l’interesse di un determinato mercato;
- ampliare il portafoglio clienti esteri;
- rafforzare il posizionamento del marchio;
- sviluppare accordi commerciali e distributivi;
- partecipare a manifestazioni con una riconosciuta dimensione internazionale.
La strategia camerale prevede due principali categorie progettuali: la partecipazione alle fiere internazionali e la realizzazione di incontri B2B o eventi promozionali rivolti ai mercati esteri. Questa struttura era espressamente prevista anche nell’edizione precedente del bando.
A chi è destinato il voucher
La misura è rivolta alle:
micro, piccole e medie imprese – MPMI
Le imprese devono essere iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio Chieti Pescara e svolgere un’attività economica effettiva.
Nelle precedenti edizioni il bando era aperto alle imprese con qualsiasi codice ATECO, purché attive e regolarmente iscritte. Il testo integrale 2026 deve comunque essere verificato per controllare eventuali esclusioni settoriali o condizioni introdotte nella nuova annualità.
La qualifica di MPMI deve essere determinata secondo la normativa europea, considerando:
- numero degli occupati;
- fatturato;
- totale di bilancio;
- imprese associate;
- imprese collegate;
- eventuali partecipazioni societarie.
Non è sufficiente considerare i dati della singola società quando questa appartiene a un gruppo o presenta rapporti di controllo con altre imprese.
Requisito territoriale
L’impresa deve essere iscritta al Registro delle imprese della:
Camera di Commercio Chieti Pescara
Il territorio di riferimento comprende le province di:
- Chieti;
- Pescara.
Il testo integrale deve essere consultato per verificare se sia richiesta:
- la sede legale;
- una sede operativa;
- un’unità locale attiva;
- oppure la semplice iscrizione presso la Camera competente.
La sede interessata deve risultare correttamente registrata prima della domanda.
Requisiti amministrativi
Prima di presentare la candidatura, l’impresa dovrebbe verificare:
- iscrizione e attività nel Registro delle imprese;
- dimensione di micro, piccola o media impresa;
- pagamento del diritto annuale camerale;
- regolarità previdenziale e contributiva;
- DURC regolare;
- assenza di procedure concorsuali o liquidatorie incompatibili;
- regolarità con precedenti contributi camerali;
- assenza di cause ostative a contrattare con la Pubblica amministrazione;
- rispetto dei massimali previsti dal regime di aiuto;
- eventuale obbligo di assicurazione contro gli eventi catastrofali.
Nell’edizione 2025 la Camera richiedeva la regolarità contributiva dalla data della domanda fino alla concessione dell’aiuto. Le imprese con DURC temporaneamente “in verifica” potevano essere ammesse con riserva e dovevano regolarizzare la posizione entro il termine comunicato dall’ente.
È consigliabile non attendere l’apertura dello sportello per effettuare questi controlli.
Ente proponente e soggetto gestore
L’ente che finanzia e gestisce la misura è la:
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Chieti Pescara
Il procedimento delle precedenti edizioni era affidato all’Area V – Promozione dei servizi alle imprese e al territorio – Ufficio Turismo, Promozione del Territorio e Valorizzazione delle Filiere.
I contatti camerali utilizzati per il bando internazionalizzazione sono:
- email: internazionalizzazione@chpe.camcom.it;
- telefono: 085 4536213;
- telefono: 085 4536243.
Le sedi camerali si trovano a:
- Largo G.B. Vico 3, Chieti;
- Via Conte di Ruvo 2, Pescara.
Atamai può assistere l’impresa nella verifica dei requisiti, nella classificazione delle spese, nella preparazione della candidatura e nella successiva rendicontazione. La concessione del contributo resta di esclusiva competenza della Camera di Commercio.
Dotazione finanziaria
Il fondo disponibile è pari a:
120.000 euro
Le risorse vengono assegnate secondo l’ordine cronologico delle domande ammissibili, fino a esaurimento della dotazione.
Considerando il contributo massimo di 5.000 euro, la dotazione potrebbe finanziare almeno 24 imprese qualora tutte ottenessero il massimale. Il numero effettivo dei beneficiari potrebbe essere superiore quando le richieste o le spese riconosciute risultano inferiori.
Lo sportello potrebbe essere chiuso anticipatamente in caso di esaurimento dei fondi.
Forma ed entità del contributo
L’agevolazione viene concessa sotto forma di:
contributo a fondo perduto in conto capitale
I parametri principali sono:
- copertura: 50% delle spese ammissibili;
- contributo massimo: 5.000 euro;
- dotazione complessiva: 120.000 euro.
Per ottenere il contributo massimo, l’impresa deve sostenere almeno 10.000 euro di spese riconosciute.
Esempi di calcolo
Con 3.000 euro di spese ammissibili:
- contributo teorico: 1.500 euro;
- quota a carico dell’impresa: 1.500 euro.
Con 6.000 euro di spese ammissibili:
- contributo teorico: 3.000 euro;
- quota a carico dell’impresa: 3.000 euro.
Con 10.000 euro di spese ammissibili:
- contributo teorico: 5.000 euro;
- quota a carico dell’impresa: 5.000 euro.
Con 15.000 euro di spese ammissibili:
- il 50% corrisponde a 7.500 euro;
- il contributo rimane limitato a 5.000 euro;
- almeno 10.000 euro restano a carico dell’impresa.
Gli importi devono essere calcolati al netto dell’IVA recuperabile e delle eventuali imposte estere escluse dal bando.
Partecipazione a fiere internazionali
Il primo ambito riguarda la partecipazione, in qualità di espositore, a manifestazioni fieristiche internazionali.
La fiera può svolgersi:
- in Italia;
- in un altro Paese dell’Unione europea;
- in un Paese extra-UE;
- in presenza;
- in modalità virtuale, quando ammessa.
La partecipazione deve essere effettuata con una presenza espositiva riconoscibile dell’impresa.
Normalmente non è sufficiente acquistare un biglietto come visitatore. L’impresa deve partecipare come espositore, direttamente o attraverso modalità espressamente ammesse dal bando.
Prima di inserire una manifestazione nel progetto è necessario verificare:
- denominazione ufficiale;
- ente organizzatore;
- luogo;
- data;
- settore;
- qualifica internazionale;
- modalità di partecipazione;
- contratto o modulo di adesione;
- fattura dell’organizzatore;
- documentazione dello spazio espositivo.
Fiere internazionali in Italia
Una fiera organizzata in Italia può essere finanziabile soltanto se possiede il requisito di internazionalità richiesto dal bando.
Non tutte le fiere nazionali, regionali o locali sono automaticamente considerate internazionali.
L’impresa dovrebbe conservare:
- scheda ufficiale della manifestazione;
- classificazione della fiera;
- calendario fieristico;
- documentazione dell’organizzatore;
- eventuale riconoscimento regionale o nazionale;
- programma e catalogo espositori.
È consigliabile verificare l’ammissibilità della fiera prima di sottoscrivere contratti o sostenere costi rilevanti.
Fiere all’estero
La partecipazione a una fiera estera può rappresentare un investimento utile quando è collegata a una strategia commerciale precisa.
Il progetto dovrebbe indicare:
- Paese obiettivo;
- dimensione del mercato;
- tipologia di clienti;
- canali distributivi;
- concorrenti;
- obiettivi della partecipazione;
- contatti già esistenti;
- risultati attesi;
- attività successive alla fiera.
Una descrizione generica come “promuovere l’azienda all’estero” è meno efficace di un progetto che specifichi il numero di buyer da incontrare, i prodotti da presentare e gli accordi commerciali che si intendono sviluppare.
Fiere virtuali
Quando il testo 2026 ammette manifestazioni virtuali, possono rientrare iniziative nelle quali l’impresa dispone di:
- stand digitale;
- profilo espositore;
- catalogo online;
- sistema di matchmaking;
- agenda degli incontri;
- possibilità di presentare prodotti;
- strumenti di contatto con buyer e operatori.
Un semplice abbonamento a un portale commerciale o pubblicitario non equivale necessariamente alla partecipazione a una fiera virtuale.
Incontri d’affari B2B
Il secondo ambito riguarda la realizzazione o la partecipazione a incontri d’affari con operatori stranieri.
I B2B possono svolgersi:
- in presenza;
- online;
- all’interno di una fiera;
- nell’ambito di una missione commerciale;
- durante un evento promozionale;
- attraverso un programma organizzato da un soggetto specializzato.
Gli incontri devono avere una finalità commerciale concreta.
Il progetto dovrebbe indicare:
- mercato di riferimento;
- profilo dei buyer;
- numero previsto di incontri;
- modalità di selezione;
- prodotti o servizi presentati;
- obiettivi;
- soggetto incaricato dell’organizzazione;
- attività di follow-up.
Eventi promozionali in un Paese estero
Possono essere sostenuti, nei limiti del bando, eventi destinati a presentare l’impresa, i prodotti o il territorio commerciale in un mercato straniero.
Tra gli esempi possono rientrare:
- degustazioni professionali;
- presentazioni a buyer;
- showroom temporanei;
- eventi commerciali;
- dimostrazioni;
- incontri con distributori;
- iniziative promozionali presso sedi specializzate;
- workshop con operatori stranieri.
L’evento deve essere collegato allo sviluppo internazionale dell’impresa e non può consistere in una normale attività pubblicitaria priva di interlocutori commerciali identificabili.
Spese per fiere: esempi da verificare
In base alla struttura delle precedenti edizioni, le spese connesse alle fiere possono comprendere, quando previste dal testo 2026:
- quota di iscrizione;
- affitto dello spazio espositivo;
- allestimento dello stand;
- servizi tecnici obbligatori;
- assicurazione richiesta dall’organizzatore;
- collegamenti elettrici;
- pulizia dello stand;
- noleggio di arredi;
- trasporto dei materiali espositivi;
- movimentazione del campionario;
- iscrizione al catalogo;
- servizi digitali collegati alla fiera;
- interpretariato;
- hostess e assistenza linguistica;
- piattaforme per fiere virtuali.
Non tutte queste voci sono automaticamente ammissibili. Il testo integrale 2026 deve essere consultato prima di predisporre il budget.
Spese per incontri B2B ed eventi esteri
Per gli incontri con buyer e gli eventi promozionali possono risultare coerenti, quando ammesse:
- ricerca e selezione degli operatori;
- organizzazione degli appuntamenti;
- affitto di spazi;
- servizi di interpretariato;
- assistenza commerciale;
- attività di matchmaking;
- presentazioni aziendali;
- dimostrazioni;
- servizi tecnici;
- traduzioni direttamente collegate all’evento;
- realizzazione di materiali destinati agli incontri;
- noleggio di attrezzature;
- servizi logistici.
La fattura del fornitore dovrebbe descrivere in modo analitico:
- attività svolta;
- mercato interessato;
- numero o tipologia di operatori;
- data;
- evento;
- risultati o deliverable previsti.
Spese che richiedono particolare attenzione
Prima di inserirle nel progetto è necessario verificare l’ammissibilità di:
- viaggio;
- voli;
- treni;
- carburante;
- pedaggi;
- pernottamento;
- vitto;
- taxi;
- compensi al personale interno;
- consulenza export continuativa;
- traduzione generale del sito;
- campagne social;
- pubblicità online;
- stampa di cataloghi;
- acquisto di beni;
- gadget;
- campioni gratuiti;
- spese doganali;
- IVA italiana;
- imposte estere;
- pagamenti effettuati da soci o dipendenti.
La pertinenza commerciale non è sufficiente: la categoria deve essere espressamente prevista dal bando.
Periodo delle attività e delle spese
Le date certe dell’edizione 2026 riguardano la finestra di presentazione:
- apertura: 09/09/2026;
- scadenza: 15/12/2026.
Il periodo esatto di ammissibilità delle fiere, degli eventi, delle fatture e dei pagamenti deve essere controllato nel testo integrale 2026.
Nell’edizione 2025 erano ammesse le attività realizzate dal 01/01/2025 al 15/11/2025, con rendicontazione entro il 28/02/2026. Erano inoltre ammessi, per fiere ed eventi svolti nel periodo agevolato, determinati acconti relativi allo spazio espositivo o alla quota di iscrizione pagati prima dell’inizio dell’anno. Queste regole non devono essere applicate automaticamente al 2026 senza verificare il nuovo bando.
Importanza del CUP sulle fatture
La gestione del Codice unico di progetto – CUP rappresenta uno degli aspetti più delicati.
Il CUP assegnato alla misura nel suo complesso è:
B28I26002970003.
L’impresa riceverà le indicazioni relative al CUP da riportare sui documenti dopo l’ammissione.
Nell’edizione precedente:
- le fatture dovevano riportare il CUP comunicato con l’atto di concessione;
- le fatture emesse prima dell’assegnazione potevano essere integrate attraverso un documento elettronico trasmesso tramite il Sistema di Interscambio;
- le fatture emesse dopo la comunicazione del CUP e prive del codice non potevano essere regolarizzate successivamente.
Il fornitore deve quindi essere informato immediatamente dopo la concessione.
È opportuno controllare il CUP prima dell’accettazione di ogni fattura.
Regime di aiuto e cumulo
Il contributo è normalmente concesso nel rispetto del regime europeo “de minimis”.
L’impresa deve verificare gli aiuti ricevuti dall’impresa unica nel periodo di riferimento previsto dal Regolamento UE n. 2023/2831.
Il massimale generale è pari a:
300.000 euro nell’arco di tre anni
Il calcolo deve includere eventuali imprese collegate che formano una singola impresa ai fini della normativa europea.
Non è possibile ottenere due contributi pubblici sulle medesime spese quando il cumulo determina un doppio finanziamento o supera l’intensità massima consentita.
La stessa fattura non dovrebbe quindi essere utilizzata contemporaneamente per:
- un contributo camerale;
- un contributo regionale;
- un finanziamento ministeriale;
- un altro voucher;
- un programma europeo,
salvo che la normativa consenta espressamente il cumulo e le quote finanziate siano chiaramente distinte.
Come presentare la domanda
La modalità telematica definitiva deve essere verificata nella pagina ufficiale del bando 2026.
Nelle precedenti edizioni la Camera utilizzava il:
Servizio Sportello Telematico Agef attraverso Webtelemaco di InfoCamere
La domanda veniva trasmessa tramite una pratica telematica e l’ordine cronologico era determinato dalla data e dal numero di protocollo assegnati dal sistema.
Prima del 09/09/2026 è consigliabile verificare:
- iscrizione a Telemaco;
- disponibilità del servizio corretto;
- firma digitale;
- poteri del firmatario;
- eventuale delega a un intermediario;
- PEC dell’impresa;
- formato degli allegati;
- codice identificativo del bando;
- orario preciso di apertura.
La pratica deve essere inviata definitivamente. Il semplice caricamento o salvataggio dei documenti non determina la presentazione.
Documentazione da predisporre
La candidatura può richiedere:
- modulo di domanda;
- descrizione del progetto;
- programma della fiera o dell’evento;
- documentazione sull’internazionalità della manifestazione;
- contratto di partecipazione;
- preventivi;
- fatture già disponibili;
- prova dell’iscrizione alla fiera;
- programma degli incontri B2B;
- informazioni sui buyer;
- dichiarazione “de minimis”;
- dichiarazione sulla dimensione d’impresa;
- dichiarazione sul cumulo;
- documentazione del legale rappresentante;
- eventuale procura all’intermediario;
- firma digitale;
- assolvimento dell’imposta di bollo, quando richiesto.
Per un evento già realizzato prima della domanda possono essere necessari anche:
- fotografie dello stand;
- badge;
- catalogo espositori;
- attestazione di partecipazione;
- agenda degli incontri;
- biglietti da visita o contatti acquisiti;
- relazione sull’attività.
Procedura di valutazione
La selezione avviene con una:
procedura valutativa a sportello
Le domande vengono istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse.
Non viene quindi formata una graduatoria comparativa basata sulla qualità relativa dei progetti.
L’ufficio verifica comunque:
- tempestività della domanda;
- completezza;
- dimensione d’impresa;
- iscrizione camerale;
- diritto annuale;
- DURC;
- coerenza dell’iniziativa;
- internazionalità della fiera;
- pertinenza delle spese;
- rispetto del periodo ammesso;
- rispetto del regime di aiuto;
- disponibilità dei fondi.
Una domanda presentata per prima non viene finanziata quando è incompleta o non rispetta le condizioni.
Perché è importante preparare la pratica prima dell’apertura
La procedura a sportello premia le imprese che arrivano all’apertura con la documentazione già pronta.
Entro il 09/09/2026 dovrebbero essere disponibili:
- firma digitale funzionante;
- accesso alla piattaforma;
- visura aggiornata;
- DURC regolare;
- diritto annuale verificato;
- modulo compilato;
- preventivi o fatture;
- documentazione della manifestazione;
- budget;
- dichiarazioni;
- eventuale procura.
La domanda non dovrebbe essere predisposta il giorno stesso dell’apertura.
Rendicontazione
L’erogazione avviene dopo la presentazione e l’approvazione della rendicontazione.
Nelle precedenti edizioni, la rendicontazione doveva essere inviata tramite una pratica telematica analoga alla domanda:
- entro 60 giorni dal completamento del progetto;
- entro una scadenza finale fissata dal bando;
- con tutte le spese integralmente pagate.
Il termine definitivo dell’edizione 2026 deve essere verificato nel testo ufficiale.
La documentazione può comprendere:
- modulo di rendicontazione;
- relazione sull’attività;
- fatture;
- documenti integrativi del CUP;
- bonifici;
- estratti conto;
- ricevute;
- catalogo della fiera;
- badge;
- fotografie;
- documentazione dello stand;
- agenda degli incontri;
- attestazione dell’organizzatore;
- documenti relativi ai risultati;
- dichiarazioni sul cumulo.
Pagamenti
Le spese devono essere sostenute dall’impresa beneficiaria e pagate con strumenti tracciabili.
Sono normalmente adeguati:
- bonifico bancario;
- carta aziendale;
- ricevuta bancaria;
- altro strumento che consenta di identificare beneficiario, fornitore, importo e data.
Devono essere evitati:
- contanti;
- pagamenti effettuati da soci;
- pagamenti da conti personali;
- compensazioni;
- pagamenti privi di riferimento alla fattura;
- documenti che non consentono di verificare l’addebito.
Per i pagamenti in valuta estera è opportuno conservare la documentazione bancaria che mostra:
- importo originario;
- valuta;
- cambio applicato;
- commissioni;
- equivalente in euro.
Come costruire un progetto credibile
La descrizione dovrebbe partire dal mercato obiettivo.
È consigliabile indicare:
- Paese o area geografica;
- settore;
- domanda potenziale;
- tipologia di clienti;
- caratteristiche del prodotto;
- principali concorrenti;
- fiera o evento scelto;
- motivazione della scelta;
- incontri previsti;
- risultati attesi;
- attività successive.
Un progetto efficace non si limita alla presenza in fiera, ma prevede anche un follow-up.
Dopo l’evento l’impresa dovrebbe:
- classificare i contatti;
- inviare materiali;
- predisporre offerte;
- organizzare incontri successivi;
- verificare requisiti doganali e distributivi;
- adattare il prodotto;
- negoziare accordi;
- misurare i risultati.
Indicatori utili
L’impresa può utilizzare indicatori come:
- buyer incontrati;
- appuntamenti realizzati;
- distributori contattati;
- richieste di preventivo;
- campioni inviati;
- offerte formulate;
- contratti sottoscritti;
- nuovi Paesi raggiunti;
- fatturato estero previsto;
- ordini acquisiti;
- contatti qualificati;
- costo medio per contatto.
Questi indicatori aiutano a dimostrare che la partecipazione risponde a una strategia e non costituisce una presenza occasionale.
Errori da evitare
Tra gli errori più frequenti rientrano:
- scegliere una fiera priva del requisito di internazionalità;
- presentare la domanda oltre la disponibilità finanziaria;
- utilizzare una firma digitale scaduta;
- allegare documenti non sottoscritti;
- non verificare diritto annuale e DURC;
- inserire spese non previste;
- utilizzare fatture generiche;
- pagare con un conto personale;
- dimenticare il CUP;
- inserire attività fuori dal periodo ammesso;
- chiedere contributi pubblici duplicati;
- non conservare la documentazione della partecipazione;
- non presentare la rendicontazione entro la scadenza.
Suggerimenti operativi
Per preparare la candidatura è consigliabile:
- individuare subito la fiera o l’evento;
- verificare il requisito di internazionalità;
- ottenere contratto, preventivo e programma;
- definire il mercato obiettivo;
- controllare la posizione camerale;
- verificare DURC e diritto annuale;
- controllare il regime “de minimis”;
- verificare il periodo delle spese;
- predisporre il budget;
- escludere i costi dubbi;
- controllare la piattaforma telematica;
- attivare la firma digitale;
- informare i fornitori sull’obbligo del CUP;
- preparare la documentazione della rendicontazione;
- inviare la domanda all’apertura dello sportello.
Checklist pratica
- Impresa classificabile come MPMI.
- Iscrizione alla Camera di Commercio Chieti Pescara.
- Impresa attiva.
- Sede o unità locale conforme al requisito territoriale.
- Codice ATECO ammesso.
- Visura aggiornata.
- Diritto annuale regolare.
- DURC regolare.
- Assenza di procedure concorsuali incompatibili.
- Aiuti “de minimis” verificati.
- Impresa unica correttamente individuata.
- Nessun doppio finanziamento.
- Una sola domanda prevista, quando stabilito dal bando.
- Fiera internazionale individuata.
- Qualifica di espositore verificata.
- Internazionalità della fiera documentata.
- Contratto o modulo di adesione disponibile.
- Eventuali buyer esteri identificati.
- Programma B2B disponibile.
- Evento promozionale svolto in un Paese estero.
- Attività compresa nel periodo ammissibile.
- Spese coerenti con il testo 2026.
- IVA e imposte estere trattate correttamente.
- Contributo calcolato al 50%.
- Richiesta non superiore a 5.000 euro.
- Dotazione complessiva pari a 120.000 euro.
- Preventivi e fatture dettagliati.
- Pagamenti tracciabili.
- Firma digitale valida.
- PEC attiva.
- Accesso alla piattaforma verificato.
- Eventuale procura predisposta.
- Domanda pronta prima del 09/09/2026.
- Orario di apertura verificato.
- Invio completato entro il 15/12/2026.
- Ricevuta e protocollo conservati.
- Fornitori informati sul CUP.
- Documentazione della fiera conservata.
- Rendicontazione programmata.
Link ufficiale del bando
La documentazione relativa al Bando per incentivi per l’internazionalizzazione 2026 è pubblicata nella sezione bandi della Camera di Commercio Chieti Pescara:
Camera di Commercio Chieti Pescara – Bandi e contributi
L’atto di approvazione risulta pubblicato anche nell’Albo camerale con la Determinazione dirigenziale n. 362 del 16/07/2026.
Prima della domanda è necessario scaricare e verificare:
- testo integrale 2026;
- modello di domanda;
- modulistica;
- dichiarazioni;
- istruzioni telematiche;
- eventuali FAQ;
- eventuali aggiornamenti o chiusure anticipate.
Scheda rapida
Nome ufficiale: Bando per incentivi per l’internazionalizzazione – Anno 2026
Beneficiari: micro, piccole e medie imprese del territorio camerale
Area geografica: province di Chieti e Pescara
Ente proponente e gestore: Camera di Commercio Chieti Pescara
Atto di approvazione: Deliberazione di Giunta n. 91 del 15/07/2026
Atto di pubblicazione: Determinazione dirigenziale n. 362 del 16/07/2026
CUP della misura: B28I26002970003
Dotazione: 120.000 euro
Forma dell’agevolazione: contributo a fondo perduto
Percentuale: 50% delle spese ammissibili
Contributo massimo: 5.000 euro
Investimento necessario per il massimale: almeno 10.000 euro di spese riconosciute
Progetti: fiere internazionali, incontri B2B con buyer esteri ed eventi promozionali all’estero
Apertura: 09/09/2026
Scadenza: 15/12/2026
Procedura: valutativa a sportello
Selezione: ordine cronologico, previa verifica dei requisiti
Presentazione: modalità telematica indicata nel testo ufficiale
Regime di aiuto: da verificare nel testo integrale, normalmente “de minimis”
Ufficio: Turismo, Promozione del Territorio e Valorizzazione delle Filiere
Email: internazionalizzazione@chpe.camcom.it
Assistenza Atamai
La candidatura richiede la verifica della fiera, della qualifica di espositore, dei costi, della posizione camerale e delle modalità di rendicontazione.
Atamai può affiancare le imprese delle province di Chieti e Pescara nella verifica preliminare dell’ammissibilità, nella preparazione della domanda, nel controllo delle spese e nell’organizzazione dei documenti necessari per ottenere e rendicontare il voucher.
Per valutare la partecipazione al Bando per incentivi per l’internazionalizzazione 2026, è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.